domenica 18 ottobre 2026

Descrizione perfetta di una buona parte dell'elettorato della Meloni

 No vax.

In Italia abbiamo una categoria sempre più rumorosa e convinta: i cosiddetti no-vax.


Ma definirli “contro i vaccini” è riduttivo. In realtà, sono contro la scienza, contro la logica, contro tutto ciò che richiede studio, metodo e fatica per essere capito.


Vivono in un mondo parallelo, costruito su meme, video di TikTok e citazioni apocrife di Einstein trovate nei commenti di Facebook.


La maggior parte di loro, se arriva alla terza media, è già un traguardo. Ma guai a farglielo notare: si sentono dei novelli Galileo perseguitati dal sistema. Solo che Galileo aveva il telescopio, loro al massimo hanno il cellulare con la batteria scarica e la zia Rosina che condivide “verità nascoste” tra una pentola di sugo e l’altra.


Non sanno nulla di virologia, chimica o medicina, ma ti spiegano con tono grave che “il corpo ha le sue vibrazioni naturali” e che “la scienza non è una religione”.


Certo, peccato che la scienza non sia una religione, ma un metodo: quello che ha permesso anche a loro di nascere vivi, curarsi, usare un telefono e lamentarsi su internet.


E allora mi chiedo: se davvero non credete alla scienza, perché continuate a usare i suoi frutti?


Restituite la tessera sanitaria e curatevi con l’omeopatia, l'osteopatia ,la naturopatia, l’energia quantistica, le tisane dell’anima e i cristalli rigeneranti. Così almeno si accorciano le liste d’attesa per chi la medicina la rispetta e non la insulta.


Ma mi raccomando, coerenza!


Niente pronto soccorso, niente antibiotici, niente TAC o defibrillatori. Perché anche quelli, indovinate un po’, li ha inventati la scienza che voi disprezzate.


E niente strutture private, eh, perché anche quelle usano la tecnologia e la ricerca scientifica.


Se proprio vi sentite male, fatevi curare dal vostro guru spirituale con un mantra, una candela profumata e una spruzzata d’acqua di luna piena.


E già che ci siamo, per favore, restituite anche la tessera elettorale.


Perché chi rifiuta la conoscenza, chi si oppone alla ragione, non dovrebbe avere il diritto di decidere il futuro di un Paese che della ragione dovrebbe vivere.


Perché vedete, la libertà non è dire “faccio come mi pare”.


La libertà è potersi fidare di chi studia, di chi dedica la vita a capire come salvarne altre.


È grazie a loro ,agli scienziati, ai medici, ai ricercatori che oggi possiamo curarci, vivere più a lungo e persino permetterci il lusso di criticare la scienza… senza morire di vaiolo a trent’anni.


E allora sì, continuate pure a credere che “Big Pharma” controlli il mondo, ma ricordatevi che quando vi servirà un farmaco, un vaccino o una trasfusione, non sarà zia Rosina a salvarvi, ma quella stessa scienza che disprezzate.


Luca Rigamonti

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