venerdì 26 agosto 2016

CARLO, OPERATORE DEL 118: "IL TERREMOTO HA UCCISO I MIEI FIGLI: LI HO TIRATI FUORI DALLE MACERIE"

Carlo, operatore del 118: "Il terremoto ha ucciso
i miei figli: li ho tirati fuori dalle macerie"

«Ho tirato fuori dalle macerie prima la mia ex moglie, ferita ma viva, poi, un pò alla volta, scavando con le mani e con l'aiuto del mio cane ho travato mia figlia Anna, 21 anni, e mio figlio Franco, 23 anni, ma per loro non c'era più nulla da fare».  Comincia così il racconto di Carlo Grossi, infermiere dell'Ares 118 in servizio all'ospedale Grifoni di Amatrice dal 1981. «Laga (il nome del suo cane, ndr) abbaiava e scavava, poi ha iniziato a piangere anche la cagnolina», va avanti Grossi.  «Il primo corpo che ho trovato - prosegue -, dopo aver soccorso mia moglie, è stato quello di mia figlia Anna, ho visto la sua treccia. Poi abbiamo continuato e ho scorto una gamba, quella di Franco. Era nella posizione come dormiva abitualmente, pancia in giù, con le braccia aperte, aggrappato al materasso». Della casa dove vivevano i suoi figli, ad Amatrice, al civico 56 di via Madonna della Porta, non resta più nulla: «È un cumulo di macerie», racconta ancora Grossi. «Anna e Franco - aggiunge il soccorritore - non si sono accorti di nulla, il terremoto me li ha portati via nel sonno e non ho potuto fare nulla per loro».  Carlo Grossi ne ha viste tante durante la sua lunga carriera con il 118, sempre in prima linea, e anche ora che ha perso i suoi figli sta aiutando tutti in paese. «Mi sono fatto quattro terremoti - prosegue - ma non ho mai pensavo che prima o poi una tragedia così grande potesse toccarmi in modo così forte». 


http://leggo.it/news/italia/carlo_grossi_118_terremoto_amatrice-1930098.html

PORTA IL CORPO DI SUA MOGLIE MORTA IN SPALLA PER 12 KM: L'OSPEDALE GLI AVEVA NEGATO UN VEICOLO

Porta il corpo di sua moglie morta in spalla per
12 km: l'ospedale gli aveva negato un veicolo

Un indiano appartenente ad una tribù dello Stato centro-orientale di Orissaha trasportato per 12 chilometri il cadavere della moglie in spalla, dopo che l'ospedale dove la donna era stata ricoverata per tubercolosi gli ha negato l'uso di un veicolo per tornare al suo villaggio e realizzare la cerimonia funebre. Lo riferisce la tv India Today.  Dopo il decesso della moglie Amangadei l'uomo, di nome Dana Majhi e senza risorse, ha invano chiesto un mezzo di trasporto per riportare le spoglie al suo villaggio natale. Visto il diniego delle autorità ospedaliere, ha quindi deciso di avvolgere il cadavere in un lenzuolo bianco e azzurro, e dopo esserselo caricato sulle spalle ha cominciato a camminare verso il suo villaggio di Melghar, accompagnato da sua figlia di 10 anni piangente.  L'iniziativa è immediatamente stata seguita da giornalisti e cameramen che l'hanno rilanciata in tutto il Paese. È stato così che, come per incanto, quando l'uomo era giunto al 12/o dei 60 chilometri che doveva percorrere, un'ambulanza è giunta sul posto, mettendo fine alla drammatica impresa. E subito sono arrivati anche contributi finanziari: 2.000 rupie (28 euro) dal governo dell'Orissa e 10.000 (132 euro) dalla locale Croce Rossa.

http://leggo.it/news/esteri/dana_majhi_moglie_morta_spalla_veicolo-1928431.html

DANIELE DE ROSSO - ORMAI CAPITAN TRAPASSATO

DANIELE DE ROSSO - UN’ALTRA ESPULSIONE IN UNA PARTITA DECISIVA PER DANIELE DE ROSSI, EX “CAPITAN FUTURO”, ORMAI CAPITAN TRAPASSATO: UN FALLO CHE E’ COSTATO TANTISSIMO A SPALLETTI, AI SUOI COMPAGNI, AI TIFOSI DELLA ROMA. PECCATO BUTTARE VIA COSÌ UN TALENTO COMUNQUE BELLO


Tony Damascelli per “Il Giornale

DE ROSSI ESPULSODE ROSSI ESPULSO
Suggerisco di cambiare cognome: De Rosso. Dieci anni di espulsioni, roba pesante e poco pensante per chi era stato battezzato come capitan futuro, roba da detersivo per lavatrice ma di grande fascino per il popolo giallorosso (ci risiamo con il colore) che già aveva gran parte del cuore occupato dal capitan presente ed eterno, come la città capitale, Francesco Totti.

De Rossi Rosso ha sangue caldo e nervi a fior di pelle, è un foot voltaico ad altissima tensione, ricoperto di tatuaggi, con la barba da hipster secondo moda e look (ma i calciatori sanno che roba sia hipster, già sono ricchi, già vivono in zone emergenti, ma il resto?), De Rossi Rosso, dicevo, ha macchiato la sua fedina calcistica con una serie di comportamenti non proprio degni di un grande professionista.
DE ROSSI ESPULSODE ROSSI ESPULSO

Capisco il gioco maschio, aggettivo non corretto politicamente, capisco il gioco duro, questo sì è accettato, ma poi se le dai le devi anche subire, non puoi fare la sceneggiata dell' innocente che ha preso soltanto il pallone, con toccata e fuga codarda dopo il fallo, in verità accanto al pallone c' era anche tutto il resto e infatti Maxi Pereira è rientrato a casa in sedia a rotelle.

Basta, la Roma ha pagato le colpe ma adesso prevedo la sfilata di avvocati di ufficio, la grande bellezza romanista, a difendere il ragazzo che nulla ha fatto di male. Chiedetelo ai suoi compagni, chiedetelo a Spalletti che cosa sia veramente costato quell' intervento volgare. E aggiungo un' altra nota: se non si fosse infortunato Marchisio, nell' ultima fetta della stagione, De Rossi non avrebbe fatto parte della spedizione europea.
DU ROSSIDU ROSSI

Ha ricevuto la convocazione per disgrazia altrui, bene si è comportato agli ordini di Conte (con il quale i rapporti non sono stati mai eccellenti). Ora ha chiuso con la Champions. Ha chiuso con il futuro europeo. E' un capitan smarrito, un futuro anteriore, un trapassato remoto. Peccato buttare via così un talento comunque bello. Alla prossima. Spero di no.












http://www.dagospia.com/rubrica-30/sport/daniele-de-rosso-un-altra-espulsione-partita-decisiva-daniele-130886.htm

Terremoto, da Toronto a Dallas: il tricolore illumina le città del mondo

Terremoto, da Toronto a Dallas: il tricolore illumina le città del mondo

Terremoto, da Toronto a Dallas: il tricolore illumina le città del mondo
Dallas 

Terremoto, da Toronto a Dallas: il tricolore illumina le città del mondo

Terremoto, da Toronto a Dallas: il tricolore illumina le città del mondo

Terremoto, da Toronto a Dallas: il tricolore illumina le città del mondo
New York

Terremoto, da Toronto a Dallas: il tricolore illumina le città del mondo

Terremoto, da Toronto a Dallas: il tricolore illumina le città del mondo

Terremoto, da Toronto a Dallas: il tricolore illumina le città del mondo
Calgary


Il mondo fa sentire la propria vicinanza alle popolazioni colpite dal violento terremoto che ha devastato alcuni comuni del centro Italia, causando crolli e centinaia di vittime. Toronto , Dallas e New York si sono illuminate con i colori della bandiera italiana. Su Twitter è nato l'hashtag #PrayingForItaly: molti utenti hanno fatto sentire la propria vicinanza

http://www.repubblica.it/

giovedì 25 agosto 2016

IL PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE (AQUILA DOCET)

IL PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE (AQUILA DOCET) - L’EMERGENZA, COME SEMPRE IN ITALIA, E’ STATA AFFRONTATA BENE MA I TERREMOTATI SANNO COSA ACCADRA’ DOPO: SCIACALLI CHE ROVISTERANNO TRA LE MACERIE, SENZATETTO SBALLOTTATI PER ANNI, POLEMICHE SUI FONDI, CRICCHE SCATENATE SUGLI APPALTI -


Miska Ruggeri per “Libero Quotidiano

L AQUILA SEI ANNI DOPO IL TERREMOTOL AQUILA SEI ANNI DOPO IL TERREMOTO
Dalle 3.32, ora del terremoto dell' Aquila il 6 aprile 2009, alle 3.36, ora del sisma di Amatrice. In mezzo le 3.33, per il folklore cristiano «l' ora del diavolo», in contrapposizione alle tre del pomeriggio, quando, almeno così vuole una tradizione, Gesù, la seconda persona della Trinità, morì sulla croce (a 33 anni; e da qualche parte si legge anche che era venerdì 3 aprile del 33 d.C.).

Coincidenze e superstizioni. Ma in molti nel cuore della scorsa notte, svegliati dalla terra che si muove - i lampadari che iniziano a dondolare, i mobili che si spostano, l' intonaco che cade - riversandosi in strada terrorizzati, ci hanno pensato.

aquila terremoto 2AQUILA TERREMOTO 2
Nel capoluogo abruzzese i (pochi) residenti del centro storico e i turisti alloggiati in alberghi e bed and breakfast sono stati invitati a uscire all' aperto e le manifestazioni della Perdonanza celestiniana sono state annullate (si manterrà probabilmente solo l' apertura della Porta Santa a Collemaggio e il corteo della Bolla, eventi clou previsti per domenica prossima).

Qui, del resto, nessuno ha dimenticato la tragedia di sette anni fa e a parecchi abitanti è sembrato di rivivere l' incubo. Tanto che ore dopo in giro, nonostante la giornata di sole e relativo caldo, non si vede gente a passeggio, chi gira a piedi lo fa con gli occhi sbarrati come uno zombie, i negozi sono vuoti e il traffico inesistente, anche in viale Croce Rossa tra Piazza d' Armi e lo stadio. Ora il pensiero va ai conterranei di Amatrice (dal 1265 al 1861 parte del giustizierato d' Abruzzo e della provincia Abruzzo Ultra II, con capoluogo L' Aquila; e fino al 1927 provincia dell' Aquila) e dei paesi vicini, ai numerosi morti e ai sopravvissuti. Che avranno davanti anni e anni molto duri.

aquila terremoto 1AQUILA TERREMOTO 1
Perché l' emergenza sarà gestita ancora una volta benissimo (in Italia in questo siamo all' avanguardia nel mondo e sono già a disposizione degli sfollati 250 appartamenti antisismici del Progetto C.a.s.e.); Protezione civile, Vigili del Fuoco e volontari faranno miracoli con abnegazione e spirito di sacrificio, lavorando 24 ore su 24.

TERREMOTO EMILIA TORRE DI NOVITERREMOTO EMILIA TORRE DI NOVI
Ma poi, inevitabilmente, arriveranno i mostri della burocrazia, gli sciacalli pronti a rovistare tra le macerie degli edifici (per rubare non solo effetti personali e preziosi, ma con il passare dei mesi persino le mattonelle dei bagni), le cricche, le false promesse dei politici («Non lasceremo solo nessuno», ha dichiarato a caldo il premier Renzi: figuriamoci, passata l' emozione del momento, l' agenda del governo sarà riempita da mille altre priorità), le lotte intestine per spartirsi i soldi, le imprese edili che vincono l' appalto e poi falliscono all' improvviso lasciando i lavori a metà, le infiltrazioni della camorra, le inchieste giudiziarie e i ricorsi al Tar, l' esodo della popolazione, il frantumarsi del tessuto sociale, le dipendenze da alcool e psicofarmaci, gli euro buttati via per i puntellamenti di palazzi comunque destinati a essere abbattuti...

TERREMOTO EMILIA CROLLATA LA TORRE DI NOVITERREMOTO EMILIA CROLLATA LA TORRE DI NOVI
Tutte cose che, purtroppo, all' Aquila conosciamo bene. I miei genitori sono ancora fuori casa (l' apertura della pratica per il progetto di ricostruzione sarà esaminata, se tutto andrà secondo programma e non è scontato, nel 2017; poi passeranno altri due anni, di «tempi tecnici», per la messa in opera del primo chiodo), in regime di «autonoma sistemazione» dopo mesi passati in un albergo sulla costa adriatica.

E io, pur vivendo a Milano, mi ricordo bene, avendole raccontate su questo giornale, le assurdità post sisma. Il Comune chiuso per il lungo ponte tra il 25 aprile e il 1° maggio 2009, l' ufficio Ricostruzione aperto due ore il martedì mattina e altre due ore il giovedì pomeriggio, le dimissioni mille volte annunciate e poi ritirate dal sindaco, la pantomima dei soldi stanziati o meno («Dateci fondi», «Ve li abbiamo già dati», «Non è vero»). Stavolta sarà diverso, diranno. Speriamo.
TERREMOTO A NAPOLITERREMOTO A NAPOLI

Nel corso del Novecento, nel nostro Paese si sono verificati sette terremoti compresi tra il 10° (completamente distruttivo) e l' 11° (catastrofico) grado della scala Mercalli. Secondo gli studiosi, negli ultimi 2.500 anni l' Italia è stata colpita da oltre 30.000 terremoti di media e forte intensità e da circa 560 eventi di intensità uguale o superiore all' 8° (rovinoso) grado Mercalli.

Negli ultimi 40 anni, i danni economici causati dagli eventi sismici sono stati valutati in circa 80 miliardi di euro - senza contare i danni al patrimonio storico e monumentale. Ecco, di seguito, i più gravi terremoti degli ultimi anni.

ITALIA DELLE FRODI RICOSTRUZIONE DOPO IL TERREMOTO IN ABRUZZOITALIA DELLE FRODI RICOSTRUZIONE DOPO IL TERREMOTO IN ABRUZZO
FRIULI, 1976 Sisma di magnitudo 6.4 della scala Richter, colpì il Friuli, e i territori circostanti alle ore 21 del 6 maggio 1976, con ulteriori scosse l' 11 e il 15 settembre.
I morti furono 990, gli sfollati più i 100mila, 18mila le case distrutte.

IRPINIA, 1980 Il terremoto dell' Irpinia si verificò il 23 novembre 1980 e colpì la Campania centrale e la Basilicata centro-settentrionale: 6,5 gradi Richter (e 10° grado della scala Mercalli), causò 2.914 morti, 8.848 feriti e circa 280.000 sfollati.

abruzzo terremotoABRUZZO TERREMOTO
UMBRIA, 1997 Il terremoto di Umbria e Marche interessò parte delle due regioni nel settembre-ottobre 1997 e nel marzo 1998, ebbe un' intensità massima del 9° grado della scala Mercalli. Nel clamoroso crollo della Basilica di San Francesco ad Assisi morirono quattro persone.

MOLISE, 2002 Il terremoto del Molise si è verificato tra il 31 ottobre e il 2 novembre 2002, con epicentro in provincia di Campobasso. Crollò una scuola a San Giuliano di Puglia: morirono 27 bambini e una maestra. Le indagini e il seguente processo stabilirono che il crollo era stato determinato da responsabilità umane: costruttori, progettisti, tecnico comunale e sindaco dell' epoca sono stati definitivamente condannati.

Terremoto in AbruzzoTERREMOTO IN ABRUZZO
ABRUZZO, 2009 Il terremoto dell' Aquila e dintorni consiste in una serie di eventi sismici iniziati nel dicembre 2008: la scossa principale si è però verificata il 6 aprile 2009 alle ore 3.32. I morti furono 309, 1.600 i feriti, circa 65mila gli sfollati.

EMILIA, 2012 Il terremoto dell' Emilia del 2012 ha coinvolto prevalentemente le province di Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia, Bologna e Rovigo, ma le scosse sono state avvertite anche in un' area molto più vasta. Le scossùse maggiori si verificarono fra il 29 e il 31 maggio. Le vittime furono 27.



http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/peggio-deve-ancora-venire-aquila-docet-emergenza-come-sempre-130857.htm

UN RISTORANTE DI BEVERLY HILLS CANCELLA IL DJ SET DI DANIELA MARTANI DOPO ESSERE STATO SOMMERSO DI CRITICHE (E SOPRATTUTTO RECENSIONI NEGATIVE)

SE QUESTO NON È KARMA... - UN RISTORANTE DI BEVERLY HILLS CANCELLA IL DJ SET DI DANIELA MARTANI DOPO ESSERE STATO SOMMERSO DI CRITICHE (E SOPRATTUTTO RECENSIONI NEGATIVE) - LA NAZI-VEGANA AVEVA SCRITTO CHE AMATRICE SI MERITAVA DI FINIRE SEPOLTA SOTTO IL TERREMOTO PERCHÉ HA MESSO IL GUANCIALE NELLA MITICA PASTA


i commenti di daniela martani sul terremoto di amatriceI COMMENTI DI DANIELA MARTANI SUL TERREMOTO DI AMATRICEi commenti di daniela martani sul terremoto di amatriceI COMMENTI DI DANIELA MARTANI SUL TERREMOTO DI AMATRICE
DAGONOTA - "Karma is a bitch", dicono gli americani. Il Karma, spesso, può essere crudele. E il detto si è rivelato ancora una volta vero quando, poche ore fa, il Caffè Roma di Beverly Hills ha annullato il dj set di Daniela Martani, ex concorrente del 'Grande Fratello' e hostess Alitalia, che nel frattempo è diventata una dj piuttosto quotata ma soprattutto un'attivista vegana dura e pura.

Troppo dura, visto che ieri il suo commento sul terremoto ad Amatrice (''Sono la patria dell'amatriciana? Allora è Karma'', riferendosi alla punizione del destino per aver inventato una pasta che includa il guanciale, e dunque la carne) le è valso una slavina di insulti su Facebook e Twitter, fino al suo tentativo (prevedibile) di dare la colpa a qualcuno che le aveva 'hackerato' l'account, che è l'equivalente di 'ma no, mamma, queste sigarette le stavo tenendo a un amico'.

La povera Martani si trovava a Los Angeles quando ha partorito il suo commentino, e in programma c'era appunto una serata alla consolle del Caffè Roma. Senonché, i clienti del Caffè Roma hanno iniziato a bombardare i gestori di messaggi indignati – e di recensioni negative, cosa ben più seria per loro –  fino a spingerli a cancellare l'evento. Ecco il messaggio che hanno pubblicato poco fa:

DANIELA MARTANIDANIELA MARTANI
Caffé Roma would like to express our sincere sympathies and condolences those who have suffered a loss in the recent tragedy that has struck Amatrice, Italy.
We have received your messages and understand the concern. We have canceled tonight’s performance to join Italy in our thoughts. Please consider that our company and restaurant do not share or endorse the views of our guest musicians or DJs. Our hearts are with Amatrice.

In poche parole, hanno espresso solidarietà e vicinanza agli abitanti di Amatrice, e in due righe si sono sbarazzati della Martani, specificando che il ristorante non condivide né sostiene le idee dei musicisti che ospita...
il ristorante di beverly hills cancella il dj set di daniela martaniIL RISTORANTE DI BEVERLY HILLS CANCELLA IL DJ SET DI DANIELA MARTANIil ristorante di beverly hills cancella il dj set di daniela martaniIL RISTORANTE DI BEVERLY HILLS CANCELLA IL DJ SET DI DANIELA MARTANIil ristorante di beverly hills cancella il dj set di daniela martaniIL RISTORANTE DI BEVERLY HILLS CANCELLA IL DJ SET DI DANIELA MARTANIil ristorante di beverly hills cancella il dj set di daniela martaniIL RISTORANTE DI BEVERLY HILLS CANCELLA IL DJ SET DI DANIELA MARTANIdaniela martaniDANIELA MARTANI




http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/se-questo-non-karma-ristorante-beverly-hills-cancella-dj-set-130858.htm

PARISI SALE SUI (TRE)MONTI - IL NUOVO PUPILLO DI SILVIO BERLUSCONI E L’EX MINISTRO DELL’ECONOMIA HANNO UN’ANTICA AMICIZIA

PARISI SALE SUI (TRE)MONTI - IL NUOVO PUPILLO DI SILVIO BERLUSCONI E L’EX MINISTRO DELL’ECONOMIA HANNO UN’ANTICA AMICIZIA. E ORA CHE PARISI DEVE RIORGANIZZARE FORZA ITALIA, TREMONTI TORNA PROTAGONISTA DELLA POLITICA. CON IL VIA LIBERA DELLA “LEGA DI GOVERNO” BY BOSSI E ANTI-SALVINI


Paolo Emilio Russo per “Libero Quotidiano

giulio tremonti incontra umberto bossi a via veneto frame dal video di veronica del soldaGIULIO TREMONTI INCONTRA UMBERTO BOSSI A VIA VENETO FRAME DAL VIDEO DI VERONICA DEL SOLDA
Chiede di essere chiamato "professore", non ama il termine "onorevole". E sembra allergico al lavoro del senatore semplice, che infatti svolge in maniera piuttosto svogliata. Giulio Tremonti è stato una colonna dei governi di Silvio Berlusconi, titolare unico della cassa, ha deciso investimenti e carriere, imboccato strade che per molti hanno avviato il declino, per altri hanno salvato il Paese dal crac. Certo "quando c' era lui", gli indicatori economici erano molto più positivi che oggi.

Giulio TremontiGIULIO TREMONTI
Sospettato di avere tramato con Mario Draghi per riformare le pensioni in Italia, criticato dall' ex premier per il «carattere» aspro che lo aveva portato a litigare con quasi tutti i ministri e costretto agli straordinari il "mediatore" per eccellenza Gianni Letta, non è mai stato veramente "tagliato fuori".

L' ex ministro dell' Economia, che è iscritto al gruppo "civetta" Grandi Autonomie e libertà, ha curato i rapporti con la Lega Nord in particolare, specie perché con Umberto Bossi ha avuto per un ventennio un rapporto affettuoso e corretto. Alle cene del lunedì di Arcore, quelle nel corso delle quali per un decennio si decidevano le principali politiche dei governi di centrodestra, c' erano infatti il Cavaliere, il professore e il Senatur.
GIULIO TREMONTIGIULIO TREMONTI

Proprio Bossi, la "Lega di governo" che si vuol riorganizzare preoccupata per l' eccessivo movimentismo del suo nuovo segretario Matteo Salvini e, soprattutto, la discesa in campo di Stefano Parisi, stanno restituendo all' economista una centralità che non aveva avuto per anni. Tremonti, infatti, ha una antica consuetudine proprio con l' incaricato dal Cavaliere per la due diligence di Forza Italia che, però, ha aspirazioni ben diverse.

parisi stefanoPARISI STEFANO
«Io e Stefano abbiamo avuto un grande maestro nel Partito socialista, Gianni De Michelis», ha ricordato proprio qualche giorno fa un altro Stefano, cioè Caldoro, ex governatore della Campania e ministro. E come si è avvicinato alla politica l' allora promettente accademico, docente di diritto tributario, nel 1979? Proprio grazie all' ex dirigente del Psi, famoso per le sue performance da ministro degli Esteri.

Tremonti e Parisi avevano addirittura organizzato un evento insieme, a Milano, a metà luglio: «L' obiettivo è creare una base di valori e condividerla», disse lui. Parisi era un "semplice" consigliere comunale a Milano. L' ex ministro aveva già pronta la sua ricetta economica: risparmio, fisco e semplificazione per recuperare quel «50% di persone che non votano più» e quel 25% del M5S «che vota contro il sistema».

Gianni De MichelisGIANNI DE MICHELIS
L' economista parlava anche di "bail-in", di una modifica del trattato europeo e dell' approvazione di regole che stoppino il ricorso ai derivati; sosteneva di avere pronta una riforma per «rilanciare lo sviluppo imprenditoriale» da accompagnare ad una semplificazione dei vincoli burocratici «che frenano l' Italia».

Tutti questi temi dovrebbero entrare nella convention che l' ex direttore di Confindustria - che in quel ruolo aveva collaborato proprio con l' allora inquilino di via XX settembre - sta organizzando con imprenditori e professionisti per metà settembre.

Il convegno di luglio - al quale partecipò anche un altro ex ministro, Enzo Moavero Milanesi, già con Mario Monti e poi Enrico Letta - era stato "pensato" molto prima. Tremonti e Parisi ne avevano parlato anche prima del voto a Milano, quando si erano incontrati «in trattoria» e c' erano pure Umberto Bossi, Maurizio Lupi e Gabriele Albertini.


http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/parisi-sale-tre-monti-nuovo-pupillo-silvio-berlusconi-ex-130836.htm