venerdì 16 ottobre 2026

Le cavalle di Diomede




1. Chi era Diomede dei Bistoni

Non è Diomede quello di Troia, è un altro. Re dei Bistoni, una tribù di Tracia, selvaggia. Figlio di Ares, dio della guerra, e Cirene. Quindi già parti male in famiglia.


Viveva sul Mar Nero, e aveva quattro cavalli mostruosi.


2. I quattro cavalli

Si chiamavano - i nomi cambiano a seconda dell'autore - Podargo, Lampone, Xanto e Deino. Tradotto: Veloce, Splendente, Biondo, Terrore.


Erano enormi, indomabili, legati con catene di ferro a mangiatoie di bronzo, tanto erano forti. E mangiavano carne umana.


Perché? Perché Diomede li aveva addestrati così apposta. Era la sua tecnica di doma.


Il rito era: arrivava uno straniero, un naufrago, un ospite, Diomede lo faceva catturare e lo buttava vivo davanti ai cavalli. I cavalli imparano che l'uomo = cibo. Diventano così feroci che nessuno li può rubare o avvicinare, tranne lui.


Era un'arma biologica, non solo cattiveria.


3. La fatica di Ercole

Euristeo dice a Eracle: "Portameli". 


Ercole parte con un gruppo di amici, tra cui Abdero, arriva in Tracia, mena tutti, cattura Diomede e fa quello che è giusto:


Per calmarli, prende Diomede stesso e lo dà in pasto ai suoi cavalli. Appena mangiano il loro padrone, magicamente si calmano. Diventano mansueti. C'è chi dice che era perché finalmente avevano mangiato la carne cattiva che li rendeva così.


Con i cavalli calmi, Ercole li lega e li porta a Micene. Sulla via del ritorno però i Bistoni lo attaccano per vendetta e in quella battaglia muore l'amico Abdero, sbranato dai cavalli che tornano feroci per un attimo. Ercole per onorarlo ci fonda sopra la città di Abdera.


Arrivato da Euristeo, Euristeo li vede e se la fa addosso e li libera. I cavalli finiscono sul Monte Olimpo dove vengono sbranati dalle belve.


4. Bucefalo

Questa è la chicca che dici tu ed è vera come leggenda.


La leggenda dice che *Bucefalo, il cavallo di Alessandro Magno*, fosse di razza tessalica e discendesse proprio da uno di quei quattro cavalli.


Ha senso perché:

- Bucefalo era nero, enorme, con una macchia bianca in fronte a forma di testa di bue - da lì il nome Boukephalos.

- Era indomabile, solo Alessandro da ragazzino riuscì a montarlo, perché capì che aveva paura della sua stessa ombra.

- Gli antichi volevano dare ad Alessandro un cavallo mitico, quindi dire "discende dai cavalli antropofagi di Diomede domati da Ercole" era come dire che ha il sangue degli eroi.


Plutarco dice che Bucefalo fu comprato da Filone di Tessaglia per 13 talenti, una cifra folle, proprio perché era l'unico cavallo degno di un discendente di Ercole - e Alessandro si considerava discendente di Ercole.


Quindi sì, Bucefalo era il pronipote dei cavalli cannibali.

Fenix

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