venerdì 16 ottobre 2026

Amancio

 


A seguito dell'addio di Alfredo Di Stefano nel 1964 e il viale del tramonto imboccato da Ferenc Puskás, Francisco Gento e altre leggende che avevano fatto la storia del Club, il Real Madrid si ritrovò ad attraversare una fase quasi transitoria.


Non mancarono i ripetuti successi in Liga, ma era ormai chiaro che fosse impossibile ripetere la magia e la dominanza di quella dinastia che aveva vinto le prime cinque edizioni della Coppa dei Campioni. Proprio mentre la vecchia guardia stava iniziando a mollare un po' la presa, iniziarono ad essere lanciati - o acquistati - profili come Isidro Sánchez, Ignacio Zoco, Pirri, Manuel Sanchis, Felo, i cosiddetti prospetti Ye-Ye che avrebbero rinnovato la rosa negli anni a venire, estendendo il dominio delle Merengues.


Ad emergere di prepotenza fu certamente Amancio, un talento naturale che si impose da subito come un riferimento indiscutibile dei Blancos nel 1962-1963, per poi contribuire al trionfo della sua Spagna ad Euro 1964 e sfiorare addirittura la vittoria del Pallone d'oro (arrivò 3°) Da subito Amancio si affermò per la sua straordinaria poliedricità offensiva, oltre che per quella classe e quello stile guizzante che sembravano la magia di successori come Raúl o Emilio Butragueno (seppur partendo da un ruolo diverso, nel suo caso da ala). 


Era un giocatore semplicemente pazzesco, dotato di un carisma inconfondibile, di una grandissima creatività per i propri compagni, di una regalità straordinaria nel dribbling e di una capacità unica di esaltarsi nei massimi palcoscenici. Fu infatti lui a decidere la 6° Coppa dei Campioni per il Real Madrid nel 1966, di fatto l'ultima vinta prima dalle Merengues per ben 32 anni. Negli anni restanti della sua carriera, Amancio si legó indissolubilmente ai Blancos, contribuendo all'estensione del dominio in Liga e mettendo la firma su altre pagine memorabili del Club negli anni '70.


Amancio è stato indiscutibilmente uno dei più grandi calciatori spagnoli di tutti i tempi, nonché un talento stratosferico che fu capace di farsi carico della riscossa del Real Madrid post-Di Stefano nella seconda metà degli anni '60 e nella prima metà dei '70. Perché con la sua rapidità e con la sua classe Amancio ha fatto la storia del calcio spagnolo, contribuendo ad un successo storico che sarebbe stato successivamente replicato - e superato - soltanto nella straordinaria dominanza degli ultimi 20 anni. 


Il 16 ottobre 1939 nasceva il compianto Amancio, uno dei giocatori simbolo del Real Madrid tra gli anni '60 e '70, oltre che massima istituzione della storia del calcio spagnolo.


Gabriele Gilli ✍🏻

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