Sull’onda della straordinaria vittoria di Lula in Brasile, Pedro Sánchez ha lanciato ufficialmente la sfida a Vox e alle destre europee e mondiali durante il suo ultimo comizio elettorale di ieri a Gijón.
E, tra loro, le destre, ha inserito anche Giorgia Meloni, a cui ha lanciato questa frecciata:
“Faremo la stessa cosa che Lula ha fatto in Brasile. Il mondo ci guarda!
E sapete perché vengono tutti in processione in Spagna?
Perché l’estrema destra guarda alla Spagna?
Perché viene Milei?
Perché Trump scrive tweet?
Perché Meloni viene qui in Spagna a sostenere Abascal?
Perché tutta l’estrema destra si riunisce qui, in Spagna?
Perché noi siamo la prova concreta che la speranza è molto più efficace dell’odio nel far progredire le società”.
Anche per questo, quelle che si terranno in Spagna il prossimo 29 novembre sono le elezioni più importanti della storia recente europea, come quelle in Brasile lo sono state per il Sud America.
In gioco non c’è neanche più solo destra o sinistra ma due idee distinte e inconciliabili di civiltà.
E l’Italia di Giorgia Meloni, come sempre, è dalla parte sbagliata della Storia.
Lorenzo Tosa

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