giovedì 31 gennaio 2013

Troppe buche a Napoli, una e' presidiata da 4 giorni

COMUNI: TROPPE BUCHE A NAPOLI, UNA E' PRESIDIATA DA 4 GIORNI La buca su una strada ai confini tra Napoli e il comune flegreo di Quarto presidiata da quattro giorni ininterrottamente, giorno e notte, dalla Polizia Municipale













Una buca su una strada ai confini tra Napoli e il comune flegreo di Quarto e' presidiata da quattro giorni ininterrottamente, giorno e notte, dalla Polizia Municipale. Il presidio - si e' appreso dagli stessi vigili urbani - e' stato disposto per evitare nuovi incidenti dopo quello avvenuto sabato scorso, nel quale e' rimasto ferito un motociclista. La buca si trova in via Pisani, strada che collega il capoluogo partenopeo al limitrofo comune di Quarto. Da tempo gli abitanti della zona protestano per le cattive condizioni del manto stradale e ora sottolineano come i costi per il presidio h24 da parte della Polizia municipale sono decisamente superiori a quelli per la riparazione della buca. Ad occuparsi della manutenzione stradale in citta' e' la ''Napoli Servizi'', societa' partecipata del Comune di Napoli, presieduta da Antonio Saturnino e amministrata da Dario Scalella: ''Stiamo intervenendo massicciamente sulle strade - dice Scalella - ma siamo in grado solo di fronteggiare le emergenze. Non abbiamo possibilita' di procedere al rifacimento del manto stradale, talvolta indispensabile per risolvere i problemi, perche' attualmente non siamo competenti. Per ora - ribadisce Scalella - possiamo solo effettuare interventi palliativi sotto il coordinamento del Comune e su richiesta delle Municipalita' e della Protezione Civile. Servono mezzi e risorse diversi da quelli attualmente sono in nostro possesso''.

(ANSA)

Napoli, lunghe attese e disagi alle fermate

TRASPORTI: MANCANO SOLDI PER GASOLIO, BUS FERMI A NAPOLI Uno dei pochi bus in circolazione preso d'assalto dai passeggeri

 Lunghe file alle fermate degli autobus

 Il tabellone informativo della societa' dei bus con la scritta 'servizio non garantito'
 L'attesa davanti alle fermate

 Una fermata degli autubus

 Il tabellone informativo della societa' dei bus con la scritta 'servizio non garantito'

 Cittadini napoletani in attesa degli autobus

 La colonnina che comunica disservizi sulle linee degli autobus

 Lunghe attese alle fermate degli autobus

 Il tabellone informativo della societa' dei bus con la scritta 'servizio non garantito'


Bus fermi a Napoli per mancanza di gasolio: la quasi totalità degli autobus dell'Anm-Azienda Napoletana Mobilità, sono rimasti nei depositi perché la società non è più ingrado di garantire l'acquisto di carburante.
La società haspiegato che, fra tagli governativi e regionali, i contributi sisono ridotti del 40%.
SEcondo dati Anm, i bus stamani sono stati in tutto una trentina rispetto ai 300 che normalmente circolano a Napoli.
(ANSA)

Niente soldi per gasolio, bus fermi a Napoli



Azienda, completato rifornimento gasolio


 Il tabellone informativo della societa' dei bus con la scritta servizio non garantito

 La scritta sulla colonnina dell'azienda del trasporto pubblico a Napoli

 Bus fermi a Napoli: manca il gasolio

NAPOLI - Tutti i depositi dell'Azienda napoletana mobilità di Napoli sono stati riforniti di gasolio. Le operazioni di approvvigionamento si stanno ultimando al deposito di 'Cavalleggeri'. Lo fanno sapere fonti dell'azienda. Quasi tutti i mezzi - sui 270 previsti - sono in strada per il normale turno di servizio.
"La situazione è dura e difficile ma confido che sia in via di soluzione". Lo aveva detto Renzo Brunetti, amministratore unico della Azienda napoletana mobilità, parlando con i giornalisti in una conferenza indetta per fare il punto sullo stop della maggior parte dei bus a causa del mancato acquisto del gasolio.
Dai depositi dell'Azienda napoletana mobilità sono usciti oggi, complessivamente, 100 mezzi a fronte dei 270-300 che solitamente circolano ogni giorno a Napoli, a causa della sospensione della fornitura di carburante. E' il dato reso noto durante la conferenza stampa dell'amministratore unico dell'azienda, Renzo Brunetti.
L'Azienda napoletana mobilità "ha un'esposizione di 120 milioni a fronte di 300 milioni di crediti vantati verso Comune e Regione". Lo ha detto l'amministratore unico dell'azienda, Renzo Brunetti, durante la conferenza stampa sul blocco dei bus a causa della mancanza di gasolio. L'Anm è alle prese con una crisi di liquidità che ha generato "una situazione difficile con la quale ci stiamo confrontando da oltre un anno". Per Brunetti la luce si potrà vedere "a inizio marzo quando arriveranno i primi soldi dal Comune". Si tratta di circa 100 milioni di euro, parte sul debito pregresso e parte sul finanziamento corrente, ma fino ad allora "non sarà un percorso facile".
E' "un vulnus grave al diritto alla mobilità degli utenti, esattamente come avviene in caso di scioperi improvvisi". E' quanto sostiene, in una nota, Roberto Alesse, il presidente dell'Autorità di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali. "Lo scorso dicembre l'Autorità ha scritto ad Asdtra (l'associazione a cui aderiscono le aziende di trasporto pubblico locale, ndr) proprio in relazione all'emergenza del trasporto pubblico in Campania, anche per avere notizie circa la solidità patrimoniale delle aziende di trasporto pubblico locali, senza aver ricevuto, ad oggi, alcuna risposta", spiega. "D'altro canto, dell'impossibilità oggettiva di rifornire i mezzi deve essere dato conto ai cittadini con un'informazione capillare e quotidiana - aggiunge - che non può certo ritenersi soddisfatta con un semplice comunicato stampa o con una notizia diffusa sui social network. Alla luce di quanto sta accadendo, sto valutando la possibilità di coinvolgere la presidenza della Regione Campania e i sindaci delle città interessate, per affrontare insieme una situazione ormai esplosiva e per evitare che il mancato intervento delle istituzioni finisca per produrre un silenzio assordante".
"Una bellissima stazione dove non passano treni. Questo è Napoli. Niente soldi per il gasolio dei bus: la città è paralizzata". Roberto Saviano, su twitter, commenta così lo stop dei bus registratosi oggi a Napoli perché senza gasolio.
L'Azienda napoletana mobilità "ha un'esposizione di 120 milioni a fronte di 300 milioni di crediti vantati verso Comune e Regione". Lo ha detto l'amministratore unico dell'azienda, Renzo Brunetti. L'Anm è alle prese con una crisi di liquidità che ha generato "una situazione difficile con la quale ci stiamo confrontando da oltre un anno". Per Brunetti la luce si potrà vedere "a inizio marzo quando arriveranno i primi soldi dal Comune". Si tratta di circa 100 milioni di euro, parte sul debito pregresso e parte sul finanziamento corrente, ma fino ad allora "non sarà un percorso facile".
"L'azienda napoletana vanta 270 milioni dal Comune di Napoli e tra i trenta ed i quaranta milioni dalla Regione", ha precisato Brunetti. L'amministratore sottolinea che in attesa dei trasferimenti si continuerà "a chiedere pazienza ai fornitori e uno sforzo ai nostri dipendenti".
SU FACEBOOK LA RABBIA DEGLI UTENTI - "Il sindaco de Magistris lo ha mai preso un autobus in vita sua? Chi ha pagato l'abbonamento verrà rimborsato di tali disagi?". Benvenuti nella pagina Facebook dell'Anm dove ieri è partito l'annuncio che i bus, a Napoli, oggi si sarebbero fermati per mancanza di gasolio. E dove oggi si scatena la rabbia degli utenti. Alle domande di Sergio su de Magistris e il rimborso degli abbonamenti si aggiunge quella di Pino: "E se gli abbonati iniziassero a chiedervi i danni?" e Marco riesce anche a scherzare: "E' una buona notizia: esistono le biciclette, i motorini, i pattini". AlessandroeRoberta, così si firmano su Fb, sbottano così: "Ma allora l'Anm provvederà di persona ad avvisare i nostri titolari che a causa loro non ci recheremo al lavoro? grazie mille".
Francesca, invece, usa l'ironia: "Cari amici, non avete capito nulla... è il sindaco, d'accordo con la Regione e l'Anm, che vuole venire incontro alle nuove istanze salutiste, e invitare tutta la popolazione a recarsi a piedi al luogo di lavoro o di studio: aboliamo il sedentarismo e la pigrizia! camminare fa bene al cuore! anzi, aboliamo le automobili in tutta la città, così avremo più spazio per le bici, per i pattini... che dite? lavorate a 10 chilometri da casa? beh, dovevate alzarvi 5 ore prima e cominciare a camminare a notte fonda!". Qualcuno per la verità, alla notizia dell'arrivo del gasolio, sostiene anche l'Anm e dice "non mollate". Qualcun altro, come Luca, si chiede: "Ma allora i soldi ci sono? Cos'era questo un ricatto?". L'Anm cerca di correre ai ripari e sempre sulla pagina di Fb, agli utenti, chiede finanche aiuto: "Tutti i commenti di sdegno e rabbia sono comprensibili perché il nostro è un lavoro importante per la città e lo sappiamo. La decisione di informare i clienti, consapevoli delle conseguenze, è stata una scelta di rispetto per le persone che utilizzano i nostri bus, come è una scelta di rispetto non dare informazioni positive se non ci sono o imprecise". Ed ancora: "Stiamo lavorando per riportare la 'normalita''. Non è facile e la solidarietà di alcuni cittadini, che non è certamente dovuta, ci dà ulteriore coraggio. Grazie a tutti coloro che sono con noi".
(ANSA)

Mps, Bankitalia e Consob nel mirino della Procura di Trani



Aperta indagine per ipotesi di omessa vigilanza Un atto dovuto dopo l'esposto dell'Adusbef



 Vittorio Grilli

 Audizione del Ministro dell'Economia Vittorio Grilli

 Mussari nella sua residenza a Montalbuccio, Siena








 Una veduta esterna di Palazzo Salimbeni a Siena, sede Mps

 Palazzo Salimbeni a Siena, sede del Monte dei Paschi

 Mps

 Palazzo Salimbeni a Siena, sede del Monte dei Paschi

 L'esterno di Palazzo Salimbeni, sede del Monte Dei Paschi di Siena

  Giuseppe Mussari



''Purtroppo si e' dovuto, a tutela della banca e degli interessi di tutti gli azionisti, anticipare questo cambio, e cio' rappresenta, per chi parla, un grande rammarico''. Cosi' Giuseppe Mussari ai consiglieri nel Cda del 12 gennaio 2012, spiegando la risoluzione del contratto con il dg Antonio Vigni e l'arrivo di Fabrizio Viola
La procura di Trani ha aperto un fascicolo di indagine per l'ipotesi di omessa vigilanza a carico di Bankitalia e Consob nella vicenda di Mps. Il fascicolo è contro ignoti. Nell'inchiesta, avviata su esposto dell'Adusbef, si ipotizzano i reati di truffa, manipolazione del mercato e aggiotaggio
Il fascicolo è stato assegnato dal procuratore, Carlo Maria Capristo, al sostituto Michele Ruggiero che si occupa di reati finanziari e che ha già in corso inchieste sulla vendita di prodotti derivati riconducibili a Mps negli anni 2009-2010. "L'apertura del procedimento - ha precisato Ruggiero - è una atto dovuto in relazione all'esposto presentato un paio di giorni fa da Adusbef". Al momento, nel fascicolo non figurano persone indagate
"Il contesto investigativo è sensibile e complesso esclusivamente rispetto al ruolo svolto nei fatti oggetto di indagine dal precedente management". E' quanto afferma una nota della procura di Siena, firmata dal procuratore Tito Salerno
"La diminuzione della quota della fondazione ed aumento della quota dello Stato nel capitale potrebbe essere una extrema ratio e rivelarsi inevitabile se il Monte fosse in difficoltà gravi e perdurasse, ma vorrebbe dire una parziale nazionalizzazione. In passato anche le banche di Stato davano luogo a intrecci di finanzia e politica non facciamoci prendere da una prospettiva troppo angusta". Lo afferma Mario Monti a Radio 24. Dal caso Mps, aggiunge Monti, "si può trarre la lezione che l'unione bancaria" europea "é ancor più importante. La responsabilita ultima alla Bce è fondamentale. Ci sono state e ci sono resistenze a questo ma la grandissima parte del'opinione competente in materia vede nel progetto della vigilanza unica un progetto solido e da realizzare". "I poteri" di vigilanza, spiega, "ci sono stati e ci sono stati interventi forti: abbiamo visto il cambiamento dei vertici di Mps. Evidentemente non sono bastati. Se si mettono in opera azioni di occultamento di documenti si mette in difficoltà l'operazione di vigilanza".
(ANSA)

Ue, Barroso: lavoro è emergenza sociale



In 12 paesi su 27 quella giovanile oltre 25%


 Una recente manifestazione di disoccupati a Napoli

BRUXELLES  - "La situazione resta molto grave soprattutto per la disoccupazione, in 12 paesi su 27 quella giovanile è superiore al 25% e alcuni stati stanno affrontando una vera emergenza sociale, quindi servono misure europee più forti": lo ha detto il presidente della Commissione Ue José Barroso.

"Abbiamo fatto molto per affrontare i punti deboli dell'Europa, e oggi possiamo dire che chi prevedeva la fine dell'euro si è sbagliato", ha detto Barroso al Parlamento Ue. Secondo il presidente, "da fine 2012 la Ue e l'eurozona hanno iniziato a uscire dalla crisi, gli indicatori sono migliorati, ma dobbiamo dire che non ci possiamo fermare perché la situazione resta molto grave, soprattutto quella della disoccupazione". Gli Stati, ha spiegato Barroso, "riconoscono che il problema della disoccupazione deve essere affrontato a livello Ue", già ci sono delle "squadre d'emergenza per aiutare Paesi con situazioni molto gravi", ma "servono misure più forti".

(ANSA)

Piazza Affari in picchiata Saipem crolla, stop Mps



Milano -3,36%. Raffica di sospensioni. Moody's verso downgrade Monte dei Paschi di Siena


 Affonda Borsa Milano

 Borsa

Moody's mette sotto osservazione per un possibile downgrade il Monte dei Paschi di Siena. Lo comunica Moody's in una nota
Seduta fortemente negativa per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha chiuso in perdita del 3,36% a 17.289 punti, facendo di Piazza Affari nettamente il peggiore mercato azionario europeo di giornata. Sul listino pesano gli scivoloni di Saipem, Eni e Mps
Più contenute le flessioni delle altre Borse europee. Chiusura in netto calo per la Borsa di Madrid: l'indice Ibex 35 perde lo 0,82% a 8.571,90 punti. Termina gli scambi in ribasso la Borsa di Parigi: l'indice Cac 40 arretra dello 0,54% a 3.765,52 punti. Chiusura di scambi in calo per la Borsa di Francoforte: l'indice Dax perde lo 0,47% a 7.811,31 punti. Chiude negativa la Borsa di Londra: l'indice Ftse-100 cede lo 0,25% a 6.323,11 punti.

SAIPEM CROLLA IN BORSA (-34,3%), BRUCIATI 4,7 MLD EURO - Saipem si schianta in Borsa con il profit warning sull'utile 2012 e 2013. Il titolo e' crollato del 34,29% a 20 euro: in una seduta la capitalizzazione e' scesa da 13,5 a 8,8 miliardi di euro. Gli azionisti, incluso l'Eni (e quindi il Tesoro), hanno visto andare in fumo 4,7 miliardi.
SAIPEM, CONSOB VIETA VENDITE ALLO SCOPERTO - La Consob ha vietato le vendite allo scoperto sul titolo Saipem nella seduta di domani. Lo si legge in una comunicazione della Commissione.
MPS: CADUTA LIBERA IN BORSA (-9,4%), SCAMBIATO 4,5% - Nuovo tonfo in Borsa per il Montepaschi mentre l'inchiesta della magistratura sullo scandalo derivati prosegue. Le azioni della banca senese hanno chiuso in caduta libera (-9,46%) a 0,24 euro. Ancora forti gli scambi, pari al 4,49% del capitale (circa 525 milioni di azioni).(
SPREAD BTP-BUND CHIUDE A 260 PUNTI BASE - Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco chiude a 260 punti base, in deciso rialzo dai 248 punti di ieri. Il tasso sul decennale del Tesoro sale al 4,31%.
TESORO: VENDE 6,5 MLD BTP, TASSI A MINIMI 2010 - Il Tesoro ha venduto tutti i 6,5 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni, con tassi in discesa ai minimi dal 2010. Sul decennale, il rendimento medio è sceso al 4,17% dal 4,48% dell'asta di dicembre, il livello più basso da ottobre 2010 e sul quinquennale è sceso al 2,94% dal 3,26% precedente, anche in questo caso ai minimi dal 2010. La richiesta ha raggiunto in totale circa 8,5 miliardi di euro. Per il decennale il rapporto tra domanda e offerta è calato a 1,32 da 1,47 dell'asta di dicembre, mentre è rimasta stabile sul quinquennale con un bid-to-cover pari a 1,30 contro 1,29 precedente.
USA: PIL QUARTO TRIMESTRE -0,1%, SOTTO ATTESE - L'economia americana si è contratta nel quarto trimestre, con il pil in calo dello 0,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Lo comunica il Dipartimento del Commercio. Le attese degli analisti di Bloomberg erano di un rialzo dell'1,1%.

L'economia americana si è contratta nel quarto trimestre per la prima volta negli ultimi tre anni e mezzo (dal secondo trimestre del 2009) in seguito ai forti tagli alle spese della difesa, scese ai minimi dal 1972.
Il dato è in deciso rallentamento rispetto al +3,1% del terzo trimestre. Il risultato del quarto trimestre è il peggiore dal secondo trimestre 2009, quando l'economia era in recessione. A pesare è la contrazione delle spese di difesa e il calo delle vendite oltreoceano, con le esportazioni scese del 5,7%, la flessione maggiore dai primi tre mesi del 2009.

L'economia Usa nel 2012 è cresciuta del 2,2%, in accelerazione rispetto all'1,8% del 2011. Lo comunica il Dipartimento del Commercio.

GERMANIA VENDE BUND 30 ANNI, TASSO IN RIALZO - La Germania ha assegnato Bund a 30 anni per circa 1,64 miliardi di euro registrando un rialzo del tasso. Il rendimento medio è salito al 2,45% dal 2,34% dell'asta del 31 ottobre scorso. La domanda ha raggiunto i 2,93 miliardi di euro contro un target massimo di offerta di 2 miliardi.

ASIA IN RIALZO, TOKYO +2,2% E AI MASSIMI DA 33 MESI - Borse asiatiche ben intonate, con un balzo del 2,28% a Tokyo per il Nikkei 225, salito ai massimi da 33 mesi. Scende con decisione lo yen, sulle attese di nuove misure di alleggerimento monetario da parte della banca centrale giapponese, mentre si apprezzano le quotazioni delle principali materie prime, rame su tutti. Sui mercati c'é attenzione per i diversi dati sull'andamento dell'economia Usa attesi dal primo pomeriggio e su quanto verrà deciso dalla Fed.
(ANSA)

Identificati i neuroni delle coccole



Specializzati a riconoscere carezze e senso di benessere


 Un abbraccio

Esistono e sono stati identificati i "neuroni delle coccole", cellule nervose specializzate nel riconoscere le carezze e tutto ciò che aiuta a percepire un senso di benessere. Li ha scoperti nei topi un gruppo di ricerca coordinato dall'Istituto di Tecnologia della California (Caltech), che ha pubblicato i dati sulla rivista Nature.
Toccare delicatamente la pelle, come avviene con le carezze, innesca un serie di stimolazioni che vengono tradotte nel cervello come sensazioni di piacere. I meccanismi neurali di questa catena sono stati ora identificati per la prima volta nei topi e, secondo gli studiosi, questi neuroni potrebbero essere comuni a tutti i mammiferi, compreso l'uomo.
Riconoscerli è stato grazie ad una tecnica di analisi basata sull'espressione di una specifica proteina, che ha così permesso di individuare i neuroni che vengono innescati dalle 'coccole'. La scoperta potrebbe aiutare a sviluppare sostanze capaci di attivare questi specifici interruttori del piacere per aiutare a combattere gli stati d'ansia.

(ANSA)