martedì 23 dicembre 2014

Firenze, rogo doloso in centralina sull’Alta velocità. Trovata bottiglia incendiaira

Firenze, rogo doloso in centralina sull’Alta velocità. Trovata bottiglia incendiaira

Il ritrovamento all'uscita della galleria San Donato, a Bagno a Ripoli, lungo la linea di collegamento con Roma. Ore prima avevano preso fuoco dei cavi elettrici

Una bottiglia con della benzina, inesplosa, è stata rinvenuta nella mattina del 21 dicembre all’uscita della galleria San Donato della linea ferroviaria ad alta velocità Firenze-Roma, all’altezza del comune di Bagno a Ripoli, nel fiorentino. Aveva l’innesco e vi erano attaccati anche dei fiammiferi.
Il ritrovamento è avvenuto dopo che alle 5 del mattino un incendio, provocato da un’altra bottiglia, aveva danneggiato un pozzetto di cavi elettrici, poco distante. E’ stato il personale di Trenitalia a segnalare l’incendio, dopo che, inizialmente, si era pensato a un semplice guasto elettrico. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, si è trattato di un atto dimostrativo per bloccare la Tav, riuscito solo per la direzione nord. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia scientifica e quella ferroviaria, oltre ai tecnici di Trenitalia.
L’incendio nel pozzetto di cavi ha provocato ritardi, anche di un’ora, sulla linea ferroviaria ai treni sia ad alta velocità, sia regionali provenienti da Roma, tra le 9 e le 10,30. Sono previsti ritardi di circa 15 minuti fino al primo pomeriggio. Regolare invece il traffico da Firenze a Roma. Un episodio simile era avvenuto lo scorso 2 dicembre nel cantiere Tav della stazione fiorentina diCampo di Marte. Una bottiglia esplosiva di due litri era stata ritrovata su una gru, posta subito sotto sequestro.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/21/firenze-rogo-doloso-centralina-sullalta-velocita-trovata-bottiglia-incendiaira/1285522/

Crollo palco Jovanotti, condannato a tre anni l’ingegnere Guglielmo

Crollo palco Jovanotti, condannato a tre anni l’ingegnere Guglielmo

Nell'incidente del PalaTrieste morì un operaio che stava lavorando al montaggio, Francesco Pinna, 19 anni. La Procura di Trieste aveva chiesto 3 anni e 4 mesi

Tre anni di reclusione. E’ questa la condanna inflitta a Trieste all’ingegner Andrea Guglielmo, incaricato della verifica statica del palco che crollò il 12 dicembre 2011 nel capoluogo, prima del concerto di Jovanotti. Nell’incidente del PalaTrieste morì un operaio che stava lavorando al montaggio, Francesco Pinna, 19 anni, altri 12 lavoratori rimasero feriti.
La sentenza di primo grado prevede per Guglielmo un anno perdisastro colposo e due per omicidio colposo e lesioni colpose. L’avvocato difensore, Vittorio Fasce, ha annunciato l’appello, parlando di “processo estremamente complicato”. Il pm Matteo Tripani aveva chiesto 3 anni e 4 mesi. La difesa puntava all’assoluzione.
Quella a Guglielmo è la prima condanna che arriva per il crollo del palco al PalaTrieste. L’ingegnere non è il solo imputato nel procedimento ma, a differenza di Loris Tramontin, titolare della Azalea Promotion che aveva organizzato il concerto, aveva chiesto il rito abbreviato. Per Tramontin, rinviato a giudizio, il processo inizierà il 9 marzo 2015. Un terzo imputato, Egidio Conte, titolare della società incaricata della fornitura e montaggio della struttura, è morto pochi mesi fa. Per tutti i reti contestati sono disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose plurime.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/22/crollo-palco-jovanotti-condannato-anni-lingegnere-guglielmo/1291690/

Mafia Capitale, Raffaele Cantone avvia commissariamento di due appalti Ama

Mafia Capitale, Raffaele Cantone avvia commissariamento di due appalti Ama

Il presidente dell’Anticorruzione ha notificato l’inizio del procedimento per due gare affidate dalla municipalizzata che si occupa della gestione dei rifiuti al Consorzio Nazionale Servizi e alla Cooperativa Edera

Il presidente dell’Anticorruzione, Raffaele Cantone ha notificato l’avvio del procedimento per la richiesta di commissariamento di due appalti affidati da Ama al Consorzio Nazionale Servizi (sede a Bologna) e alla Cooperativa Edera (sede a Roma). Sono i primi due appalti commissariati relativi all’inchiesta Mafia Capitale.
L’avvio del procedimento da parte del presidente dell’Anticorruzione è scattato ieri. L’iter segue la procedura prevista dall’articolo 32 del decreto legge 90 che ha affidato più ampi poteri all’Authority. Le due aziende hanno ora 15 giorni di tempo per presentare un’eventuale memoria. Successivamente Cantone chiederà al prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, di emettere i relativi decreti di commissariamento.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/23/mafia-capitale-cantone-avvia-commissariamento-appalti-ama/1292760/

Mafia Capitale, lettera della Prefettura per dare via libera alle coop di Buzzi

Mafia Capitale, lettera della Prefettura per dare via libera alle coop di Buzzi

Il documento riportato da Corriere della Sera e Messaggero smentisce il prefetto Pecoraro che in commissione Antimafia aveva dichiarato di non aver dato seguito alle richieste del braccio destro di Carminati. L'obiettivo: gestire il servizio accoglienza immigrati a Castelnuovo di Porto

C’è una lettera che smentisce la ricostruzione del prefetto di RomaGiuseppe Pecoraro fatta davanti alla commissione Antimafia, all’indomani dello scandalo Mafia Capitale. Il prefetto aveva dichiarato di aver incontrato Salvatore Buzzi, braccio destro di Massimo Carminati, ma di non aver dato seguito alle sue richieste legate alla gestione dell’accoglienza immigrati a Castelnuovo di Porto, piccolo comune alle porte della capitale. Ma le cose sarebbero andate diversamente. Il Corriere della Sera e il Messaggeroriportano una missiva della Prefettura di Roma con cui si dà il via libera alla stipula della convenzione con la cooperativa di Buzzi per ospitare i richiedenti asilo nei 100 appartamenti della coop Eriches 29. Il documento di sollecitazione è firmato dal dirigente Roberto Leone, e indirizzato al sindaco del paese e al questore. E’ datato 18 marzo 2014, pochi giorni dopo gli incontri – documentati dal Ros dei carabinieri – che Buzzi ha prima con Gianni Letta e poi con Pecoraro. Il contenuto della lettera è identico al progetto di cui parlano Buzzi e Carminati dopo la bocciauta del Tar. Un progetto che poi non va in porto.

Il documento è breve ma l’oggetto è chiaro: “L’afflusso di cittadini stranieri richiedenti la protezione internazionale e l’individuazione delle strutture di accoglienza”, riporta il quotidiano di via Solferino. “Si chiede se sussistano motivi ostativi alla stipula di convenzione con il soggetto sottoindicato: Eriches 29 consorzio di Cooperative sociali. La sede preposta per l’accoglienza si trova in Borgo del Grillo. Si allega la documentazione relativa alla manifestazione di disponibilità ricevuta e si resta in attesa di cortesi urgenti notizie, rappresentando che in mancanza di elementi ostili si procederà alla stipula della convenzione“. Il documento risulta protocollato in uscita – scrive ancora il Corriere – il 19 marzo. Il 20 arriva al Comune di Castelnuovo di Porto.
L’indagine del Ros ricostruisce nei dettagli cosa accade in quei giorni. Il 17 marzo Buzzi viene intercettato con Carminati. Il numero uno della coop 29 giugno racconta all’ex Nar di aver perso il ricorso al Tar contro l’affidamento della gestione del Cara di Castelnuovo di Porto a una società concorrente. Ma lascia intuire di averein mente altri progetti per ottenere la gestione di altre strutture. Poi dice: “Domani c’ho appuntamento co’ Gianni Letta”, riporta ancora ilCorriere. Un incontro di cui Buzzi parla anche con Luca Odevaine, componente del Tavolo del Viminale che si occupava della gestione dei profughi, adesso in carcere con l’accusa di aver fatto parte del “mondo di mezzo” di Carminati. Si arriva al 18 marzo. Sono le 10 e 30. I militari dell’Arma immortalano Buzzi mentre entra nell’ufficio di Gianni Letta. All’uscita chiama Odevaine: “E’ andata bene, alle 6 vedo il prefetto”, racconta ancora il giornale di via Solferino. E proprio alle 17 e 45 i carabinieri del Ros annotano che Buzzi entra nella Prefettura di Roma. Esce alle 18 e 35. Nuova chiamata con Odevaine: “Col prefetto è andata molto bene, gli abbiamo parlato di questo Cara di Castelnuovo di Porto… no del Cara, gli abbiamo parlato di questo immobile che c’è e lui mi ha detto: ‘Basta che il sindaco me dice di sì io non c’ho il minimo problema, anzi la cosa è interessante, lasciatemi tutto”.
Quando scatta l’operazione Mafia capitale – ricostruisconoMessaggero e Corriere – e scoppia lo scandalo sugli appalti concessi dal Campidoglio alle coop di Buzzi, la commissione Antimafiatenta di vederci chiaro. Convoca Pecoraro, che spiega: “E’ vero ho incontrato Salvatore Buzzi, ma non sapevo nemmeno chi fosse: il problema è la facilità con cui si può arrivare alle istituzioni e l’assoluta mancanza di controllo. Buzzi è venuto da me dopo che il dottor Letta mi aveva chiamato, io l’ho ricevuto e ho detto di no alla sua proposta che consisteva nella disponibilità di cento appartamenti per gli immigrati a Castelnuovo di Porto. Gli ho spiegato che lì ho già il Cara, che gli immigrati in una città così piccola sarebbero stati troppi”. La replica di Pecoraro ai due quotidiani è secca: “E’ un tipo di missiva che abbiamo mandato a tutti i sindaci della provincia chiedendo se c’era disponibilità di posti”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/22/mafia-capitale-lettera-prefettura-per-dare-via-libera-alle-coop-buzzi/1288408/

Verona, condannato per corruzione Vito Giacino. Fu il vice di Flavio Tosi

Verona, condannato per corruzione Vito Giacino. Fu il vice di Flavio Tosi

L'ex braccio destro del primo cittadino della Lega Nord era stato arrestato lo scorso 17 febbraio insieme alla moglie. L'indagine era partita dopo la denuncia dell'imprenditore immobiliare Alessandro Leardini

Vito Giacino, ex vicesindaco di Verona ed ex braccio destro del sindaco del Carroccio Flavio Tosi, è stato condannato a cinque anni di reclusione per corruzione. Il Gup, Giuliana Franciosi, ha accolto in pieno la richiesta del pubblico ministero Maria Beatrice Zanotti, che aveva chiesto appunto cinque anni per l’ex braccio destro di Flavio Tosi, arrestato lo scorso 17 febbraio assieme alla moglie, Alessandra Lodi, a sua volta condannata a quattro anni. Il pm aveva chiesto cinque anni di carcere anche per la donna.
L’indagine era partita in seguito alla denuncia dell’imprenditore immobiliare, Alessandro Leardini, che aveva raccontato di avere pagato presunte tangenti per 600mila euro a Giacino, in parte camuffate sotto forma di consulenze legali alla moglie, in cambio di favori per concessioni edilizie e varianti urbanistiche. Giacino, che si era dimesso da vicesindaco il 15 novembre del 2013 quando era già indagato e il suo ufficio in municipio era stato perquisito, si trova ancora ai domiciliari ed ha sempre proclamato la sua innocenza.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/22/verona-condannato-per-corruzione-lex-vicesindaco-vito-giacino/1288967/

La Storia Di Giovanni E Veronica: “Guariti Dal Cancro Attraverso Un DIETA”…ECCO LE PROVE!

Cancro
La Speranza non è mai l’ultima a morire. Certo per fare una scelta del genere ci vuole coraggio e determinazione…Non tutti sarebbero capaci di intraprendere una strada pressoché sconosciuta, senza avere la certezza di poter guarire da tumore. Ma, d’ altra parte, la certezza assoluta non la si ha neppure con la chemioterapia…ed è in questi casi che scatta il “TENTAR NON NUOCE”.
Quella che vi raccontiamo p la storia del Signor Giovanni Agnello, 83enne. All’uomo restavano pochi mesi di vita, ma nell’arco di un anno il mondo di Giovannisi è ribaltato aprendo scenari del tutto nuovi alla sua vita! La sua ultima tac risale al 20 ottobr e il suo canco, come vedrete nelle IMMAGINE ALLEGATE IN BASSO,risulta comletamente sparito.
La metastasi polmonare, che negli ultimi tempi lo aveva anche immobilizzato a letto, non c’è più…
A raccontare quest incredibile storia è stata la figlia Maria, ospite a Be4Eat 2014, che di mestiere fa la biologa nutrizionista.
“La tac di un anno fa, oltre ai danni polmonari, indicava una possibile invasione del canale midollare con tutte le conseguenze devastanti del caso – spiega Maria -. Invece l’ultimo responso medico è stato eccezionale, e il medico le disse scioccato: “signora, suo padre può morire di tutto, ma certo non di cancro”.

Lo stupore si leggeva nei loro occhi, ma soprattutto si poteva leggere la felicità per una vittoria conquistata con la costanza e la determinazione…Nell’ultimo anno infatti, l’uomo ha deciso di modificare drasticamente la sua dieta…Grazie alla figlia nutrizionista e all’aiuto della madre, Giovanni ha seguito una dieta totalmente vegetale e integrale, come quella consigliata dal prof. Campbell nei suoi studi, eliminando anche quel poco di alimenti di origine animale che si era tenuto stretti. Gli sono stati somministrati dei centrifugati verdi, intramezzati tra i pasti. Continuando a nutrire il suo fisico l’ausilio dei funghi. Era un tentativo di addolcirgli la vita che gli rimaneva, di dargli un po’ di forze e di togliergli se possibile qualche disturbo.
Tac cancro

Stesso destino favorevole per la Violinista Verocina.La cui decisione, di volersi affidare alla dieta del professor Colin Campbell è risultata vittoriosa…E le sue metastasi sono scomparse!!! In questo modo, la donna ha praticamente abolito dalla sua alimentazione le proteine animali, ogni tanto il pesce azzurro o pochissima carne usata come condimento. Anche la pasta bianca p stata bandita dalla sua dieta, sostituendola con piatti di riso e quinoa. Tuttavia ha continuato a mangiare pane,ma ESCLUSIVAMENTE FATTO IN CASA e con farine biologiche e integrali al 100%.
Ecco la sua dieta:
Colazione
“Trenta minuti prima di mangiare prendo l’ ascorbato di potassio, atto a contrastare l’acidità del corpo che è il terreno fertile del cancro. Poi inizio con una tazza di tè verde, caffè e latte vegetale (avena, farro, miglio, mandorle, riso), sul pane spalmo marmellata biologica ma rigorosamente senza zucchero e conservanti, quando posso sostituisco con il miele di agave. Mangio molta frutta secca come noci, nocciole, anacardi ma in quantità non spropositate. A metà mattina bevo un litro di centrifugato di verdure, il quale può contenere sedano, finocchio, carote, frutta, quello che ho, con aggiunta di zenzero, potente anti-infiammatorio, un giorno vi aggiungo una bustina di glutatione in polvere, un altro l’aloe o le bacche di goji”.
Pranzo
“ Condisco i piatti come farei con la pastasciutta, pomodoro, verdure o erbette e spezie. Provo a inserire la curcuma dappertutto. Cucino volentieri fagioli e tortillas di mais Messicane. Inoltre mangio tutti i giorni un’ insalata di verdure crude e semi”
Cena
“Zuppe di legumi, minestroni, passati, tortini di verdure o il latte. Ma, quest’ultimo, solo vegetale e con cereali non zuccherati industrialmente: fiocchi d’avena con un po’ di miele d’agave e cannella”.
http://blog.ilgiornale.it/locati/2014/12/09/le-mie-metastasi-sparite-con-la-dieta/

http://misteri.newsbella.it/la-storia-di-giovanni-e-veronica-guariti-dal-cancro-attraverso-un-dietaecco-le-prove/

I Nomi Segreti Di Almeno 42 Massoni Italiani Famosi

L’elenco degli italiani che hanno partecipato almeno una volta al gruppo Bilderberg, la loggia massonica più potente al mondo, comprende 42  nomi.
massoni_segreti
Di seguito il nome e il cognome dei soci e la carica che ricoprivano al momento della partecipazione alla lobby.
  • AGNELLI GIOVANNI, Presidente Gruppo Fiat
  • AGNELLI UMBERTO, Presidente Gruppo Fiat
  • AMBROSETTI ALFREDO, Presidente Gruppo Ambrosetti
  • BERNABE’ FRANCO, Ufficio italiano per la Ricostruzione nei Balcani
  • BONINO EMMA, Membro della Commissione Europea
  • CANTONI GIAMPIERO, Presidente BNL
  • CARACCIOLO LUCIO, Direttore Limes
  • CAVALCHINI LUIGI, Unione Europea
  • CERETELLLI ADRIANA, Giornalista, Bruxelles
  • CIPOLLETTA INNOCENZO, Direttore Generale Confindustria
  • CITTADINI CESI GIANCARLO, Diplomatico USA
  • DE BENEDETTI RODOLFO, CIR
  • DE BORTOLI FERRUCCIO, RCS libri
  • DE MICHELIS GIANNI, Ministro degli Affari Esteri
  • DRAGHI MARIO, Direttore Min. Tesoro
  • FRESCO PAOLO, Presidente Gruppo FIAT
  • GALATERI GABRIELE, Mediobanca
  • GIAVAZZI FRANCESCO, Dicente Economia Bocconi
  • LA MALFA GIORGIO, Segretario nazionale PRI
  • MARTELLI CLAUDIO, Deputato – Ministero Grazia e Giustizia
  • MASERA RAINER, Direttore generale IMI
  • MERLINI CESARE, Vicepresidente Council for the United States and Italy
  • MONTI MARIO, Commissione Europea
  • PADOA SCHIOPPA TOMMASO, BCE Banca Centrale Europea
  • PASSERA CORRADO, Banca Intesa
  • PRODI ROMANO, Presidente UE
  • PROFUMO ALESSANDRO, Credito Italiano
  • RIOTTA GIANNI, Editorialista La Stampa
  • ROGNONI VIRGINIO, Ministero della Difesa
  • ROMANO SERGIO, Editorialista La Stampa
  • ROSSELLA CARLO, Editorialista La Stampa
  • RUGGIERO RENATO, Vicepresidente Schroder Salomon Smith Barney
  • SCARONI PAOLO, ENEL Spa
  • SILVESTRI STEFANO, Istituto Affari Internazionali
  • SINISCALCO DOMENICO, Direttore Generale Ministero Economia
  • SPINELLI BARBARA, Corrispondente da Parigi – La Stampa
  • STILLE UGO, Corriere della Sera
  • TREMONTI GIULIO, Ministro dell’Economia
  • TRONCHETTI PROVERA MARCO, Pirelli Spa
  • VISCO IGNAZIO, Banca d’Italia
  • VITTORINO ANTONIO, Commissione Giustizia UE
  • ZANNONI PAOLO, Manager gruppo FIAT
  • THE BILDEBERG STORY
La loggia é nata nel 1954 con la prima riunione nell’hotel Bildeberg di Oosterbek, in Olanda. Sua maestà il principe Bernardo de Lippe, olandese, ex ufficiale delle SS, é stato il primo leader e ha guidato il gruppo per oltre 20 anni, fino al 1976. Dopo di lui si sono segretamente susseguiti diversi capi.
Ogni anno un gruppo di circa 130 delle personalità più potenti del mondo (banchieri, politici, rettori universitari, imprenditori…) si riuniscono negli hotel più lussuosi del mondo per discutere. Di che cosa discutano non lo sa nessuno. Si dice che decidano il destino economico dell’intero pianeta. Nessuna conferenza é mai stata registrata, nessun argomento trattato é mai stato reso noto, non c’è stata mai nessuna fuga di notizie.
Quest’anno il gruppo si é riunito al Suvretta House di Saint Moritz. Il sito francese Rue89 é riuscito a scovare la lista completa degli invitati al misterioso congresso massonico. Gli argomenti trattati sono rimasti completamente avvolti nel mistero anche questa volta.

http://misteri.newsbella.it/i-nomi-segreti-di-almeno-42-massoni-italiani-famosi/

In Africa Salva Vite Umane Col Metodo Di Bella,In Italia Lo Arrestano E Gli Sequestrano Le Cure

Domenico Biscardi metodo Di Bella

Il suo nome è Domenico Biscardi,un farmacista che ha adottato il metodo Di Bella in Africa guarendo malati.In Italia lo arrestarono facendo sparire le cure.

Domenico Biscardi, 46 anni, di Caserta. Si laurea in farmacia (pur spacciandosi come medico anatomo patologo in Africa), nonché internista, con studi condotti alla seconda Università di Bologna e a New York.
Biscardi inizia a somministrare (abusivamente in quanto vietata e non avendo la qualifica adatta per farlo) la cura Di Bella in Italia, fino a quando, i Carabinieri fecero irruzione nel suo studio di patologia anatomica a Caserta, sequestrando pacchi di ricette fotocopia della cura anticancro procedendo al sua arresto per riciclaggio e associazione a delinquere.
Nel 2005 sbarca a Capoverde, dove sposa l’avvenente Dilma Dos Santos,capoverdiana, che fa attualmente l’assistente sociale e lavora (gratis) con lui nella clinica di Murdeira dell’isola di Sal, dove inizia a dispensare a piene mani la “cura Di Bella».
Nel 2012 il farmacista/medico rilasciò la seguente intervista a IL GIORNALE :
Parliamo del metodo Di Bella, perché ha deciso di esportarlo a Capoverde?
“Ho fatto per anni il volontario in Kenya, affiancavo i veterani, bravi chirurghi come Robero Faccin che da 20 gira per l’Africa e trascorre dieci ore al giorno in ambulatorio. I medici del posto non sanno riconoscere un tumore (e io ero preso dal fatto di non riuscire ad alleviare le sofferenze di tutta questa gente…) nello stesso tempo se vuoi curare a Capoverde devi saper fare tutto, affrontare le ferite da pallottola, le infezioni, le dipendenza da alcool e droga, però, ripeto, per il cancro non c’è cura. Io avevo seguito la vicenda Di Bella, negli anni della sperimentazione e quando, sei anni fa, ho deciso di impegnarmi a Murdeira, sono andato a lezione da Giuseppe Di Bella, il figlio del professore. Da lui ho imparato l’importanza di somministrare un principio attivo in un preciso momento del giorno, che cosa si può mescolare e che cosa no, l’azione degli enzimi epatici, il blocco dei fattori di crescita e così via…”

Ma quanto si ammalano di tumore gli africani?
“Come noi. Perché mangiano cibo inquinatissimo… quest’angolo è diventata la spazzatura del mondo e non mi riferisco al fatto che non si fa la raccolta differenziata ma che affondano carichi di ogni genere… i risultati si vedono.”
Ovvero? “
Si pescano pesci che dopo un’ora o due che sono morti sprigionano luce fosforescente, ormai non è più vero il detto ‘sano come un pesce’…”
Quindi i più frequenti sono i tumori del tratto digerente?
“Dopo i melanomi sì, ma ci sono anche quelli della mammella, della prostata, dell’ovaio”.
I melanomi…? Ma le pelli scure non dovrebbero essere naturalmente protette dal sole?
“In teoria sì, ma di fatto, con il buco dell’ozono gli africani si ammalano soprattutto di melanoma…”.
E lei cura i melanomi con il metodo Di Bella?
“Certamente e, quando la lesione è all’inizio e non ci sono metastasi, ho ottimi risultati applicando il disinfettante iodopovidone, penetra nelle cellule e uccide le maligne”.
Quanti tumori ha affrontato con il metodo Di Bella?
“Al momento ho in cura una trentina di persone. In alcuni casi ho visto risultati sorprendenti dopo pochi mesi, senza intervento chirurgico. Una ragazza di 19 anni, all’inizio del 2008 si è presentata con perdite al seno, ghiandole linfatiche già intaccate e metastasi epatica (l’ago aspirato rivelò: carcinoma a piccole cellule). Dopo sei mesi di cura continuativa, il tumore si era ridotto del 90%, abbiamo ripetuto per 2 volte la terapia per un mese e oggi prende solo retinoidi, vitamina E, argento colloidale (potente antivirale che abbino spesso alla terapia)”.
Ma chi paga le cure e da dove vengono i farmaci?
“Facciamo delle grandi collette, ordino le medicine a Bologna, devo ringraziare un sacco di persone, ognuno ci mette del suo, dal corriere navale a quello terrestre…”.
Altri casi?
“Tumore alla tiroide in donna di 35 anni, alla prostata in un uomo di 43, carcinoma epatico in 46enne…”

Il tumore al fegato è quasi sempre una sentenza di condanna… a che stadio era?
“Tre centimetri per due e mezzo le dimensioni, con falda di versamento: dopo otto mesi di cura lesione ridotta dell’80%, il paziente è ancora in terapia…”.
Chi critica il metodo Di Bella dirà sicuramente che questi non erano tumori…
“L’ago aspirato e le ecografie dicono che lo sono, poi come le ho detto, qui importa arginare il male… pensi che ho avuto un sorprendente risultato su un bambino di 8 anni malato di sclerosi multipla (la diagnosi è stata fatta in un centro di ricerca per malattie genetiche del Portogallo). Era già a uno stadio molto avanzato della malattia, su una sedia a rotelle con paralisi degli arti inferiori, in più erano già comparsi i movimenti involontari di braccia e testa. Ebbene, dopo sei mesi di terapia notammo diminuzione dei movimenti involontari, forza nelle braccia e roteazione delle caviglie (prima completamente immobili)… penso che fermare il processo di degenerazione nervosa sia una cosa fondamentale”.
Fonti : http://www.ilgiornale.it/news/salute/io-uso-metodo-bella-africa.html
http://www.lastampa.it/2014/04/26/italia/cronache/quando-vannoni-cerc-di-sbarcare-a-capoverde-iwDDPVtgeFQji6c0KNZMvM/pagina.html

Domenico Biscardi ·  ·  Top Commentator · Mayor of New York City pressoUnited States University
alcune correzioni sono laureato in medicna e chirurgia in usa ed in farmacia in italia .. sono specializzato come anatomo patologo , ultrasonologo e biomendico per quanto riguarda la medicina .. e farmacologo per quanto riguarda la farmacia . oltre che preparatore galenico.. faccio consulenze gratuit sia in internet che di persona assolutamente gratuite. perche' un malato specialmente se terminale ha gia' pagato con le sue sofferenze ed un medico di coscienza con uno spirito deontologico non deve approfittare della fragilita di una persona cosi che annaspa per cercare l'ultimo filo di vita .. e' un disonesto un parassita sfruttatore perche' quello che gia' ruba in ospedale gli basta e gli avanza .. io sono cosi e cosi saro' sempre i miei pazienti mi conoscono e lo sanno .. trovatemi uno solo a cui ho mai chiesto soldi .. ma uno vero non facciamo come simoncini o vannoni ,.. io sono una altra cosa... e chi mi ha diffamato ne sta pagando ancora le conseguenze.... vi invito a visitare il mio laboratorio privato che mi sono costruito con le mie mani .. e con i mie sacrifici .. ho scoperto piu io i in 2 anni che telethon in 10 anni e voi ancora vi fate fregare

http://misteri.newsbella.it/in-africa-salva-vite-umane-col-metodo-di-bellain-italia-lo-arrestano-e-gli-sequestrano-le-cure/