Com’è possibile che la Commissione d’inchiesta su uno dei momenti più drammatici della nostra esistenza, quello della pandemia di Covid, venga accolta dal silenzio della quasi totalità dei media?
Dal punto di vista professionale, la persistente distrazione di quasi tutte le testate è incomprensibile, perché il giornalista dovrebbe essere assetato di notizie e, in questi mesi di audizioni, ne sono emerse parecchie, alcune clamorose e molto credibili. Già, perché quando autorevoli esponenti del Comitato tecnico-scientifico, medici di fama ed esponenti delle istituzioni smentiscono quelle che all’epoca vennero presentate come verità assolute e, soprattutto, incontestabili, i media dovrebbero rilanciare le loro testimonianze, commentarle e approfondirle. I talk show dovrebbero dedicare ampio spazio alla questione, data l’infiammabilità della materia. E i telegiornali dovrebbero aprire le edizioni serali con queste notizie. E invece nulla. Assistiamo a una sorta di congiura del silenzio che, in fondo, fa comodo a tutti. Un silenzio che nemmeno l’audizione dell’ex ministro della Salute Roberto Speranza è riuscita a rompere.
Stamane abbiamo cercato titoli in prima pagina: zero. Con una sola, peraltro costante, eccezione: La Verità. Abbiamo allora effettuato una ricerca sui siti delle principali testate e vi abbiamo trovato pochissimi articoli, stringatissimi e svogliati. La classica breve. Anche in questo caso, con poche eccezioni (…), E la Rai? E Mediaset? (…).
E sorge una domanda: perché questo atteggiamento? E dunque: cui prodest? La risposta è che conviene a tutti. I media mainstream non hanno alcun interesse a dare spazio a una ricostruzione che smentisce la narrazione da essi stessi sostenuta con veemenza per anni; preferiscono dunque sorvolare. La stampa di sinistra e i partiti di sinistra fanno altrettanto, perché le decisioni sono state prese da ministri addirittura di estrema sinistra, come Speranza, e comunque da governi retti da partiti progressisti. Le testate di centrodestra, dal canto loro, perché nel biennio delle tenebre erano altrettanto veementemente pro-vax.
I partiti di centrodestra sono divisi: Forza Italia è da sempre su posizioni favorevoli ai vaccini, mentre Fratelli d’Italia e Lega si sono mostrati contrari, ma solo in ambito parlamentare, senza mai alimentare vere e proprie campagne di sensibilizzazione dell’opinione pubblica né dare particolare risalto alla questione sui media. (…).
E i giornalisti sono felici di pensare ad altro. E la verità, una volta di più, può attendere.
Marcello Foa

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