sabato 24 ottobre 2026

Pelé

 


Quando ero ragazzino, collezionavo avidamente ogni volume della collana dei "Calciatori a raggi X" fatta dalla Gazzetta dello Sport in onore di varie Leggende. In particolare amavo perdermi nelle schede tecniche dei suddetti fuoriclasse, in modo tale da avere un'idea di quanto fossero forti in determinati fondamentali piuttosto che in altri.


Una volta uscito il volume dedicato a sua Maestà Pelé, mi cadde la mascella vedendo i voti dati ai suoi fondamentali. Era una pioggia di 10 sotto ogni punto di vista, con qualche 9,5 qua e là che lasciava intendere una parvenza di imperfezione. La realtà è che Pelé non aveva la benché minima imperfezione, nemmeno per sbaglio, tanto da sembrare fabbricato il laboratorio a ben vedere la sua completezza.


Eppure Pelé tutto era meno che robotico. Era invece la manifestazione più spontanea del genio calcistico all'interno di un fisico a dir poco perfetto per fare calcio, brevilineo ma allo stesso tempo sufficentemente strutturato a livello atletico per volare in cielo e colpirla di testa sopra a chiunque. Con questa completezza a dir poco disarmante (e per certi versi svilente), non sorprende che sia diventato la massima espressione iconografica del calcio, diventando simbolo indiscusso dello sport più popolare del mondo, segnando generazioni su generazioni fino ai giorni nostri. 


Così come non sorprende che abbia dominato in lungo e in largo nei Mondiali di calcio, vincendone tre(1958, 1962 e 1970), dominandone due (1958 e 1970) e divenendo il giocatore più rappresentativo della storia della competizione calcistica per eccellenza. Ancor meno devono sospendere i suoi numeri realizzativi e non solo, alti come l'Everest, che contribuiscono ancora di più alla sua causa. Come del resto il suo score nelle finali internazionali, che recita 13 gol e 6 assist in 8 partite.


Pelé è stato simbolo indiscusso di eccellenza, di perfezione, di magnificenza nei campi di calcio, a tal punto da risultare praticamente inimitabile nell'intera storia del calcio. E per molti continua ad essere ancora il più grande di tutti i tempi, a riprova della sua inconfondibile ed incontestabile grandezza.


Il 23 ottobre 1940 nasceva Pelé, O Rei del calcio, il calciatore per antonomasia come completezza ed iconografia.


Gabriele Gilli ✍🏻

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