domenica 23 novembre 2014

MISS BUMBUM 2014: VINCE INDIANARA, 22 ANNI.
IL LATO B PIÙ SEXY DEL BRASILE È SUO -FOTO










Miss Bumbum 2014

SAN PAOLO - E' il sedere più sexy del Brasile e non solo quello diIndianara Carvalho, 22 anni, eletta Miss Bumbum 2014. Indianara è bionda e prosperosa, ma ad incantare tutti è stato il suoesplosivo lato B che ha steso la giuria.

Un fondoschiena da record il suo, che le ha permesso di aggiudicarsi l'ambita fascia di Miss Bumbum 2014, nella finale che si è disputata a San Paolo del Brasile. La bionda tutta curve ha sbaragliato la concorrenza delle altre 14 candidate, aggiudicandosi anche un premio di circa 20mila euro.
 

http://www.leggo.it/GOSSIP/VIETATO/sedere_sexy_brasile_miss_bum_bum_2014/notizie/1020576.shtml

martedì 11 novembre 2014

SPARA ALLA MOGLIE E SI UCCIDE: DRAMMA A LATINA.
"LITIGAVANO SEMPRE". LASCIANO DUE FIGLI PICCOLI


Antonino Grasso, 38 anni, agente penitenziario, ha ucciso ieri a Cisterna (Latina) la moglie Tiziana Zaccari, 36 anni, sparandole con la pistola d’ordinanza; poi si è tolto la vita. Questi i fatti. E oltre ai fatti, due bimbi di quattro e sette anni, i figli della coppia che, in quel momento non erano nell’appartamento e che difficilmente riusciranno mai ad avere una risposta concreta ad una tragedia che segnerà la loro vita. 
Antonino era geloso - stanno ricostruendo gli investigatori - Tiziana era arrivata a denunciarlo per maltrattamenti e lo voleva lasciare.






Tiziana Zaccari e Antonino Grasso (Facebook)

L’omicidio-suicidio, secondo logica, sarebbe avvenuto dopo l’ennesima lite. Un copione sdrucito, caratterizzato dai consueti blackout con esito mortale. Di gelosia si soffre tutti, prima o poi, spesso come cani; ma pochissimi/e arrivano ad uccidere e quando accade la ragione vera non è mai la gelosia. E poi, due coniugi - litigiosi, temporaneamente incapaci di trovare un accordo - vengono lasciati a loro stessi, quando è manifesto, dopo una denuncia per maltrattamenti, che da soli non possano farcela. I vicini di casa, un piccolo comprensorio in via Machiavelli, hanno chiamato la polizia quando, nel pomeriggio, hanno sentito gli spari. Dietro questa gelosia qualcuno ora cerca altre motivazioni: Grasso, assistente capo, era appena stato trasferito dal nord Italia. «È il secondo suicidio di un poliziotto in tre giorni - dice Donato Capece del Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria - Negli ultimi tre anni i suicidi sono stati più di 35, e dal 2000 più di cento». Non è una giustificazione, certo che no; ma occorre iniziare a mettere a fuoco (e prevenire) le ragioni che stanno davvero alla base di questa tragedia nazionale che è il femminicidio.

http://www.leggo.it/NEWS/ITALIA/uccisa_cisterna_tiziana_zaccari_antonino_grasso/notizie/1004133.shtml

venerdì 7 novembre 2014

Gli asini volano su borghetto San Carlo

Presidio al Borghetto san Carlo, 22 ettari abbandonati nel cuore di Roma!
Aree agricole e immobili rurali in disuso assegnati tramite gara pubblica a giovani contadini. Nei giorni scorsi sono stati resi noti i vincitori di un bando del Comune di Roma che affida tre lotti per quindici anni. Nei lotti sono previste diverse attività: vendita diretta di prodotti a chilometri zero, fattorie didattiche e centri estivi per ragazzi, orti sociali, reinserimento lavorativo di persone “svantaggiate”, agri-ristoro e parco avventura. Una bella soddisfazione per lacooperativa Agricola Coraggio che si è aggiudicata il lotto presso Borghetto San Carlo: dopo due anni di lotte collettive per il diritto alla terra, la giovane cooperativa – che insieme ad altri ha contributo a mettere al centro il tema dell’agricoltura urbana a Roma – racconta il suo punto di vista
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Tra mille appunti e ricordi, articoli e commenti, racconti, sguardi e volti, vecchi e nuovi manifesti, fotografie, intenti, promesse, impegni e responsabilità … oggi si fa un giretto nella stranezza del percorso fatto, veloce (‘solo’ tre anni), ma che si dilata per gli effetti visti e avuti su molto di quello che c’è stato intorno, persone, sensazioni e visioni della realtà.
“Se le terre pubbliche saranno assegnate ai giovani agricoltori … gli Asini voleranno!”, dicevamo sperando. E l’amministrazione comunale di Roma ha pubblicato in Primavera il primo bando per assegnare una parte delle terre pubbliche (per ora cento ettari suddivisi tra quattro aree), dando così una prima risposta concreta al diritto al lavoro e alla qualità della vita, all’esigenza di fruibilità degli spazi verdi, tutelando e valorizzando il paesaggio con l’agricoltura.
Una di queste aree è Borghetto San Carlo (ne parla qui Alessandro PortelliRivoltiamo la città, coltiviamo l’ortondr). Chi ricorda quei ventidue ettari sulla via Cassia abbandonati e sotto scacco del costruttore Mezzaroma(tuttora inadempiente degli accordi presi con i cittadini)? Sicuramente le 10.000 persone che sostennero la petizione #TerrePubbliche ai nuovi agricoltori. Sicuramente gli abitanti del quartiere, che sfilavano davanti a quell’asino di legno con le ali alto più di tre metri, issato dai ragazzi e dalle ragazze della Cooperativa romana Agricoltura Giovani durante il presidio dell’area effettuato nella Primavera del 2013. E oggi alla Co.r.ag.gio. viene data la responsabilità di coltivare quell’area, porta del parco di Veio, per creare reddito, costruire servizi, valorizzare con agricoltura e accessibilità un luogo che questo merita.
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Una bella storia, che sembra una favola e che invece è fatta di impegno e determinazione. Non un sogno, non un miracolo, ma lavoro, paziente e costante. Gli obbiettivi e i valori, chiari fin dall’inizio, hanno solo dovuto trovare consenso, condivisione. E sono diventati linguaggi di una città che si riscopre agricola, che non vuole più vedere casali abbandonati (leggi anche La Valle dei Casali è di chi la vive di Terra rivolta, ndr), campi non coltivati, giovani senza lavoro che smettono di credere nel futuro e nelle proprie competenze. E che magari vuole smettere di importare quei milioni di euro di derrate alimentari dall’esterno, o far arrivare sulle mense scolastiche per i propri bambini e bambine cibo di qualità, da agricoltura ecologica e di prossimità.
Per arrivare ad oggi quello che ha premiato, sopra ogni altra cosa, è stato sicuramente il metodo. In quelle giornate di primavera del 2011 eravamo pochi, disorientati da forme di attivismo spesso sconfitte, con obbiettivi troppo ampi per essere raggiunti. Il lavoro una emergenza, ma non un lavoro qualsiasi, “un lavoro soddisfacente e realizzante, scelto e libero, che investa appieno l’esistenza degli individui”, come scrivevamo nel manifesto del dicembre di quell’anno, nel presentare la nascita della “Società agricola Co.r.ag.gio.”. Le riunioni con esperti, le nostre esperienze inizialmente solo agricole come braccianti, laureati e cuochi, si sono poi negli anni allargate con l’ampliamento del numero dei “coraggiosi”, con educatori, agronomi, architetti, operai specializzati. Il metodo è stato quello del dialogo, ricercato passo passo in primis con la cittadinanza, che imparava a conoscerci per la semplicità e l’originalità delle nostre proposte, sulle piazze, sulle aiuole e nelle tenute verdi abbandonate, nei dibattiti, nelle scuole e nelle feste. Abbiamo cercato di far capire come una esigenza personale, quella lavorativa, e una passione intima, quella dell’agricoltura, avrebbero potuto trasformarsi in beneficio per tutti i cittadini,superando l’idea del verde pubblico “da museo” e sposando l’idea di terra come bene di tutti.
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Reddito, ecologia, agricoltura, servizi, diritti, futuro: queste le parole chiave. E poi sicuramente “coraggio”, un valore necessario per difendere la bellezza di una idea e per farla diventare contagiosa, contro tutto quello e quelli che suggerivano di “non provarci neanche, che tanto non cambia niente …”.
Non ci credeva nessuno quando dicevamo che avremmo preteso l’accesso alle terre pubbliche, specie a Roma, stretta nelle sue relazioni di potere stratificate e apparentemente immutabili (e la battaglia con i costruttori ancora non è vinta). Ma un gruppo di senza terra e senza reddito, con una rete di sostegno coesa, sta dimostrando che la consapevolezza di un buon numero di persone può cambiare le cose. Vogliamo ancora ringraziare le oltre undicimila persone che hanno firmato la petizione lanciata su Change da Coraggio, Terra! Onlus e daSud e tutte le persone e associazioni che con sincerità e senza secondi fini hanno sostenuto la battaglia di un pugno di ragazzi e ragazze, sperando che con il loro traguardo si aprisse una speranza per tutti.
Ed ora viene il bello … cercare di farcela, di capire se si può davvero fare impresa in modo virtuoso e solidaleE ancora una battaglia da vincere: imporre al costruttore Mezzaroma di rispettare gli accordi di compensazione, per consegnare i casali ristrutturati entro (e non oltre) il 2016.Le Terre pubbliche in Italia sono molte, e ancora sotto proposta di essere vendute. Gli accordi internazionali, come il T-tip, minacciano la tenuta dell’agricoltura locale. L’agricoltura dei piccoli numeri aspetta di essere riconosciuta come vera identità del paese. Quello della cooperativa Co.r.ag.gio.,non deve e non può essere un caso isolato. Andiamo avanti con le rivendicazioni. Coraggio! Fuori dal seminato …

http://comune-info.net/2014/11/gli-asini-volano-borghetto-san-carlo/

Scuola a luci rosse ad Arezzo, insegnanti organizzavano gite di sesso con gli studenti


Scuola superiore a luci rosse ad Arezzo: due professoresse beccate a fare sesso con gli studenti. Lo scandalo è stato scoperto dagli investigatori privati assoldati dal marito di una delle insegnanti. 
La notizia è riportata dalla cronaca locale della «Nazione». Sembra di stare dentro una sexy-commedia di genere di quelle che andavano di moda fra gli anni settanta e ottanta, con le attrice bellone, come Edwige Fenech e Gloria Guida, e l'immancabile Pierino di Alvaro Vitali. Ma è tutto vero.

La vicenda è stata scoperta da un'agenzia investigativa privata, messa in moto dal marito di una delle prof. «Mia moglie è diventata assente, non so cosa le stia succedendo», aveva confessato l'uomo. Lo hanno capito gli investigatori privati dopo qualche appostamento. Due insegnanti dell'ultimo anno avevano allestito una tresca in grande stile con gli studenti. Avevano persino affittato un casale in aperta campagna che era il teatro degli incontri proibiti. Quando la giornata era quella buona, bastava un sms in codice: «Oggi gita in campagna». Chi doveva capire capiva e il pomeriggio veniva dedicato al ripasso delle lezioni. Solo che non erano lezioni di latino ma un pochino più spinte. Scoperto il tutto, agli investigatori dell'agenzia si è posto il problema di come informare il marito dello strano vizietto della sua signora. Si è optato per la consulenza di uno psicologo che ha assistito gli 007 al momento di spiegare tutto a chi lo aveva ingaggiato.

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/arezzo_insegnanti_sesso_studenti_investigatori/notizie/998802.shtml

giovedì 6 novembre 2014

VIALE MAZZINI SPENNATA DA BENIGNI! IL COMICO INCASSA DAALLA RAI 2,4 MILIONI PER “I DIECI COMANDAMENTI” E POI CHIEDE UN ALTRO MILIONE E 600 MILA PER UN PACCHETTO DI SECONDE SERATE (MA LE VUOLE SENZA SPOT)

E Gubitosi sta trattando anche con Andrea Bocelli per il concerto evento per l’inaugurazione dell’Expo: il concerto oscillerebbe tra i 3 e i 3,5 milioni - Nella squadra degli operatori che è riuscita nell’impresa di mandare in onda Ballarò, nonostante lo sciopero dei cameramen del sindacato Snater, c’erano ben due vicedirettori di rete…

Marco Castoro per la Notizia (www.lanotiziagiornale.it)

rai logoRAI LOGO
Roberto Benigni costerà 4 milioni alla Rai. Oltre alle due puntate dei Dieci Comandamenti, il comico toscano e il suo agente Lucio Presta stanno trattando con i vertici di Viale Mazzini per realizzare alcune seconde serate. Tra le richieste dello staff del comico toscano ci sarebbe anche il periodo della messa in onda (non compreso in quello di garanzia) e l’assenza di break pubblicitari all’interno dello show. Il secondo pacchetto costerebbe un milione e 600 mila euro che sommati ai 2 milioni e 400 mila per i Dieci comandamenti fanno 4 milioni tondi tondi.

BOCELLI PER L’EXPO
Il dg Gubitosi e la struttura Rai Expo stanno trattando anche con Andrea Bocelli per il concerto evento da realizzare per l’inaugurazione della Fiera internazionale in programma dal primo maggio al 30 ottobre del 2015. Il costo del concerto oscillerebbe tra i 3 e i 3,5 milioni. Ma in questa occasione i soldi non li metterà la Rai, bensì gli organizzatori della kermesse. Qualche problema, tuttavia, è sorto perché Bocelli sembra intenzionato a chiedere che la produzione venga affidata a Presta. Ovviamente l’agente sarebbe ben felice di prendersi anche questo evento.
  
Luigi GubitosiLUIGI GUBITOSI
VICEDIRETTORI OPERATORI
Altro che crumiri! Nella squadra degli operatori che è riuscita nell’impresa di mandare in onda Ballarò, nonostante lo sciopero dei cameramen del sindacato Snater, c’erano ben due vicedirettori di rete, uno di Raidue (Massimo Lavatore secondo Tv Zoom) e l’altro di Raitre più un operatore iscritto a un altro sindacato. In Rai ormai bisogna essere pronti a tutto. Anche alle prove di forza aziendali.

BALLARÒ NON DECOLLA
roberto benigniROBERTO BENIGNI
Renzi o non Renzi il pubblico che segue i talk del martedì sera è sempre il 10% di share, all’incirca due milioni e mezzo di telespettatori (meno della metà di coloro che hanno visto la fiction Questo nostro Amore 70 con Anna Valle e Neri Marcorè su Raiuno). Ballarò di Massimo Giannini, nonostante lo scalpitante Renato Brunetta tra gli ospiti e l’intervista seduta al premier Renzi, non ha fatto registrare nessun picco particolare di ascolti: un milione 557 mila spettatori con il 6,76% di share, mentre su La7 DiMartedì con Giovanni Floris è stato visto da 910 mila spettatori (3,84%).
ANDREA BOCELLIANDREA BOCELLI

SENZA FEDE
Si è definitivamente chiuso il rapporto di collaborazione tra Emilio Fede e Mediaset. Il contratto di consulenza che scadeva a giugno 2015 è stato rescisso in data 31 ottobre 2014, in seguito a una delibera del cda di Rti.

ISOLA DI SFIGATI
Continuano a rimbalzare i nomi contattati dagli organizzatori di Magnolia e Mediaset per partecipare all’Isola dei Famosi, in programma a gennaio su Canale 5. Ogni nome di vip che spunta dura solo poche ore. Poi arriva la smentita del diretto interessato o di chi per lui. L’ultimo è stato Alì Agca. Ma tutto serve per fare brodo e tenere in caldo l’appuntamento. Poche le certezze finora. Alessia Marcuzzi conduttrice è la prima. La seconda riguarda Alfonso Signorini come opinionista principe. La terza riguarda il “no grazie” di Irene Pivetti. Per tutti gli altri, a cominciare da Tomba, siamo fermi alle voci.
massimo giannini -ballaroMASSIMO GIANNINI -BALLARO

mercoledì 5 novembre 2014

SCUOLA MONDOLANDIA, QUEI CONTATORI VANNO COPERTI

Il muro esterno della scuola comunale è in pessime condizioni. Avvertito l’Assessore Mastrangeli.
Ancora degrado in quel di via della Tenuta, zona Torrenova. Il muro esterno della Mondolandia, scuola comunale dell’infanzia al civico 134, versa in stato di fatiscenza. La prima a segnalare il fatto è stata Luana Di Benedetto – Presidente Inquilini Case ISVEUR Tor Vergata – tramite un video pubblicato su Facebook. Dichiara: “Passo spesso davanti a questa materna, non ho potuto fare altro che notare tutti i contatori rimasti scoperti. Qui ci vanno bambini piccolissimi, cosa accadrebbe se uno di essi ci mettesse dentro la testa o la mano? È una situazione pericolosa, e per il Municipio è tutto ok”.
Tralasciando per una volta le scritte sui muri e l’immondizia abbandonata sul marciapiede (triste routine della nostra periferia), non possiamo non sottolineare le nicchie dei contatori completamente scoperchiate, situate ad un’altezza facilmente raggiungibile dai bambini. Abbiamo contattato funzionari e collaboratori della scuola, i quali hanno commentato: “Questa è una scuola comunale, dunque possiamo segnalare il disagio al Municipio. E lo faremo”. Raggiunto telefonicamente, l’Assessore ai Lavori Pubblici del VI Mastrangeli ha dichiarato di non essere a conoscenza delle suddette criticità. La Fiera ha segnalato il pericolo mostrando all’Assessore le foto del degrado. Vedremo quanto occorrerà per la messa in sicurezza.


Alessandro in Lotta

Alessandro Verga

https://www.facebook.com/pages/Alessandro-in-Lotta/259125420891283?fref=ts

Coca Cola Life? Una trovata commerciale

È davvero sano come sembra il nuovo prodotto di Coca Cola


Coca Cola Life? ‘Una trovata commerciale’

La nuova Coca Cola Life è dolcificata con un misto di zucchero ed estratto di foglie di stevia, un dolcificante naturale che è 200-300 volte più dolce dello zucchero da tavola. La stevia è stata utilizzata per secoli tra gli indiani Guarani in Paraguay e ora viene sempre più utilizzata anche da grandi aziende alimentari come Coca-Cola e Danone. Quello che tutti non sanno è che una lattina di Coca Cola life contiene 89 calorie, mentre una lattina di Coca Cola classica 139. In un primo momento Coca Cola aveva risolto il problema delle calorie dolcificando la Coca Cola Zero e la Coca Cola Light, che hanno entrambe una caloria, con l’aspartame, ma ora sta crescendo la domanda per prodotti naturali e l’azienda si è dovuta inventare un nuovo prodotto.

Coca Cola Life? ‘Una trovata commerciale’

La lattina di Coca Cola Life è verde, come se fosse un prodotto sano, che porta benefici al nostro organismo, ma alcuni esperti hanno fatto notare come questa sia più che altro una ‘trovata commerciale’. Sandra Jones, professoressa dell’Australian Catholic University, ha spiegato che “mentre la stevia è non causa danni, i nutrizionisti hanno notato che semplicemente rimuovendo lo zucchero è rimpiazzandolo con la stevia non rende sana una bevanda o un alimento“. Infatti, ha continuato Jones, “Coca Cola Life contiene sempre coloranti, caffeina, acido fosforico e il 19% della quantità di zucchero giornaliera raccomandata. Infatti una Coca Cola con poche calorie in meno può essere parte del problema piuttosto che la risposta a come ridurre il girovita. La gente tende a consumare maggiori quantità di cibi che credono siano sani, e vedendo i cibi pubblicizzati come sani porta le persone ad assumere più calorie“. Il colore verde e la parola “Life” sono associati al benessere e sarebbe questo il motivo per cui l’azienda ha deciso di allontanarsi dall’iconico colore rosso per la nuova lattina: “Uno studio europeo ha rilevato che la gente beve meno bibite se sono contenute in una tazza rossa e di più se contenute in una tazza blu. A livello del subconscio il colore rosso opera come un segnale di stop”.
Coca Cola ha sottoscritto negli Stati Uniti il Government’s Responsibility Deal, con cui le industrie alimentari firmatarie si sono impegnate a promuovere una dieta più sana e attuare dei cambiamenti ai propri prodotti. Perciò l’azienda produttrice della bibita più famosa al mondo ridurrà del 5% la media delle calorie per litro entro la fine del 2014. Ma la professoressa Jones è scettica sul fatto che il lancio di Coca Cola Life sia coerente con la promessa di promuovere stili di vita più sani: “Alla fine la maggior parte di queste decisioni sono prese per aumentare il benessere dei profitti delle aziende piuttosto che il benessere dei loro consumatori. Uno sguardo ai risultati finanziari di Coca Cola mostra che i profitti derivanti dalle bibite gassate sta calando e le vendite di bibite più ‘sane’ stanno aumentando“, ha detto la ricercatrice.
lafucina.it
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http://www.lafucina.it/2014/11/05/coca-cola-life-trovata-commerciale/

1. L’AMORE DEI RUSSI PER PUTIN ORMAI VA OLTRE LA PROPAGANDA: A MOSCA UNA MOSTRA DI VIGNETTE SATIRICHE DOVE IL POTERE NON VIENE SBEFFEGGIATO, MA CELEBRATO! - 2. CENTO OPERE RACCOLTE DALLA “GIOVANE GUARDIA”, L’ALA GIOVANILE DEL PARTITO DI GOVERNO, TUTTE IN GLORIA DELLO ZAR E IN ONTA DI OBAMA E DELL’INFIDO OCCIDENTE - 3. SI VEDE PUTIN IN VERSIONE “MASTRO LINDO” CHE “RIPULISCE IL MONDO”, E SU UN CARRARMATO CHE TRAVOLGE OBAMA E POROSHENKO VESTITI COME POVERELLE UCRAINE - 4. BARACK VIENE SCULACCIATO, DORME MENTRE VLADIMIR SI FA UN SELFIE ALLA CASA BIANCA, È A CAVALLO DI UN ASINO, HA LA SPADA LASER AMMOSCIATA, È IL BURATTINAIO DELLA MERKEL - 5. GIURANO GLI ILLUSTRATORI: “NESSUNO CI COMMISSIONA QUESTI LAVORI. È QUELLO CHE PENSANO I RUSSI. GLI EVENTI IN UCRAINA E CRIMEA, E LE SANZIONI HANNO UNITO IL POPOLO” -



super vladimirSUPER VLADIMIR

putin selfie obamaPUTIN SELFIE OBAMA

Le vignette di satira politica sono in genere caricature spesso grottesche di chi è al potere, ma questo non rientrava nei piani della Giovane Guardia, l'ala giovanile del partito al governo (Russia Unita). La mostra "Nessun filtro", una mostra-flash durata solo un giorno a Mosca, era tappezzata di immagini patriottiche dedicate al presidente Vladimir Putin.

Le vignette non lesinano né in amore per Putin o in antagonismo verso gli Stati Uniti.
putin il figonePUTIN IL FIGONE

Un enorme dipinto dello studio Attack è la prima opera che si vede quando si entra, ed è la raffigurazione di Putin con occhiali da sole scuri, un’immagine più da eroe d'azione o rock star che da presidente.

"[Questa mostra] dimostra che siamo orgogliosi del nostro presidente, fieri del nostro paese", ha detto Oksana Tkachyova, capo dell’ufficio stampa della Giovane Guardia, al “Moscow Times”.

putin getta una ciambella a poroshenko obama un mattonePUTIN GETTA UNA CIAMBELLA A POROSHENKO OBAMA UN MATTONE
L’esposizione gratuita, presso il centro di arte e design Flacon, comprendeva più di 100 illustrazioni e dipinti di artisti, alcuni dei quali avevano già guadagnato grande popolarità dopo essere diventati virali su Internet.

Uno degli artisti in mostra era l’illustratore Vitaly Podvitsky, che lavora anche per l’agenzia di stampa statale Rossiya Segodnya. "Prima, [il presidente] non mi interessava. Anche ora non sono veramente interessato alla politica, ma questi eventi [in Ucraina e Crimea] erano così importanti che mi hanno suscitato una reazione, un'emozione".

putin con negli occhi la bandiera americana che bruciaPUTIN CON NEGLI OCCHI LA BANDIERA AMERICANA CHE BRUCIA
Una delle caricature di Podvitsky mostra una mappa di Nord Africa, Medio Oriente ed Europa. In Europa occidentale c’è caos, l’Africa è dilaniata dall’Ebola, e l'estremismo islamico dilaga in Medio Oriente. In Russia, un gatto si siede calmo, contento e sicuro di sé, mentre tutto intorno c’è il delirio.

Podvitsky vuole rispondere a chi pensa che la vita in Russia sia difficile e che le persone siano infelici. I Russi stanno abbastanza bene, ha detto. "Ma voleva essere uno scherzo", ha aggiunto in fretta. "Quella è la più grottesca."

In effetti, le sue altre illustrazioni sono meno conflittuali. Una mostra un paio di mani in possesso di un piccolo fiore dipinto con i colori della bandiera russa con la didascalia, "Ama la tua bandiera."
putin come un jedi contro obama darth vader con la spada laser ammosciataPUTIN COME UN JEDI CONTRO OBAMA DARTH VADER CON LA SPADA LASER AMMOSCIATA

La mostra sin inserisce perfettamente nell’ondata di fervore patriottico che ha colpito il paese da quando la Russia ha annesso la Crimea, e l'Occidente ha imposto sanzioni per il ruolo della Russia nel conflitto Ucraina.

Una pubblicità-parodia vede Putin in stile “Mastro Lindo”, in grado di ripulire il mondo "due volte più velocemente."

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La popolarità del presidente è ormai alle stelle, e sono nate una serie di iniziative per mostrare il sostegno per lui e le politiche della Russia, come il negozio che ha aperto nel centro di Mosca che vende T-shirt con immagini di Putin.

La mostra è il primo passo per decidere a chi andrà il “premio speciale della Giovane Guardia” per i migliori artisti e caricaturisti online, dicono gli organizzatori.

Podvitsky sostiene che il suo obiettivo era quello di produrre illustrazioni utili alla "gente comune", che cercano immagini che rispecchiano la loro percezione della Russia. Sulla base delle reazioni positive che ha ricevuto, alla gente sembra piacere. "Vedono [le mie illurstrazioni] e dicono 'Sì, è quello che penso anche io.'"

"Tutto ciò che vedi, tutto quello che disegno, rappresenta quello che penso davvero. Nessuno ha commissionato questo lavoro", ha detto. "[Nei miei fumetti] c'è il grottesco, l'ironia, l'umorismo, ma nessuna menzogna. E’ quello che pensa e disegnerebbe qualunque russo”
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Molti altri si concentrano sulla denigrazione degli Stati Uniti e del suo presidente, Barack Obama, alla mostra.

In una vignetta c’e Putin che estrae una spada dietro Obama mentre sta facendo un discorso. Il naso di Obama è lungo e di legno, con una foglia che ci cresce sopra, come Pinocchio.

Poi si passa a Putin che lotta con uno scheletro che indossa la bandiera degli Stati Uniti.
mister putin puo pulire il mondo due volte piu velocementeMISTER PUTIN PUO PULIRE IL MONDO DUE VOLTE PIU VELOCEMENTE
Un po' meno aggressiva è l’immagine di Putin che si scatta un selfie nello Studio Ovale della Casa Bianca mentre Obama fa un pisolino alla sua scrivania.

Non molti sapevano della mostra, ed essendo durata un giorno solo, non ha visto una grande affluenza. Ma ai pochi che sono andati, è piaciuta molto. "E tutto molto creativo," ha detto Alexander Musheron, uno studente di ingegneria. "Tutti [le opere] sono così diverse tra loro."
putin sul carro armato obama e poroshenko come due povere ucrainePUTIN SUL CARRO ARMATO OBAMA E POROSHENKO COME DUE POVERE UCRAINE

La Giovane Guardia ha fatto sapere di essere stati invitati a portare la mostra in tutta la Russia, da Khabarovsk nell’estremo oriente sovietico, fino alla Crimea.
putin che riunisce il vecchio impero sovieticoPUTIN CHE RIUNISCE IL VECCHIO IMPERO SOVIETICOputin come messiPUTIN COME MESSIputin e il teatro delle marionette obama poroshenko merkelPUTIN E IL TEATRO DELLE MARIONETTE OBAMA POROSHENKO MERKELputin sull orso e obama sul ciuccioPUTIN SULL ORSO E OBAMA SUL CIUCCIO
ICI-IMU e Chiesa: Corte di Giustizia riapre contenzioso da 4 miliardi
Una questione che sembrava sepolta da un paio di anni ritorna al centro della scena: gli sgravi fiscali concessi all'immenso patrimonio immobiliare della Chiesa. 

Castel Sant'Angelo

(Foto: Flickr / Elias Rovielo)

Castel Sant'Angelo

STORIA DI UN PRIVILEGIO
Storia che affonda le radici nel 1992, quando il governo Amato introduce l'ICI che prevede l'esenzione dal pagamento degli enti no-profit ("gli enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali") e destinati al culto.
Nel 2004 arriva la sentenza della Cassazione: "Il beneficio dell'esenzione dall'Ici non spetta in relazione agli immobili, appartenenti ad un ente ecclesiastico, che siano destinati allo svolgimento di attività oggettivamente commerciali".  Il problema viene affrontato, per modo di dire, dal terzo governo Berlusconi (2005) e dal secondo governo Prodi (2006). L'esecutivo del Cavaliere ignora completamente la sentenza della Suprema Corte, e nella legge 203 del 2005 scrive che l'esenzione "si intende applicabile alle attività indicate a prescindere dalla natura eventualmente commerciale delle stesse". Un vero e proprio "aiuto di Stato" e una "distorsione della concorrenza", tanto che la legge viene 'attenzionata' dall'Unione Europea, che però archivierà il procedimento (si scrive e si dice su "pressioni giunte da Oltretevere").
Il centrosinistra non fa meglio, e nel decreto 223 del 2006 si arriva alla summa dell'ambiguità: l'esenzione Ici viene applicata "se l'attività è esercitata in maniera non esclusivamente commerciale". Il  governo fa sapere che il Ministero dell'Economia istituirà una commissione con il compito di "identificare gli elementi della non esclusiva commercialità". La Commissione non lascia la minima traccia di sè. Torna Berlusconi che nel 2008 abolisce l'ICI. Il 12 ottobre 2010 la Commissione Europea apre una indagine su pressione dei Radicali : "La Commissione ritiene che gli  immobili in questione potrebbero essere usati anche per attività commerciali e che tali esenzioni fiscali potrebbero pertanto distorcere la concorrenza" scrive in una nota.  
Stavolta l'Europa sembra fare sul serio e se ne accorgono anche in Vaticano. Il presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi e il ministro dell'Economia di allora, Giulio Tremonti, iniziano a discuterne nell'estate del 2010. Il 30 settembre 2011 (lo rivela Gianluigi Nuzzi nel libro Sua Santità), Gotti Tedeschi invia a Bertone la nota Sintesi del problema Ici "suggeritami riservatamente", scrive il presidente dello Ior, "dal ministro del Tesoro".  Il timore del Vaticano è che l'Europa condanni l'Italia per "gli aiuti di Stato" sull'Ici e che il governo di Roma (le cui casse sono esangui) si trovi 'costretto' a presentare il conto Oltretevere sull'Ici non versata nel periodo 2006-2011.
"Ci sono tre strade da seguire - scrive Gotti Tedeschi a Bertone - abolire le agevolazioni Ici (Tremonti non lo farà mai), difendere la normativa passata limitandosi a fare verifiche sulle reali attività commerciali e calcolare il valore dell'aiuto di Stato (non è sostenibile), modificare la vecchia norma...detta modifica deve produrre una nuova norma che definisca una categoria per gli edifici religiosi e crei un criterio di classificazione e definizione della natura commerciale (secondo superficie, tempo di utilizzo e ricavo)".
Ma mentre le diplomazie lavorano, il governo Berlusconi cade. Fortunatamente per la Santa Sede a Palazzo Chigi arriva Mario Monti. Nel decreto salva-Italia anticipa l'entrata in vigore dell'Imu (programmata per il 2014 da Tremonti) ma i privilegi fiscali della Chiesa restano intatti. Nel febbraio 2012 ecco la legge in merito, ma che tradisce le attese di chi auspica un taglio secco ai benefici fiscali fino ad allora garantiti al VaticanoSeguendo la rotta tracciata dai precedenti governi, anche Monti redige dei regolamenti che sono un capolavoro di ambiguitàCiliegina sulla torta: una settimana prima del Natale 2012 la Commissione UE da l'ok ai regolamenti stilati dal governo Monti. Non solo: l'Europa giudica "impossibile" recuperare il dovuto 2006-2011.
LA DECISIONE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA
Ora la Corte di Giustizia del Lussemburgo riapre il caso, ammettendo il ricorso presentato sulla decisione della Commissione di giudicare 'impossibile' il recupero di quei crediti, che ammontano a circa 4 miliardi di euro. La Corte, nella decisione che risale alla scorsa settimana, ha applicato una norma contenuta nel Trattato di Lisbona. Ora la Commissione ha tempo fino al 10 dicembre, come riporta Repubblica, per presentare una memoria che spieghi i motivi della decisione di due anni fa. Non solo, secondo i ricorrenti i privilegi nei confronti del Vaticano restano intatti e "sono pronti ad allegare alla causa pendente di fronte ai giudici del Lussemburgo - scrive Repubblica - la documentazione per dimostrare che di fatto rispetto alla condanna del 2012 nulla è cambiato, impugnando anche la circolare del Ministero dell'Economia della scorsa primavera che ha definito nel dettaglio le nuove norme, secondo i denuncianti interpretando in modo troppo estensivo la legge di Monti e tornando a favorire la Chiesa, anche permettendo a qualsiasi ente formalmente no-profit di operare di fatto sul mercato senza pagare le tasse".


http://it.ibtimes.com/articles/72231/20141105/ici-imu-chiesa-unione-europea.htm#ixzz3IDTWtY4s