domenica 18 ottobre 2026

È un governo al soldo della mafia

 


Ce l’hanno fatta.


Sono riusciti a isolare poche immagini di violenze (che vanno sempre condannate, ci mancherebbe pure) per ignorare, cancellare, delegittimare e infangare dieci giorni di proteste e manifestazioni pacifiche e piene di dignità da Sud a Nord, dalla Puglia a Torino, dalla Calabria a Milano (sì, anche a Milano), da un campo di pomodori a una tenda davanti a un’università, da un’autostrada a una piazza, da un camionista di 50 anni che non arriva a fine mese a uno studente di 20 che non può permettersi neppure una casa in affitto.


Succede sempre così.


Isolano dieci, cento teppisti (senza neppure chiedersi chi sono davvero e a nome di chi agiscono) per tappare la bocca a centinaia di migliaia, milioni di studenti, lavoratori, cittadini pacifici e non violenti, la cui voce ancora una volta non sarà ascoltata.


Le violenze vanno condannate sempre, e distruggere una libreria è una violenza non solo abietta ma anche cieca e miope.


Anche marginalizzare le persone, ridurle a carne da macello e poi ignorarne le proteste è una forma di violenza. La più grave e sanguinosa che si possa concepire.


Per questo stavo coi lavoratori e gli studenti ieri, e ci sto a maggior ragione oggi che non è comodo, non è facile. 


Ma è semplicemente GIUSTO.

Lorenzo Tosa 

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