venerdì 7 novembre 2025

La Melona è la serva dei ricchi

 


Una domanda davvero molto sincera.


Con ieri siamo a quattro organi dello Stato che hanno criticato  - tecnicamente e chiaramente – la manovra: Istat, Corte dei Conti, Banca d’Italia e persino il Cnel. Con parziale eccezione del Cnel, guidato dal signor Brunetta che si è per altro aumentato lo stipendio ieri, che è stato un pochino più morbido, tutte le altre dicono le stesse identiche cose: la manovra è fatta per i ricchi, a cui vanno l’85% delle risorse previste; i condoni che stanno facendo creeranno infiniti problemi. 


Dato questo, è possibile – come dicono a destra – che ci sia davvero un complotto ai danni di Giorgia Meloni? È possibile che ogni singola critica e osservazione polemica sia figlia di una macchinazione nazionale? Che i vertici di Corte dei Conti, Istat e Banca d’Italia si riuniscano in segreto, incappucciati, per decidere come e quanto fare del male al Governo Meloni? 


Lo dicevano anche sulla Sumud Flotilla: 44 Paesi erano rappresentati e secondo la destra tutti avevano organizzato la missione per fare danni a loro. Nel mondo c’era stato un tam-tam e avevano tutti risposto alla chiamata (globalmente!) organizzando quella spedizione solo e unicamente perché parte di un complotto internazionale contro Giorgia Meloni. 


Allora, nella migliore delle ipotesi qui abbiamo a che fare con i più grandi mitomani della storia d’Italia, quindi inadatti a governare in quanto non lucidi, distaccati dalla realtà; nella peggiore – e più probabile – con bugiardi seriali che coprono malefatte e cialtronerie con vittimismo grottesco, ridicolo. 


Perché alcuni si ostinano a non capirlo? Usate la logica, ve ne prego.

Leonardo Cecchi 

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