mercoledì 30 aprile 2025

Nicola Tommasoli

 


"Ehi codino, dàme na sigareta". La notte tra il 30 Aprile e il 1 maggio 2008, Nicola Tommasoli viene massacrato a calci e pugni nel centro storico di Verona da cinque giovani neofascisti (ultrà dell'Hellas, 2 di Forza Nuova e 1 di Casa Pound).


Ucciso perchè porta i capelli lunghi e la coda. È la sua colpa.


I ceri, i fiori, i messaggi lasciati dalla gente a Porta Leoni - dove Nicola restò a terra - verranno subito tolti dall'azienda servizi di igiene urbana. 

È il segno plastico di quella che diventerà una rimozione collettiva. 

La Verona nera ha cancellato l'omicidio Tommasoli.


Quando i genitori di Tommasoli portarono all’ allora sindaco Sboarina (Fratelli d'Italia) un libro sulla storia di Nicola, Sboarina rispose così: "E allora vogliamo parlare dell'omicidio Ramelli?". 

Non c'è altro da aggiungere.

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🖼 Tutte le ragazze in questa foto sono morte prima di compiere 30 anni.









Nel 1945, , videro dei fiocchi bianchi cadere dal cielo ❄️. Erano i resti del test Trinity del Progetto Manhattan, la prima detonazione atomica della storia 💥.


🌍 Il sito in cui effettuare i test, selezionato tra un elenco di otto possibili località in California, Texas, Nuovo Messico e Colorado, era stato scelto, in parte, per il suo presunto isolamento.  Ma in realtà, circa mezzo milione di persone vivevano in un raggio di 240 chilometri, alcune delle quali a soli 19 chilometri di distanza 🏠. La maggior parte di queste persone stava ancora dormendo quando la bomba è esplosa poco prima dell'alba 🌅.


😱 A Ruidoso, nel New Mexico, un gruppo di adolescenti in campeggio ha sentito un boato assordante 💥. Saltarono giù dalle cuccette e corsero fuori dalle cabine, allarmati perché uno scaldabagno era esploso.   Scioccati, videro una grande nuvola sopra le loro teste 🌩 e delle luci nel cielo ✨. Gli facevano male persino gli occhi quando alzavano lo sguardo 👀. Tutto il cielo era diventato strano, come se il sole fosse improvvisamente diventato gigante 🌞.


❄️ Ore dopo iniziarono a cadere fiocchi bianchi. Emozionate, le bambine indossarono i loro costumi da bagno 👙 e iniziarono a giocare nel fiume 🏞, raccogliendo i fiocchi e strofinandoli sul viso e sul corpo 🤍, pensando che fosse neve.   Erano sorpresi che invece di avere freddo avessero caldo 🔥, ma pensavano che fosse perché era estate 🌞. Avevano solo 13 anni 🧒🏽👧🏼. Quei fiocchi bianchi erano ciò che restava del test Trinity del Progetto Manhattan, la prima detonazione di una bomba atomica al mondo 🌍💣.


🚨 Chi viveva nei pressi del luogo dell'esplosione non è mai stato avvisato e non è stato nemmeno evacuato in seguito 🚫🚶‍♀️🚶‍♂️, nonostante le ricadute radioattive abbiano continuato a cadere per giorni 🌧☢️.   Tutte le ragazze che parteciparono a quel campo svilupparono il cancro 🎗 e morirono prima di compiere 30 anni 🕊💔.


🕰 L'unica che sopravvisse più a lungo fu Barbara Kent, che ricordò di aver assistito a un annuncio ufficiale al municipio poco dopo l'esplosione 🏛📢.   I funzionari governativi hanno detto ai residenti radunati che tutta la confusione era stata causata da un'esplosione in una discarica 🗑💥 e che non dovevano preoccuparsi di nulla 🙅‍♀️🙅‍♂️, che andava tutto bene ✅.


🤔 Alcuni ci credevano, ma altri sapevano che era impossibile che un'esplosione in una discarica potesse causare quegli effetti ❌💭.   "Ci hanno mentito 😡. Ho scoperto la verità solo anni dopo" - Barbara Kent ✍️

Fénis 

Adelaide Springett

 


Adelaide Springett, la bambina ritratta in questa toccante foto, è diventata il volto silenzioso di migliaia di infanzie dimenticate nella Londra vittoriana. 🧵 Scattata da Horace Warner, l’immagine porta un titolo che colpisce al cuore: “Adelaide Springett con tutti i suoi vestiti migliori”.


Adelaide, per vergogna delle sue scarpe rotte, decise di togliersele. Poco dopo, Warner ne fotografò solo il paio malconcio e scrisse: “Le migliori e uniche scarpe della piccola Adelaide”.


Warner non era un fotografo, ma un insegnante e volontario nel degradato East End, deciso a mostrare al mondo la dura realtà dei bambini poveri. Le sue immagini, scattate tra ‘800 e ‘900, non volevano essere arte, ma testimonianza.


Per raccogliere fondi, scrisse anche storie sotto il nome di una fata, Silverwing, raccontando con tono fiabesco la crudezza quotidiana dei più piccoli.


Oggi Adelaide resta un simbolo potente: una bambina, un’immagine, e un messaggio che continua a parlare alle coscienze.

Fenix 

I fascisti odiano da sempre la cultura

 


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L'ironia dei fascisti su Facebook...

 


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Il lavoro in Italia è morto da tempo

 


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Sempre i giornali di destra pubblicano queste stronzate!

 


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Abbiamo anche medici come analfabeti funzionali

 


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La nostra artista, Viviana Avellino, rende tutto più bello!

 


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Joanne Woodward & Paul Newman, 1973 Buon Appetito!

 


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Red zebra print for the win!! Model Lexis Wilson (@misslexiswilson) 🧐

 


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🩷💙 c’è anche la partita 🙄ma non se ne accorge nessuno 😍



#marialuisajacobelli

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W il comandante Valerio

 


80 anni fa Benito Mussolini veniva fucilato a Dongo dai partigiani comunisti della Brigata Garibaldi. Gli angloamericani tentavano di impedirne la fucilazione per mettere un piedi un processo che, molto probabilmente, avrebbe portato a un nulla di fatto. I corpi vennero esposti a Milano a Piazzale Loreto, dove un anno prima i fascisti avevano fucilato 15 partigiani e fatto scempio dei loro cadaveri.

Nell’Italia del 2025 in cui il fascismo viene riabilitato e i partigiani denigrati, persino questa vicenda viene sommersa dalle polemiche. Rivendichiamo la decisione presa dal Corpo Volontari della Libertà con le parole di Walter Audisio, il partigiano che eseguì la sentenza, poi eletto deputato del PCI. «Sono incaricato di fare giustizia al popolo italiano».

Mussolini era il simbolo dei massacri degli operai e dei comunisti, della privazione delle libertà, dello sfruttamento e della feroce repressione che per vent’anni aveva soffocato i lavoratori e il popolo italiano; era il simbolo dell’orrore in cui l’Italia era stata catapultata. Abbattere quel simbolo era un atto di liberazione, il minimo che si potesse fare per dare giustizia a tutti quelli che avevano sofferto ed erano morti durante una delle pagine più nere della storia del nostro paese.

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🩷💙 Raffaella annoiata, tutta… (continua tu la rima) 😍

 


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🩷💙 come la definireste? mi sono sempre chiesta se esista un uomo che non provi attrazione per Diletta Leotta. Io la trovo stupenda 😍

 


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🩷💙 si avvicina l’estate, si gira in vespa! Lei ha già messo la quinta 😍

 


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Trump celebra questa vittoria...

 50 anni fa le truppe vittoriose dell'Esercito di Liberazione del Vietnam entrava a Saigon e annientava gli ultimi rimasugli della feccia yankee


Le immagini straordinarie dei carri armati con le bandiere Vietcong che si avvicinano al palazzo presidenziale di Saigon e nello stesso momento centinaia di statunitensi, con il terrore negli occhi e le lacrime liberali che scorrevano sui loro visi, si affollavano sugli ultimi elicotteri dei marines per fuggire


Cos'è il Vietnam se non l'esempio più cristallino della lotta dei popoli contro l'imperialismo e il capitalismo. È la vittoria dei popoli contro lo sfruttamento e l'oppressione, è il contadino con i sandali che abbatte gli elicotteri.e il napalm a stelle e strisce e libera la propria patria


"Quando un popolo insorge, non c'è nulla da fare. E non c'è ricchezza al mondo che possa liquidarlo. Di qui la nostra strategia, la nostra tattica che gli americani non sanno comprendere". Queste le parole del Generale Giap, eroe della lotta di liberazione prima dai francesi, poi dagli USA. Ancora oggi negli USA non riescono o non vogliono comprendere perché il popolo vietnamita ha vinto in maniera così schiacciante


Oggi il Vietnam è un paese che ha conosciuto uno sviluppo economico e sociale straordinario, guidato dal Partito Comunista di Ho Chi Min e da quel Socialismo che ha dato al Vietnam e a tutti i popoli martoriati dal colonialismo la forza di liberarsi da quelle catene occidentali e capitaliste


Eugenio Finardi nella sua canzone Giai Phong (che significa Liberare in vietnamita) ha spiegato bene lo spirito di quella Rivoluzione:


"E quando si chiedeva chi son gli eroi di questa guerra

di chi è il merito, chi è stato il migliore

la risposta era: ha vinto la nostra terra

non servono gli eroi a guidare una vittoria popolare"


Che possa guidarci ancora oggi questo spirito, perché le tigri di carta si possono stracciare in qualsiasi momento, che siano a stelle e strisce o croci uncinate tornate dall'abisso della storia









Nicolò Monti

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La barzelletta della commissione covid

 


Apprendiamo a mezzo stampa che sette procure italiane indagheranno d'ufficio per omicidio colposo relativamente al tema della 'tachipirina e vigile attesa'. 


Ciò a seguito della denuncia dei parenti delle vittime. Come Fratelli d'Italia sostiene da cinque anni, ossia fin dall'inizio della pandemia, la linea guida diramata dal Ministero della Salute sul trattamento sanitario dei pazienti contagiati da #Covid desta ancora oggi enormi perplessità, suffragate anche da studi scientifici. 


Lascia attoniti che l'allora ministro #Speranza insista ancora oggi nel negare che le autorità sanitarie di allora raccomandassero 'tachipirina e vigile attesa', liquidando la faccenda come un'invenzione dei cosiddetti 'no vax'. Ne dovrà invece rispondere agli italiani e alla giustizia.

Alice Buongierrieri

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Sweet as sugar 🍭

 


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martedì 29 aprile 2025

Tubby time :) She is 👉 Emily ❤ (@emilywakelingx)

 


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🩷💙 ok, le forme non contano, ma si può resistere a questo sorriso? 🤩😍🩷

 


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Andrea Miceli

 


Ti arriva una telefonata alle 2 di notte: hanno portato tuo figlio in ospedale! In quel momento penseresti mille cose, un incidente stradale, un malore, una rapina…Dopo un po’ te ne arriva un’altra: guarda che a tuo figlio lo hanno portato in un altro ospedale, la situazione è un po’ più seria.


E tu corri, speranzoso, che sia solo uno spavento e qualche lieve ferita. Niente di tutto ciò!


Arrivi in ospedale, e ti dicono che tuo figlio sta per morire. Dopo un po’ il medico ti dice che tuo figlio è morto. Ma la cosa più sconvolgente non è la morte di un figlio, già di per sé inaccettabile, ma come è morto. Gli hanno sparato diversi colpi di pistola a bruciapelo. 


Lo hanno ammazzato per aver detto: va piano con lo scooter! È morto così Andrea Miceli (foto) di 26 anni, la passione per il calcio, padre di una bambina di 3 anni, gran lavoratore. 


Da padre posso solo dire che non esiste pena giusta per l’assassino. La vita di un padre finisce lì e dovrebbe finire lì anche quella di certe bestie. 


RIP ANDREA 


Roberto

Il lato oscuro del calcio

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Anita Ekberg

 


Buon Pomeriggio!

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Habemus Papam

 


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Quelli intelligenti, soprattutto

 


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Marco Amaranto

 


(✏️ Jacopo Storni) Era stato un agente immobiliare, quasi laureato in giurisprudenza: gli mancavano soltanto quattro esami. Ma dopo lo sfratto per morosità di cinque anni fa, la sua vita è precipitata. Fino allo scorso 10 aprile, quando il suo corpo senza vita è stato ritrovato su una panchina di piazza Tasso, in Oltrarno a Firenze.


Una parabola drammatica, quella di Marco Amaranto, da lavoratore a senzatetto che rifiuta l’accoglienza e persino le cure. Nessun familiare alla tumulazione di lunedì mattina 28 aprile, tanto che gli operai del cimitero hanno proceduto alla cerimonia di sepoltura in solitaria. Soltanto il vento, il rumore della ruspa e quello delle zolle che ricoprono la bara.


Sul mucchio di terra c’è una croce in legno: Amaranto Marco, prima il cognome poi il nome, nato il 2 ottobre del 1967 e morto il 9 aprile del 2025. Aveva 57 anni. 👉 Sul Corriere l'articolo completo

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Un aggettivo per Simone Inzaghi…

 


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Iolanda Palladino

 


Meloni commemora Ramelli per nascondere le responsabilità storiche della violenza della sua stessa parte politica. 


La presidente Meloni commemora Sergio Ramelli, tentando però di criminalizzare in blocco la sinistra. Usano Ramelli, una delle tante, troppe, vittime dei cosiddetti anni di piombo, in un mix di complottismo e vittimismo che sotto la parvenza di una falsa pacificazione, dissemina odio, indica il nemico e riscrive la storia. 


La destra lo fa da sempre, occultano una storia fatta di violenze e stragi fasciste come piazza Fontana, Piazzale la Loggia, Italicus e Stazione di Bologna. 


E poi dimenticano – o nascondono –  le tante vittime per mano fascista.

Storie come quella di Iolanda Palladino. Solo per citarne una, storia davanti alla quale la Presidente Meloni dovrebbe inchinarsi e chiedere scusa sentendone addosso la responsabilità politica. 


Iolanda Palladino aveva 20 anni.

Era una studentessa di Giurisprudenza a Napoli.

Il 17 giugno 1975, dopo un corteo che festeggiava la vittoria elettorale del PCI, fu uccisa da una bottiglia incendiaria lanciata nella sua auto da militanti neofascisti della sezione Berta del MSI di Napoli, lo stesso partito da cui proviene Giorgia Meloni e da cui nasce Allenza Nazionale prima e Fratelli d’Italia poi.


Iolanda morì tra atroci sofferenze, bruciata viva.

I suoi assassini furono arrestati, condannati a pene irrisorie, e la sua famiglia non ebbe mai né giustizia piena né risarcimenti.


La verità storica è semplice:

 • Ramelli fu ucciso da un commando riconducibile alla sinistra extraparlamentare.

 • Palladino fu uccisa da militanti dichiarati del MSI, partito di provenienza diretta della destra di oggi.


Chi strumentalizza il sangue versato per riscrivere la storia tradisce la memoria delle vittime di ogni parte.

Chi proviene da un’eredità politica di odio e violenza dovrebbe solo abbassare lo sguardo.


Non permetteremo che si cancelli chi, come Iolanda è stata uccisa dalla barbarie neofascista.


#MaiPiùFascismi

#MemoriaStorica

#GiustiziaPerIolanda

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Jaap Stam

 


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🩷💙 #Buongiorno🌞 #CristinaBuccino 😍

 


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Grande Ilaria

 


Oggi sono stata ad Ascoli Piceno. Volevo portare la mia solidarietà a Lorenza Roiati, la fornaia antifascista alla quale è stato chiesto di identificarsi. 


Da antifascista, da senatrice, volevo esserle accanto, prima di andare a incontrare in prima persona i rappresentanti del potere sul territorio. Per chiedere spiegazioni su quanto accaduto il 25 aprile. 


La faccio breve. 


Il sindaco non mi ha ricevuto, perché “non ho richiesto un incontro formale”. Abbiamo parlato solo al telefono, alla presenza dei suoi collaboratori. 


Durante il colloquio ho sentito diverse teorie, compresa una che mi rimarrà impressa: i vigili sarebbero intervenuti per l’identificazione perché lo striscione costituirebbe una pubblicità commerciale, un modo scorretto per promuovere la vendita dei prodotti del forno. Lascio a voi i commenti. 


Aggiungo che ho scoperto, al termine della chiamata, di essere stata registrata. Come se per me fosse un problema. Anche qui, lascio giudicare a voi. 


Il prefetto e il questore, invece, mi hanno ricevuto. Ne ho apprezzato la disponibilità al confronto, cosa evidentemente non scontata di questi tempi. Ho chiesto di fare il possibile per accertare le responsabilità sui fatti del 25 aprile, incluse le ignobili scritte che qualche camerata cuor di leone ha voluto esporre con il favore del buio. 


Un agguato vigliacco a Lorenza, e ai nostri stessi diritti. Che oggi corrono un pericolo di cui dobbiamo essere tutte e tutti consapevoli.  


Sì, perché la verità è che oggi, ad Ascoli Piceno, in Italia, le antifasciste sono state costrette a chiedere spiegazioni, dopo che una di loro è stata identificata dalle autorità. Autorità che, a tutti i livelli, avrebbero dovuto esprimere solidarietà a Lorenza. E che invece hanno lasciato, al posto della vicinanza, un grande silenzio. 


Quello che rimane della democrazia, quando le parti si ribaltano

Ilaria Cucchi

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Selfie first 📸

 


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lunedì 28 aprile 2025

Erika Davida Cera

 








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🩷💙 Diletta Leotta, tutto duro come le pietre attorno a lei 😌

 




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Gli americani già si sono rotti il cazzo di Trump

 


Donald Trump è riuscito in un’altra impresa apparentemente impossibile.


Con il 39%, è il Presidente con il tasso di approvazione più basso della storia americana nei primi cento giorni. 


Nessuno ha fatto peggio di lui. Molto peggio del tanto vituperato Biden (52%) e peggio persino del primo Trump, che si fermava al 43%.


Gli stessi che erano accorsi in massa a votarlo accecati dalla sua propaganda, si sono all’improvviso accorti di aver messo alla Casa bianca un pericolo pubblico. Troppo tardi, come sempre.


Non solo. Quattro americani su dieci hanno addirittura definito la sua Presidenza “terribile”.


Questi sono i risultati delle sparate quotidiane, dei deliri antiwoke, ma soprattutto dei dazi e del disastro economico in atto, l’unica cosa che in fondo interessa agli americani.


Doveva rifare l’America grande.

Ha finito solo per renderla più povera, isolata, e pure inc****.


Ed è solo l’inizio.

Lorenzo Tosa 

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