Il 27 maggio 1964, l'Inter di Helenio Herrera era di fatto la squadra più forte d'Europa e si consacrò come tale nel trionfo di Vienna contro il Real Madrid di Di Stefano e Puskás.
Fu invece meno felice lo spareggio di qualche giorno più tardi contro il Bologna di Fulvio Bernardini, una squadra che era stata capace di rivaleggiare contro una delle più grandi dinastie della storia del calcio italiano grazie ad un centrocampo eccellente e alla brillantezza del suo gioco.
A spiccare come leader tecnico di quella squadra straordinaria c'era Giacomo Bulgarelli, certamente uno dei migliori centrocampisti dell'intera storia del calcio italiano, nonché una vera e propria Leggenda del Club rossoblù, capace di incarnare i valori della città bolognese e di essere rispettato in tutta Italia come una bandiera inestimabile.
Era un centrocampista dannatamente completo, dalle risorse tecniche e tattiche infinite, tanto raffinato in cabina di regia quanto granitico in fase di interdizione, senza che ciò lo privasse però di un buonissimo istinto realizzativo (al suo apice arrivava alle porte della doppia cifra). Per 17 anni scanditi da quello storico scudetto del 1963-1964 e dalla vittoria della Coppa Italia, Giacomo è diventato un simbolo indiscusso del Bologna, tanto da essere spesso identificato come il giocatore più rappresentativo della storia dei Felsinei.
Ad essere sfortunata fu però la sua parabola con l'Italia, che pure fu contraddistinta dall'Europeo vinto nel 1968, ma senza che ci sia stato quell'acuto definitivo che in campione di questo calibro avrebbe meritato (la sfortuna ci vide benissimo con gli infortuni, c'è da dirlo). Fu anche un ottima voce in sede di telecronaca, ancora oggi ricordata con grande affetto quando commentava le partite della nostra nazionale.
Purtroppo Giacomo Bulgarelli ci ha lasciati il 12 febbraio 2009, di conseguenza fa piuttosto male parlare al condizionale passato per quanto riguarda la celebrazione della sua nascita, avvenuta esattamente 86 anni fa.
Mi piace però pensare che il mito di Giacomo Bulbarelli resterà immortale per sempre, per l'eredità gigantesca che ha lasciato nella storia del Bologna e del calcio italiano.
Manchi, Giacomino.
Gabriele Gilli✍🏻

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