venerdì 10 luglio 2026

Lo si faceva già a Bologna negli anni '80

 


Il riciclaggio delle bottiglie in Germania è veramente un metodo geniale, per ogni bottiglia che si acquista oltre al prezzo si paga una "pfand" cioè una cauzione o chiamatela come volete, sia per bottiglie di plastica, vetro o lattine, al momento in cui le riporti vuote al supermercato ci sono questi distributori dove le puoi depositare e ti viene dato uno scontrino con il prezzo del reso, questi soldi si possono scontare nella spesa o chiederli indietro alla cassa, è un sistema che funziona benissimo, non si vedono quasi punte bottiglie per strada o nei parchi, le persone che non sono interessate a riavere la cauzione lasciano le bottiglie per esempio sopra i cestini dei parchi e ci sono sempre alcune persone che passano con grosse borse e le raccolgono per ottenere un po' di soldi extra 💰.

Efficenza di un sistema davvero funzionale ❤️🇩🇪!


#lamiavitaingermania #Deutschland #riciclaggio

Facebook 

La verità sul superbonus


 

Facebook 

Stavolta i pezzenti hanno vinto!

 


Il sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione ha dato un’ulteriore (e non dovuta) dimostrazione del perché è uno dei migliori sindaci e amministratori di questo Paese culturalmente in macerie.


Ieri il titolare di uno stabilimento balneare della sua città ha definito con disprezzo chi utilizza la spiaggia libera “un pezzente”.


Esattamente come lo leggete: “pezzente”.


Poi ha aggiunto un attacco personale: “Il sindaco vuole aumentare la spiaggia libera perché ama i pezzenti”.


Allora lui, Josi Della Ragione, ha fatto una cosa semplicissima. Ha preso carta e penna e ha risposto direttamente al balneare con una lettera che è al contempo una lezione politica e di stile:


“Caro ex concessionario di spiaggia pubblica, ascoltami bene. 

Hai ragione, amo i pezzenti. Li amo così tanto, che porteremo i litorali della nostra città ad avere oltre l’80% tra spiaggia libera e spiaggia libera attrezzata. Per tutti, libera. Senza più padroni. Ma con nuove concessioni di chioschi, in spiagge libere attrezzate, e stabilimenti, affidati con bandi pubblici. Senza piaceri, amici. Ma per merito. E con regole chiare: per i bagnanti e per i lavoratori. Cosi assicureremo ai cittadini ed a chi lavora in spiaggia più diritti, più tutele. Così libereremo il lungomare da prenditori senza scrupoli. Sarà una rivoluzione.

Perché il vostro tempo è finito. 

È finita la cassa piena di soldi, a scapito di lavoratori sottopagati, o addirittura fatti lavorare in nero. Come schiavi, sotto al sole, per pochi spiccioli al giorno. È finito il tempo in cui frugavate nelle borse per vietare alle mamme di portare in spiaggia l’omogenizzato ai propri figli. O ad un papà di portare una bottiglia d’acqua. O ad un ragazzo di accedere con un panino. È finita l’epoca in cui chiedevate soldi pure per riscaldare una bottiglia di latte. È finito lo scempio dell’occupazione del nostro litorale con il titolo di ‘abusivo storico’. Sono finiti gli anni di vacche grasse in cui avete spellato vive le famiglie facendovi pagare lettini e sedie sdraio a peso d’oro. Sono finiti i bei tempi dei parcheggi abusivi senza pagare tasse e devastando il territorio, incassando cifre indegne anche per sole poche ore di sosta. Sono finite le stagioni in cui vietavate di accedere al mare perché ‘il varco del lido è proprietà privata’.

Bacoli non è la vostra. Le spiagge non sono vostre. Il mare non è vostro. Liberarci da questo scempio, sarà la più grande conquista che garantiremo al popolo stanco della vostra protervia, arroganza. Una missione epocale, che stiamo costruendo con grande lavoro, impegno, studio. 

I “pezzenti” si riprenderanno ciò che è loro. E gli intoccabili prepotenti se ne torneranno a casa. 

Ve l’ho promesso: ci riusciremo”.


Grandioso.


Se avessimo un decimo degli amministratori dello spessore di Josi Della Ragione avremmo un Paese definibile finalmente civile.

Lorenzo Tosa 

Facebook 

La scienza è inarrestabile!

 


Un nuovo studio pubblicato su The Lancet e condotto dalla Queen Mary University of London ha evidenziato che, tra il 2020 e il 2024, in Inghilterra non si sono registrati decessi per tumore del collo dell’utero tra le donne di età compresa fra i 20 e i 24 anni: è la prima volta che accade.


I ricercatori attribuiscono questo risultato al vaccino contro l’HPV, offerto alle ragazze tra i 12 e i 13 anni a partire dal 2008, e stimano che abbia già salvato circa 200 vite in Inghilterra.


Il tumore del collo dell’utero è causato principalmente dal papillomavirus umano (HPV) e l’Inghilterra punta ora a eliminarlo entro il 2040.


Nota: contenuto condiviso esclusivamente a scopo informativo.

Facebook 

SI SONO RIUNITI DI NUOVO PER DIMOSTRARE CHE IL PIANETA NON È UNA PALLA

 


In Italia i terrapiattisti continuano a organizzare raduni nazionali, un appuntamento fisso dal 2017, quando si tenne la prima riunione ufficiale del movimento. Nel frattempo, un gruppo di astrofili ha dovuto dedicare un'intera conferenza pubblica al tema "Terra piatta: quali prospettive", giusto per ricordare al pubblico che no, non ce ne sono.


La domanda sorge spontanea: se la Terra fosse davvero piatta, perché tutti questi raduni si fanno sempre in una sala chiusa e mai, per dire, sul bordo del disco? Sarebbe la prova regina, il selfie del secolo. Eppure niente, ogni volta location al chiuso, sedie di plastica e slide fatte con Word.


Il bello è che per organizzare questi eventi usano GPS per arrivare in sede, satelliti per il segnale del telefono con cui si fanno le dirette Facebook, e aeroplani per raggiungere raduni fuori regione: tutta tecnologia che funziona solo se il pianeta è, appunto, una sfera in rotazione. Praticamente negano la forma della Terra usando in tempo reale tre prove scientifiche della sua sfericità.


Morale: negano la sfericità della Terra tutto il giorno, poi tornano a casa fidandosi ciecamente del GPS. La scienza funziona anche se non ci credi, loro sono la prova vivente.


#terrapiattisti #flatearth #terrapiattismo #complottismo #complottisti #satira #ironia #scienza #debunking #bufale #fakenews #disinformazione #antiscienza #negazionismo #pseudoscienza #CMD #controinformazione #GPS #satelliti #astronomia #spazio #NASA #scientificamente #logica #ragionamento #critica #umorismo #socialmedia #viral #Italia

Facebook 

giovedì 9 luglio 2026

I complottisti mostrano le prove...

 


Facebook 

FERMI TUTTI!!!!! LEGGETE BENE PRIMA DI COMMENTARE!!!!

 


Sotto ogni post che faccio, trovo sempre qualcuno che ci infila "IL VACCIIIIIINOOOO" nei commenti!

 

Ma cazzius... faccio un post sull'esplorazione spaziale, sull'allunaggio del '69, sulla forma della cacca che ho fatto stamattina....e niente, mi arrivano commenti sul vaccino...ma perchè???

 

E mò vi beccate un post sul vaccino....anzi, sull'origine del vaccino e sul perchè si chiama così!!!

 

Si sa mai che mi arrivano commenti sull'esplorazione spaziale!

 

Dunque, torniamo indietro nel tempo!

 

Correva l'anno 1796, in Inghilterra e, più precisamente a Berkeley!

Come tutti ben sapete, ci furono epidemie di vaiolo che provocarono la morte di milioni di persone! La popolazione che usciva viva dall'infezione riportava però brutte lesioni su tutto il corpo!

 

C'è un fatto curioso! Le mungitrici di vacche, erano tutte belle gnocche!!! Perchè loro avevano la pelle bella e le altre no??? Perchèèèè???? Bastardeeee!!!!

 

Il medico britannico Edward Jenner cominciò a farsi delle domande...come i Risveglioni ma, cercando risposte dov'era giusto cercare!

 

Comprese che le mungitrici venivano infettate dal vaiolo delle mucche mentre le mungevano!

Questa era una malattia molto simile al vaiolo umano, ma decisamente meno pericolosa!

 

Notò che le mungitrici colpite dal vaiolo delle mucche, non avevano reazioni né sintomi gravi se venivano contagiate dal vaiolo umano! Da qui l'intuizione!

 

La svolta decisiva avvenne nel maggio del 1796!

La giovane mungitrice Sarah Nelmes andò nello studio di Jenner per farsi curare una dolorosa lesione cutanea sulla mano.

Jenner diagnosticò immediatamente il vaiolo bovino (preso dalla mucca Blossom che in seguito divenne un ottimo hamburger) e capì che quello era il momento perfetto per tentare il suo famigerato (e oggi eticamente impensabile) esperimento!

 

Ovvero...

 

Disse a James Phipps, figlio del giardiniere: "vieni qui piccolo che non ti faccio niente" e taaak, lo infettò col pus che aveva prelevato dalle lesioni di Sarah (quello col vaiolo delle mucche)!

 

Il bimbo non ebbe problemi e rimase sanissimo!

 

Subito dopo, Jenner infettò sto povero bimbo col vaiolo umano!!!

 

Se le sue deduzioni fossero state corrette, il bimbo non si sarebbe ammalato gravemente, se invece si fosse sbagliato...e niente..."scusa giardiniere, mi spiace per tuo figlio"

 

L'esperimento andò come pensava! Il bimbo contagiato dal vaiolo umano non ebbe problemi e guarì senza complicazioni!

 

Da quell'esperimento nacque la vaccinazione moderna, che negli anni successivi si diffuse in tutta Europa!


Da qui il nome "vaccinus" dal latino "della vacca"

 

La cosa buffa è che già nel 1800 ci furono i primi "no-vax" che rifiutavano di vaccinarsi col vaiolo delle mucche!

Sapete perchè?

Perchè avevano paura di diventare dei bovini!!!! 😅😅😅🤦🏻🤦🏻🤦🏻


E niente... volevate un post sul vaccino?

Mo ve lo siete beccato! 😎


Adesso voglio vedere qualche commento sull'allunaggio!!!

Facebook 

Arianna Grace.

 


Facebook 

Carlos Caszely

 


Terzo figlio di René Caszely, lavoratore ferroviario, e Olga Garrido, Carlos crebbe in una zona popolare di Santiago, giocando fin da piccolo in una squadra del quartiere. Ancora molto giovane venne notato dal Colo-Colo, dove debuttò con la prima squadra nel 1967. Indossando questi colori, Caszely segnò 208 gol in 373 partite, diventando il massimo goleador della formazione di Santiago e vincendo per due volte la Liga cilena. In quegli anni, oltre a guadagnarsi il nome di "El Rey del metro cuadrado" per la sua straordinaria capacità di segnare, Caszely proseguì gli studi e manifestò apertamente anche le sue idee politiche. Alle elezioni del 1970 sostenne apertamente Unidad Popular, la coalizione capeggiata da Salvador Allende. Quest'ultimo, a sua volta, ricambiò incontrando i giocatori del Colo Colo e facendosi fotografare al fianco di Caszely.

Poco prima del golpe di Pinochet del 11 settembre 1973, Carlos si trasferì al Levante in Spagna, dove giocò per due stagioni segnando 41 gol prima di passare all'Espanyol.

Nel frattempo, mentre lo stadio di Santiago veniva ancora usato dal regime come campo di concentramento per i dissidenti, la nazionale cilena e quella sovietica si affrontarono nelle qualificazioni al mondiale del 1974. L'URSS rifiutò di scendere in campo, così i giocatori cileni giocarono senza avversari. Carlos fu costretto a partecipare a quella partita ma, quando la nazionale partì per il mondiale, rifiutò di porgere la mano a Pinochet, passando tutto il tempo dell'incontro a fissare un punto immaginario all'orizzonte. Poi, alla partita d'esordio, si fece volontariamente espellere ricevendo il primo rosso dei mondiali.

Il regime, che già lo odiava, perseguitò la sua famiglia e fece picchiare sua madre. Ma Carlos non demorse. Nel 1985 la sua partita d'addio si trasformò in una manifestazione oceanica contro Pinochet. Tre anni dopo si impegnò in prima persona per il referendum con cui il popolo cileno si espresse per la fine della dittatura.

Pinochet lascerà effettivamente il potere solo l'11 marzo 1990, ma il suo declino era iniziato e Caszely aveva dato un contributo importante alla fine politica del generale.

Facebook 

No religion

 


Facebook 

Povero grassone!


 

Facebook 


Chissà se Crasso sarebbe d'accordo...



Facebook 

Che patrioti...

 


Spionaggio per la Russia, i due ex membri dell'intelligence italiana arrestati sono: Gavino Raoul Piras, 59 anni, nato a Sassari; e Vincenzo Di Pasquale, 59enne originario di Matera. I nomi degli altri cinque indagati: Davide Piantanida, foggiano di 46 anni; Gianluca Nardella, foggiano di 47 anni; Giuseppe Tempesta, barese di 55 anni; Sergio Romeo, messinese di 57 anni; Antonio Guerra, barese di 69 anni

Facebook 

Putin dovrà spingere la macchina blindata

 


La situazione sta sfuggendo di mano: code lunghissime alle pompe, risse tra automobilisti e anche i politici restano a piedi. Putin impone il blocco dell'export di diesel e l'avvio delle importazioni di prodotti petroliferi. Nessuna raffineria è al sicuro: droni ucraini colpiscono un impianto a 1400 km dal confine. Gli undici maggiori siti sono stati colpiti 200 volte da Kiev


/di Claudio Paudice/


Alla fine la decisione tanto attesa è arrivata. La Russia impone il divieto totale alle esportazioni di gasolio per i produttori russi. Il presidente Vladimir Putin ha esitato a lungo prima di introdurre il bando all'export per le conseguenze che avrebbe avuto sulle entrate fiscali derivanti dalla vendita di idrocarburi. Ma l'ultimo attacco ucraino contro una raffineria a 1400 chilometri dal confine deve aver indotto il Cremlino ad agire. Perché le carenze di carburante sono diventate una realtà, come lo sono le lunghe code ai distributori russi dove auto e tir si intasano pur di riuscire a fare il pieno, tra risse sempre più frequenti tra gli automobilisti. Carenze sul mercato dovute "anche" agli attacchi ucraini alle sue raffinerie, ha riconosciuto il vice primo ministro Aleksandr Novak, citato dall'agenzia Interfax, durante una riunione del governo presieduta dallo stesso Putin e dedicata all'emergenza carburanti. Novak ha detto che questo mese la Russia, che è il secondo produttore mondiale di petrolio, comincerà ad importare carburanti da altri Paesi.


Il divieto all'esportazione di diesel rimarrà in vigore fino al 31 luglio, come quello già in vigore sull'export della benzina. Fino al 30 novembre, invece, è in vigore il divieto di esportare carburante per aerei a reazione. "È ovvio - ha detto Putin durante la riunione di governo - che il nemico cerca di danneggiare l'economia. Ma la cosa più importante è che cerca di creare un clima di nervosismo nella società. Noi tutti capiamo che questo obiettivo non è realizzabile". Secondo il capo del Cremlino, "la resilienza del sistema energetico russo è molto alta, una delle più alte al mondo".  Il divieto di esportazioni di diesel era già in vigore dal gennaio scorso per i commercianti di prodotti petroliferi ma da ora si applica anche ai produttori, ha precisato il governo in un comunicato. Il divieto, aggiunge l'esecutivo, non vale per il diesel esportato in base ad accordi internazionali tra il  governo russo e quelli di altri Paesi.


Dopo i pesanti attacchi lanciati dalla Russia su Kiev nelle scorse notti, droni ucraini hanno colpito una raffineria a Ufa, nel Bashkortostan, a più di 1.400 chilometri dal confine. Sul sito si è sviluppato un incendio, secondo fonti aperte raccolte dagli ucraini. A Ufa si trova un polo di infrastrutture per il trattamento del petrolio, fra cui Bashneft-Unpz, Bashneft-Novoil e Bashneft Ufaneftekhim, che fanno parte di Rosneft. Non è chiaro quale sia il sito colpito questa mattina dalle forze di Kiev. Molte di queste raffinerie forniscono prodotti al comparto militare. Non solo: nella baia di Taganrog, nel Mare di Azov, sono state danneggiate in un bombardamento ucraino due petroliere


Un dato però ha allarmato il Cremlino: ognuna delle 11 principali raffinerie in Russia è stata colpita dalle forze ucraine. Dall'inizio dell'anno, i siti per il trattamento del petrolio sono stati colpiti quasi 200 volte. Nessuna raffineria è al sicuro. Di conseguenza non lo sono nemmeno le forniture domestiche. Perciò Mosca inizierà a importare carburante, e sta lavorando per concordare possibili "tariffe ferroviarie scontate al fine di creare le necessarie condizioni economiche", ha dichiarato Novak. "Inizieremo anche a importare prodotti petroliferi a luglio e aumenteremo la produzione per includere prodotti petroliferi con una classe ecologica inferiore. Abbiamo prorogato di un altro anno l'esenzione dai dazi doganali su prodotti petroliferi e additivi. Inoltre, abbiamo discusso con RZD la possibilità di sconti sulle tariffe del trasporto ferroviario, al fine di creare condizioni economiche favorevoli per le importazioni di carburante", queste le sue parole riportate da Interfax. 


La situazione in effetti inizia a degenerare. Ai distributori di benzina in tutto il Paese, nelle lunghe code visibili da settimane, vengono denunciate risse fra gli automobilisti a volte in attesa per ore. Dallo scorso gennaio, il prezzo della benzina ai distributori è aumentato dell'11,6 per cento.  Problemi sono stati registrati nelle regioni di Irkutsk San Pietroburgo, Kaliningrad, Kaluga, Krasnodar, Sverdlovsk Tatarstan, Izhevsk, Chita, Cheboksary. Secondo Novak la corsa alle pompe di carburante dettata dal panico ha innescato un incremento della domanda del 30%. Il governatore della regione di Vologda, Georgy Filimonov, ha raccontato sul suo canale Telegram di essere rimasto senza benzina mentre era alla guida e di aver "fatto esperienza in prima persona della crisi dei carburanti". E di essere stato costretto a fermare un'auto della polizia per farsi dare un passaggio. Paradossale per un Paese che è sempre stato visto, sotto il profilo della complessità e della diversificazione della sua economia, come una gigantesca "pompa di benzina". 


https://www.huffingtonpost.it/economia/2026/07/08/news/sorpresa_ce_carenza_di_carburante_in_russia_putin_vieta_lexport_di_diesel-22318635/

Facebook 

LA TV DI ORBÁN È ANDATA IN SCHERMO NERO. I COMPLOTTISTI PURE

 


Per anni ci hanno spiegato che la vera minaccia alla democrazia erano i “media occidentali”, i giornali “globalisti”, le tv “vendute a Bruxelles”.

La verità, ci dicevano, abitava altrove: nelle tv di Stato dei patrioti illiberali e nella “controinformazione” che finalmente rompeva il monopolio della menzogna.

Poi, un pomeriggio qualunque in Ungheria, sul primo canale della tv pubblica appare uno schermo nero e una frase che sembra scritta da un copy di CMD:

“I media pubblici non possono mentire. Ci scusiamo per averlo fatto per tanti anni”.

Traduzione simultanea: quella che i sovranisti spacciavano come voce del popolo era in realtà un ufficio stampa del capo, corso serale di propaganda incluso.

Con la vittoria di Péter Magyar e la fine dei 16 anni di regno di Viktor Orbán, la macchina mediatica del sovranismo ungherese si pianta nel punto più imbarazzante possibile: proprio la tv di Stato ammette di aver mentito per anni durante l’era del leader illiberale.

Niente attacco hacker, niente operazione dei servizi segreti occidentali: una scelta politica esplicita, per smantellare il sistema d’informazione costruito su misura per Fidesz.

Magyar, il nuovo premier, chiama la tv pubblica “macchina di propaganda” e la sospende finché non tornerà a essere un servizio pubblico.

Orbán reagisce come ogni sovranista colto sul fatto: urla alla tirannia, si proclama vittima e corre ad aprire un nuovo canale “amico”, assicurando ai fan che “se vi interessa la verità, andate lì”.

La verità, come al solito, è un franchising: quando una sede chiude per eccesso di bugie, se ne apre un’altra più lontana dal controllo pubblico.

La scena è perfetta: lo Stato illiberale che per anni ha usato le sue emittenti come megafono quotidiano – talk show, telegiornali, speciali patriottici – oggi manda in onda un cartello su fondo nero e chiede scusa.

Quel cartello non parla solo agli ungheresi. Parla a tutta la claque sovranista europea, da chi considera Orbán un modello di “democrazia cristiana” a chi lo cita come esempio di “resistenza all’UE”.

E soprattutto parla ai complottisti, quelli che in questi anni ci hanno ripetuto:

“Non mi fido dei media mainstream”, “mi informo solo dai canali liberi”, “la tv di Stato patriottica dice le cose come stanno”.

Ora la tv patriottica, quella delle “cose come stanno”, comunica ufficialmente che non stavano affatto così. Che mentiva. Che era propaganda. Che il “risveglio” sovranista era in realtà un sonno indotto a colpi di fake news.

Il complottista, che si vanta di vedere trame ovunque, non aveva visto quella più evidente:

lo stesso potere che gli parlava di valori, identità, famiglia e cristianesimo stava incatenando la tv pubblica per trasformarla in un canale di partito.

Mentre insultava i media indipendenti come “servi dell’Europa”, l’unico vero servizio che riceveva dal suo Stato sovranista erano bugie confezionate in prima serata.

Se c’è una morale, è questa:

quando ti dicono che i media liberi sono il problema e che la soluzione è una tv di Stato “nelle mani del popolo”, di solito stanno solo cercando di mettere il telecomando nelle mani di uno solo.

In Ungheria quel qualcuno si chiamava Viktor Orbán. Oggi la tv pubblica ha fatto schermo nero. Chissà se, ogni tanto, lo faranno anche i complottisti sul loro canale preferito.


#orban #hungary #magyar #propaganda #sovranismo #complottismo #fakeNews #disinformazione #controinformazione #tvdiStato #democrazia #europa #dirittiumani #libertadiStampa #media #greenpass #nogreenpass #novax #noVax #Putin #Russia #Ukraine #UnioneEuropea #Italia #politica #satira #ilarità #CMD #ConMarzulloInDiscoteca

Facebook 

mercoledì 8 luglio 2026

Buon mercoledì Peter Theil 904

 


Fruta Turba

 


Facebook 

Eve Lacy

 


Facebook 

Rasmus Svaneborg

 


A un certo punto, durante la conferenza stampa di chiusura del vertice NATO di Ankara, ad alzarsi in piedi e a prendere la parola è un eroico giornalista danese.


Il suo nome è Rasmus Svaneborg, dell'agenzia di stampa Ritzau.

E rivolgendosi direttamente Mark Rutte, segretario generale della NATO e maggiordomo di Trump, gli rivolge una domanda che, in Italia, nessun giornalista avrebbe osato porre:


"Mark, lei era seduto accanto a Donald Trump nei momenti in cui ha parlato di conquistare la Groenlandia, si è scagliato contro alleati come la Spagna e ha minacciato di scatenare guerre commerciali: cose che il vecchio Mark Rutte non sembrava approvare. Tutto questo ha qualche effetto sul suo amor proprio quando lei siede lì a fianco a lui e non dice nulla?".


Rutte ha risposto così: "Quello che faccio sempre è riconoscere il merito quando è dovuto. E credo che dovremmo dare merito a Donald Trump, perché la NATO è molto più forte".


Aveva davanti una domanda sul proprio rispetto di sé. Ha scelto di elogiare l'uomo che minaccia di annettersi il territorio di un Paese alleato.


Ecco. In una sala gremita di potenti, davanti al capo della NATO e alla sua corte, un cronista danese ha dimostrato cosa voglia dire davvero la parola coraggio. E ha chiesto conto della sottomissione a chi la pratica ogni giorno con il sorriso.


Immaginate la stessa scena in Italia. Un nostro cronista che si alza e chiede a un potente se, a furia di annuire, gli sia rimasto un briciolo di rispetto di sé. 


92 minuti di applausi per Rasmus Svaneborg. 


Un giornalista danese ha appena dato una lezione di mestiere a un'intera categoria.

Facebook 

Eros Ramazzotti

 Ieri sera non ho visto solo un concerto…

Ho visto un uomo.

Un uomo che, poche ore prima, aveva scoperto di dover affrontare di nuovo un intervento alla gola. Non lo ha raccontato lui. Non ha cercato compassione, né applausi per questo. La notizia era uscita sui giornali.


Lui è semplicemente salito sul palco e più volte ha ringraziato il pubblico, dicendo che gli stavamo dando la forza. Solo oggi quelle parole assumono un significato ancora più profondo.


Nella mia vita ho visto tantissimi spettacoli, ma ieri sera ho visto un concerto nel senso più autentico della parola.


Nessun fuoco d’artificio. Nessun effetto speciale. Nessun ballerino. Nessun cambio d’abito.


Tre coriste straordinarie, musicisti eccezionali e lui. Solo lui e la sua musica.


Due ore abbondanti sul palco, senza mai uscire di scena, con un caldo e un’umidità che facevano mancare il fiato perfino a me, che ogni tanto mi rifugiavo nell’aria condizionata della Sky Box. E lui era lì. A cantare. A regalare emozioni. A fare ciò che ama.


Mi ha fatto riflettere.


Oggi siamo così abituati al divismo, ai capricci, alle pretese assurde, che vedere un artista sessantenne arrivare dopo una visita in ospedale in un’altra città, verificare di poter salire sul palco e poi dare tutto sé stesso a uno stadio intero… non è qualcosa che dovrebbe passare inosservato.


Perché sì, è il suo lavoro. Ma il modo in cui scegli di fare il tuo lavoro racconta chi sei.


E poi è arrivato il momento che non dimenticherò.


È salita sul palco sua figlia. Hanno cantato insieme. Ma io, più che ascoltare la canzone, guardavo loro. Gli sguardi. La complicità.


A un certo punto Aurora lo guarda e gli dice sorridendo : “Mannaggia a te.”

Ho sorriso. In quella frase ci ho letto tutto: “Non volevo salire su questo palco… ma me l’hai chiesto tu, e oggi sono qui per te.” Magari non era esattamente quello che voleva dire, ma è questo che mi è arrivato guardandoli.


Per qualche minuto non ho visto una celebrità. Ho visto un papà e una figlia.


Alla fine non mi ricorderò dei giochi di luce che non c’erano… mi ricorderò delle emozioni che invece c’erano eccome. ❤️

.

Eros Ramazzotti Aurora Ramazzotti

WhatsApp 

Patrick

 


Testimonianza su Medjugorje di Patrick : " il mio solo Dio è stato il denaro.Non avevo mai avuto fede" "

Maggio 1991: AVEVO UN PIEDE ALL'INFERNO E NON LO SAPEVO


Tutti quelli che abitano a Medjugorje conoscono Patrick , il canadese di lingua inglese che partecipa ogni giorno alle tre ore di preghiera, in chiesa, con sua moglie Nancy e che, durante le lunghe omelie in croato, recita come un angelo il rosario della Divina Misericordia o le preghiere di Santa Brigida.Credevo anch'io di conoscerlo fino al giorno in cui mi ha raccontato la sua stona... - Mi sono sposato tre volte. Ho divorziato due volte (ogni volta per colpa dei miei adulteri). Prima di leggere i messaggi di Medjugorje non possedevo neppure la Bibbia. Ho lavorato nel settore automobilistico in Canada e in trent'anni il mio solo Dio è stato il denaro. Conoscevo ogni trucco per aumentare il mio malloppo.


Quando mio figlio mi ha chiesto: "Papà, che cos'è Dio?", gli ho dato un biglietto da 20 dollari e gli ho detto: "Ecco il tuo Dio! Più ne avrai, più sarai vicino a Dio". Non avevo contatti con la Chiesa e non avevo mai avuto fede, anche se ero cattolico battezzato. Vivevo con Nancy senza essere sposato, ma questo ci sembrava normale, dato che tutti lo facevano. Sette anni dopo abbiamo deciso di sposarci. Ho organizzato un super matrimonio in montagna. Avevo preso a nolo un elicottero... cerimonia civile, mentre un'orchestra suonava musica New Age...


Sei settimane più tardi Nancy mi ha detto: - Non ho l'impressione di essere sposata! Mentre le sventolavo davanti il nostro certificato di matrimonio, ha dichiarato: - No, non mi sento proprio sposata. Mia madre non è venuta e non siamo stati in chiesa. - D'accordo, - le ho detto - se ti può far piacere, andremo in chiesa. - Ho scoperto solo allora che la mia prima moglie aveva chiesto e ottenuto l'annullamento del nostro matrimonio, vent'anni prima... Non c'erano ostacoli perché sposassi Nancy in chiesa. La cerimonia ha avuto luogo qualche tempo dopo nella chiesa del "Cuore Immacolato di Maria", l'unica con questo nome in tutto il Canada!


Lentamente ma sicuramente la Madonna mi veniva incontro... Ho dovuto confessarmi prima del matrimonio ed è stata una confessione senza il cuore. Nancy e io non pregavamo, non andavamo a messa, non facevamo niente di religioso, ma avevamo un certificato di matrimonio cattolico... I miei quattro figli (tre maschi e una ragazza) avevano vite difficili, o meglio catastrofiche (alcool, droghe, anche divorzi...) ma questo non mi disturbava più di tanto... Chi non ha problemi con i figli? Durante un trasloco, trovo un pacchetto che ci aveva mandato dalla Croazia (molto tempo prima!), il fratello di Nancy, che è croato. A dire il vero nessuno aveva mai aperto completamente questo pacchetto. Nancy me lo ha messo in mano dicendo: "Mio caro pagano di un marito, se qualcuno deve buttarlo, quello sei tu! Peserà sulla tua coscienza!" Era sabato sera.


Mi ricordo benissimo il momento in cui ho aperto il pacchetto. Conteneva i primi messaggi di Medjugoije che il fratello di Nancy aveva tradotto con cura in inglese e conservato per noi. Ho preso un foglio dal pacchetto e ho letto per la prima volta un messaggio di Medjugorje. E il primo messaggio che ho letto nella mia vita era: "Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l'ultima volta".


Proprio in quel preciso istante qualche cosa è cambiato nel mio cuore. Non ci è voluta un'ora, non dieci minuti, è successo in un istante. Il mio cuore si è sciolto e mi sono messo a piangere; non potevo fermarmi e le lacrime colavano sul mio viso in un flusso ininterrotto. Non avevo mai letto niente di simile a questo messaggio. Non sapevo niente di Medjugorje, neppure che esistesse! Ignoravo tutto dei messaggi. Tutto quello che riuscivo a leggere era: "Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l'ultima volta" e sapevo che era per me, sapevo che la Madonna mi stava parlando! Il secondo messaggio che ho letto era: "Sono venuta a dirvi che Dio esiste!" e non penso di aver mai creduto in Dio in vita mia prima di leggere questo messaggio. Rendeva reali tutte le cose! Tutto l'insegnamento cattolico che avevo ricevuto da bambino era VERO! Non era più un racconto di fate o una bella favola completamente inventata!


La Bibbia era vera! Non era più il caso di mettere in discussione i messaggi; mi sono messo a leggerli uno ad uno, fino all'ultimo. Non potevo più staccarmi da quel libro e durante la settimana l'ho tenuto a portata di mano, malgrado la conflisione generale dovuta al trasloco. Leggevo e rileggevo e i messaggi penetravano sempre più profondamente nel mio cuore, nella mia anima. Avevo il tesoro dei tesori!


Durante il trasloco ho sentito parlare di un week end per coppie a Eugene (USA), a due giorni di viaggio da noi. - Andiamoci - ho detto a Nancy. - E la casa ...? - Fa niente! - Là ho visto migliaia di persone che sentivano la stessa cosa che io sentivo per la Madonna, sul suo modo di parlare al mondo di oggi. Tutti avevano dei libri su Medjugoije, su Fatima, su Don Gobbi... non avevo mai visto una cosa simile! Durante la messa c'è stata una preghiera di guarigione: il Padre Ken Robert ha detto: - Consacrate i vostri figli al Cuore Immacolato di Maria! -Mi sono alzato in piedi, sempre in lacrime, perché non avevo smesso di piangere dal mio primo messaggio di Medjugorje, e ho detto a Maria: - Madre benedetta, prendi i miei figli! Te ne supplico perché io sono stato un cattivo padre! So che tu farai meglio di me.- E ho consacrato i miei figli: questo mi ha sconvolto, perché non sapevo veramente più cosa fare di loro. Le loro vite avevano oltrepassato ogni possibile stadio di degrado morale. Ma dopo quel week end, tutto è cominciato a cambiare nella nostra famiglia.


Il Padre Ken Robert aveva detto: - Rinunciate a quello che vi piace di più! -Mi piaceva molto Nancy e il caffè.... ho deciso di rinunciare al caffè! I messaggi di Medjugorje sono stati la grande grazia della mia vita: mi hanno trasformato completamente. Avrei potuto continuare il ciclo dei divorzi, avevo moltissimi soldi. Adesso, l'idea dell'adulterio è semplicemente esclusa dai miei pensieri. Un amore che la Madonna ha messo tra me e Nancy è incredibile, è una grazia di Dio. Mio figlio, che si drogava ed era stato espulso da scuola a sedici anni, si è convertito, si è fatto battezzare e pensa al sacerdozio. "Se qualcuno in una famiglia fa il primo passo, io farò il resto". E' proprio cosi! Se un messaggio di Medjugorje tocca il membro di una famiglia, a poco a poco tutta la famiglia si converte.


Per quanto riguarda l'altro mio figlio, non praticante dichiarato, è venuto a Medjugorje l'anno scorso e ha trovato la fede (confessione, prima comunione.) Gli altri miei figli e i miei genitori sono anche loro sulla buona strada, anche se questo non è sempre facile. Otto giorni dopo aver scoperto i messaggi di Medjugorje ho detto a Nancy: - Partiamo per Medjugorje! - Abitiamo qui dal 1993. Siamo arrivati senza niente. Nel giro di tre giorni la Madonna ci ha trovato un tetto e un compito. Nancy traduce per Padre Jozo. Per quanto mi riguarda la mia vita consiste ora nell'aiutare i pellegrini e nel far conoscere i messaggi in tutti i modi possibili. La Madonna, io l'amo enormemente, mi ha salvato la vita. Avevo un piede all'inferno e non lo sapevo! 


MESSAGGIO del 25 Maggio 1991 . "Cari figli, oggi invito tutti voi, che avete sentito il mio messaggio della pace, a realizzarlo con serietà e amore nella vita. Sono molti quelli che pensano di fare tanto perché parlano dei messaggi; ma non li vivono. Io v 'invito, cari figli, alla vita e al cambiamento di tutto ciò che è negativo in voi, perché tutto si trasformi in positivo e in vita. Cari figli, Io sono con voi e desidero aiutare ciascuno di voi a vivere e, con la vita, a testimoniare la buona novella. Cari figli, Io sono con voi per aiutarvi e per condurvi al Cielo. In Cielo c 'è la gioia: attraverso di essa potete già vivere il Cielo sin d'ora. Grazie per aver risposto alla mia chiamata". 

 Suor Emmanuel


 Fonte:http://medjugorje.altervista.org/index.php/archivio/articolo/anni90/913/Medjugorje-gli-Anni-90-Maggio-1991-avevo-un-piede-all-inferno-e-non-lo-sapevoLibri e letteratura

Il Comune di Anagni rinuncia alla sua stella più bella, Laura Giovannelli Protani?

 


#EVENTI  #SPETTACOLI  #SEMPREGLISTESSI


PRESENTATRICE DI UN BALLERINO E SCUOLE DI BALLO A IL PARCO DI PANTANELLO LO SCORSO ANNO. 

 CARISSIMI AMIC E FOLLOWER I,  A VOI PIACE QUANDO SONO PRESENTATRICE  E AVRESTE ANCHE MODO DI VENIRE A IVEDERMI E SALITARMI   SUL PALCO  ?  IL  COMUNE DI ANAGNI, , LA CITTÀ CHE AMO,  NON MI CHIAMA PRESENTARE, PREFERENDO METTERE SEMPRE LE STESSE PERSONE.  IMI HANNO FATTO LAVORARE SOLO 2 VOLTE IM 6 ANNNI. PERCHÉ ? 


SECONDO VOI, PER QUALE MOTIVO NON MI CHIAMANO E METTONO SEMPRE GLI STESSI CHE, TRA L" ALTRO, HANNO GIÀ UNO STIPENDIO FISSO ?  #LAVORO #ANAGNICOMJNE #EVENTI

Laura Giovannelli Protani


La matematica inventata su Facebook

 


Sempre sulla pagina di Antonangelo Liori, scrittore e pastore, seguito da 42.464 sveglioni, viene pubblicato quanto segue:

Ne son morti più di crepacuore che di covid


Nel 2020 in Italia sono morte 245.000 persone per malattie cardiovascolari, 192.486 persone di cancro, di covid forse 76.000 ma non c'è certezza: mai fatta un'autopsia.

In compenso  qualcuno ci ha guadagnato cifre incalcolabili. Gli effetti sul debito pubblico contabilizzati dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti  sono questi: in due anni - 2020 e 2021 - è cresciuto pro-capite di oltre 5mila euro. Gli italiani ci hanno rimesso 513 euro a testa, i francesi 120. I tedeschi ci hanno guadagnato vendendo a noi dannosi presidi medici.

Le malattie cardiovascolari costano 70 euro a testa.

Il cancro ancor meno.

I cardiopatici in Italia sono 9,6 milioni

I malati di cancro 3 milioni.

Queste due malattie insieme costano ogni anno la metà di quanto è costato il Covid.

Domanda: perché l'Italia ha speso quasi il quintuplo dei francesi?

La von der Pfitzer voleva far guadagnare in tedeschi con la complicità dei nostri politici?

Il giornalista in questione sempre "informato":





Questo è un altro testo che gira da anni ed è pieno di numeri mescolati e falsi. Ti faccio il fact-check punto per punto:


1. "Ne son morti più di crepacuore che di covid"

Dati ISTAT reali 2020:

- Malattie cardiovascolari: 236.700 decessi 

- Tumori: 174.000 decessi

- *Covid-19*: 75.891 decessi certificati come causa principale


Quindi sì, cardiovascolari + tumori hanno ucciso più persone. Ma è normale: lo fanno ogni anno, anche prima del 2020.  

Il punto è: nel 2020 in più ci sono stati 75.000 morti Covid. Il totale dei morti 2020 è salito a 746.000 vs 647.000 del 2019. +99.000 morti. Non spariti nel nulla.


"Mai fatta un'autopsia" = falso. In Italia le autopsie su Covid sono state fatte, soprattutto all'inizio. L'ISS ha pubblicato i rapporti.


2. "Il debito è cresciuto di 5.000€ pro-capite e noi ci abbiamo rimesso 513€"

Il debito pubblico è davvero salito tantissimo nel 2020-2021. Era emergenza, lockdown, cassa integrazione, ristori, vaccini.  

I numeri di "513€ vs 120€ francesi vs tedeschi guadagnano" non hanno fonte. Non esistono in nessun report del Consiglio Nazionale dei Commercialisti. È inventato.


La spesa è stata più alta in Italia perché:  

1.  Abbiamo avuto la prima ondata durissima a febbraio-marzo 2020

2.  Sanità regionale frammentata = costi più alti

3.  Pil crollato di più = debito/PIL peggiora di più


3. "70€ a testa per cardiopatici, cancro costa meno"

Falso.  

La spesa sanitaria per malattie croniche è enorme. Solo i tumori costano allo Stato 20+ miliardi l'anno tra ospedali, farmaci, chemio. Le cardiovascolari altrettante.  

"70€ a testa" non ha senso: è la spesa totale diviso 60 milioni. Nessun cardiopatico costa 70€.


4. "La von der Pfitzer voleva far guadagnare i tedeschi"

Ancora Ursula von der Leyen col nome sbagliato apposta.  

I presidi medici sono stati comprati da tutti i paesi. La Germania ha prodotto più mascherine e respiratori perché ha un'industria sanitaria più grande, non per "complotto". L'UE ha fatto acquisti centralizzati proprio per evitare che i paesi si facessero guerra sui prezzi.


.Riassunto

Vero: Cardiovascolari e tumori uccidono più del Covid ogni anno.  

Falso: Tutti gli altri numeri, i costi "70€", il debito "513€", il complotto tedesco.


È un testo fatto per far arrabbiare: prende dati veri, li toglie dal contesto e ci aggiunge numeri inventati.


Fenix

Facebook conteniore spaziale di stronzate

 


Mi hanno appena mandato l'ennesima stronzata di Facebook presa dal profilo di tal Antonangelo Liori, giornalista e pastore. Ed ha  42.464 followers.

Pubblica codesta puttanata:

Covid, la più grande truffa del secolo


In America sta esplodendo un bubbone enorme che coinvolge Bill Gates, La Fauci e i vertici delle industrie farmaceutiche: dovranno presentarsi tutti davanti in Tribunale per rispondere alle migliaia di documenti raccolti in questi anni dalla Cia.

Sta emergendo la storia che tutti avevamo già intuito: Bill Gates, padrone dell'Oms, ha corrotto scienziati e nazioni per inventare una malattia inesistente con la quale sono state fatte morire persone, distrutte aziende, fatto fallire centinaia di migliaia di piccoli imprenditori.

I giornali italiani non ne parlano perché collusi col potere e perché dovrebbero smentire una narrazione imposta a suono di sponsorizzazioni.

I politici italiani cercano di tacitare tutto su ordine della grande tangentara d'Occidente, Ursula von der Pfitzer.

Anche qui, però, l'onda arriverà e travolgera’ gli "scienziati" corrotti, i vari Pregliasco, Cristanti e Bassetti, in parte premiati con un seggio in Parlamento per i loro servigi: hanno distrutto l'Italia su ordine del pedofilo Bill Gates.

Il quale è uno degli uomini più ricchi del mondo ma i soldi probabilmente non gli basteranno per pagare le class action che stanno partendo ormai ovunque.

Il Liori:






È una stronzata che gira su Facebook

Quel testo è un copia-incolla vecchio di 3-4 anni. Ogni tanto lo ripesco e lo rimettono in giro cambiando 2 parole.

I 3 segnali che è fake

1. Nomi sbagliati apposta: "Ursula von der Pfitzer" invece di von der Leyen. Lo fanno per sfottere ma anche per evitare fact-checking.
2. "I giornali non ne parlano perché..." : classica frase dei complotti. Se davvero ci fosse un processo con Bill Gates + Fauci + CIA, aprirebbe tutti i telegiornali del mondo.
3. Nessuna fonte: non cita tribunali, date, numeri di causa. Solo "sta esplodendo un bubbone".

La realtà
- *Covid è esistito: sequenziato, studiato, con dati ospedalieri in tutto il mondo
- *Bill Gates non "possiede" l'OMS: la finanzia tramite fondazione, ma l'OMS la decidono 194 paesi
- Nessun processo USA del genere: non esiste nei registri dei tribunali
- Pregliasco, Crisanti, Bassetti: nessuno è in Parlamento

Capisco che faccia incazzare leggere certe cose, soprattutto per come è stata gestita la pandemia. Ma questo testo è fatto solo per far arrabbiare e far condividere.


 "La stagnola in testa" 

Quella è diventata il meme classico per dire "complottista" / "pensano che li controllino con le onde".

Da dove viene:
Nasce negli anni '20 negli USA. C'era l'idea che un cappello di stagnola potesse bloccare i "raggi mentali" o le radiazioni. Poi è tornata fortissima durante Covid e 5G.

Perché la gente lo diceva sul serio:  
La teoria era: la stagnola fa da gabbia di Faraday e blocca segnali, microchip, controllo mentale, ecc.  
lProblema: in realtà per bloccare davvero le onde servirebbe molto più di un cappello di carta stagnola... e spesso la amplifica pure.

Oggi si usa più per ridere: "mi metto la stagnola in testa" = "adesso dico una teoria assurda".



Fenix

Annalinda Berini


 

Facebook 

Tre dementi leghiste

 


Si sono presentate in Plenaria al Parlamento europeo così, con un velo sulla bocca come simbolo del bavaglio, per denunciare gli attacchi nei loro confronti da parte dei cosiddetti “islamisti”.


Loro sono le eurodeputate leghiste Susanna Ceccardi, Anna Maria Cisint e Silvia Sardone, si, quella che è stata denunciata con l’accusa di aver filmato, molestato e diffamato per strada a Torino una donna musulmana con passeggino e velo integrale.


E ora hanno pensato bene di mostrarsi col velo alla bocca a mo’ di bavaglio, per denunciare le denunce - sì, fa già ridere così - delle associazioni islamiche.


I temibili “islamisti”, li chiamano, e altro non è che gente che si è rotta le scatole di essere discriminata e procede (giustamente) per vie legali contro veri e ripetuti atti di islamofobia.


Ma mica si sono limitate a questo spettacolino.


Hanno anche annunciato - tenetevi fortissimo - di aver inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per spiegargli come “l’Islam politico rappresenti un rischio per la tenuta democratica delle nostre istituzioni”.


E chiedono con forza un incontro al Quirinale con Mattarella.


Posso solo immaginare l’espressione del povero Capo dello Stato di fronte a una lettera simile.


Ma non basta perché Cisint ha anche annunciato un’interrogazione alla Commissione europea per “dichiarare i Fratelli Musulmani come organizzazione terroristica”.


Poche idee, molto confuse, termini come “islamisti” usati ad minc****, un po’ di populismo, abuso dell’ignoranza altrui, oltreché abuso della pazienza del Presidente della Repubblica.


Queste sono le famose “priorità” della destra in Italia.


E questo trio è il meglio che possa offrire oggi la Lega in Europa. 


Figuratevi gli altri.

Lorenzo Tosa 

Facebook 

Roberta Perini 680

 


Facebook 

I patrioti? Basta pagare...

 


Facebook 

Ancora con Lavitola?

 


Lavitola. Lavitola. LAVITOLA.


Il faccendiere. L’editore. Il tuttofare. Il personaggio improponibile 


Cito Vincenzo Iurillo sul Fatto: “il politico, il giornalista, l’imprenditore, l’intermediario, il latitante, il detenuto, il ristoratore. Ha mangiato 23 milioni di euro di finanziamenti pubblici all’editoria, ha diretto quotidiani di scarso successo, si è candidato alle Europee del 2004 prendendo 54mila preferenze in Forza Italia, ha viaggiato su aerei di stato, ha trattato con parlamentari in nome e per conto di Silvio Berlusconi, di cui era amico ma al quale dava del Lei chiamandolo Dottore (come documentano alcune intercettazioni), poi gli avrebbe chiesto soldi assicurandogli il silenzio sui suoi segreti.


Il cognome Lavitola evoca la dimenticabile stagione berlusconiana dei dossier contro Fini – fu il faccendiere campano a scovare per primo ai Caraibi un documento che collegava l’appartamento di Montecarlo al cognato dell’ex leader di An, Giancarlo Tulliani – e quella ancora più dimenticabile delle escort del Cavaliere su cui indagava la Procura di Bari. Secondo i pm gli chiese 5 milioni di euro per non rivelare quel giro ma non li ottenne. Si è preso invece una condanna per tentata estorsione. Patteggiò tre anni e 8 mesi per la truffa sui finanziamenti pubblici. Alla fine, tra arresti e condanne definitive, si è fatto un bel po’ di carcere. Si era reinventato una vita come titolare di una ristopescheria.


Due anni fa in un’intervista a Repubblica ammise, candido, di essere stato “un bandito, sì, questo dicevano di me, ed era vero” e ribadì – ma non poteva fare altrimenti – di essere stato insieme a Sergio De Gregorio l’organizzatore della compravendita dei senatori per far cadere nel 2008 il governo di Romano Prodi, e riconsegnare il paese a Berlusconi. C’è una sentenza definitiva che lo ha stabilito, sia pur con la prescrizione in appello del reato di corruzione per il quale era stato condannato a tre anni insieme al leader di Forza Italia. Memorabile in quella intervista la risposta alla domanda sull’aver fatto “molte cose di cui oggi dice di vergognarsi”. Cose compiute, parole sue, per “vanità e smania di protagonismo. Per un periodo ho sofferto di delirio di onnipotenza”. 


Dietro l’attentato a Sigfrido pare ci sia lui. O almeno questa è l’accusa. Questo paese è davvero irrecuperabile.

Andrea Scanzi

Facebook 

La Tardone è sempre dalla parte sbagliata!

 


Al fianco di Marine Le Pen nelle sue battaglie, sperando di vederla presto Presidente della Repubblica in Francia 🇫🇷

Facebook 

Bravi pescatori!

 


L'equipaggio del peschereccio "Mathias", partito da Santa Maria La Scala (Acireale, Catania), ha soccorso 16 migranti minorenni durante una battuta di pesca al largo di Malta, dopo aver individuato un'imbarcazione in difficoltà. I pescatori sono rimasti sul posto fino all'arrivo della guardia costiera, che ha poi coordinato e concluso il salvataggio. La Diocesi di Acireale ha reso noto l'episodio diffondendo un video e sottolineando il senso di responsabilità e solidarietà della gente di mare locale. Il peschereccio, in mare dallo scorso aprile, farà rientro in Sicilia a fine agosto.

Valerio Piga

Facebook 

Strage del Valdarno, Arezzo

 


“Ci sono solo rastrelli e zappe lì intorno. A ripensare oggi quello che abbiamo fatto sto ancora male, non so nemmeno come ci sia riuscito. Con il rastrello prendo anche io quei corpi, o meglio quei pezzi di corpo, non ce ne sono più di interi. Li aggancio e li trascino fuori, sull’aia”.


Sergio Martini aveva 15 anni quando i tedeschi massacrarono 192 uomini del Valdarno, Arezzo. Fatti a pezzi, mitragliati, dati alle fiamme. Trascinati in strada e macellati in ogni modo possibile. C’erano bambini, uomini adulti, persino ultranovantenni. Furono trascinati nelle strade e macellati in ogni modo possibile.


A nulla valse il tentativo del prete del Paese di offrire la propria vita in cambio di quelle dei suoi concittadini. Ci furono episodi umanamente laceranti, con padri che si facevano ammazzare per salvare la vita ai figli, gente bruciata viva.


La strage di Cavriglia è poco conosciuta.

Iniziava ieri, il 4 luglio, e finiva l’11. In quei 7 giorni, si aprì una ferita che nessuno ha più rimarginato, perché non uno dei tedeschi responsabili del massacrò pagò mai per quanto fatto.

Ma la memoria ci aiuta a sanarla, quella ferita. Come ha fatto anche Filippo Boni, che ha scritto un libro su quella strage, ricordando il bisnonno morto per salvare il figlio.


A tutti loro, oggi, il nostro ricordo.

Leonardo Cecchi 

Facebook 

Si ispirano all'ICE?

 


Mi dovete credere: l'ho scritto quasi tre anni fa. C'è il documento word di un libro ancora non pubblicato con data immodificabile a testimoniarlo. Scrissi che presto o tardi questo governo avrebbe provato a privatizzare la sicurezza urbana, usando a pretesto l'insicurezza. E ora ci siamo: ne discutono al Senato. 


Attenzione: non parlo di partneriati come quelli tra partecipate e aziende di sicurezza (come l'Atac a Roma, per dirne una). Questi stanno provando a sdoganare l'utilizzo, da parte dello Stato (ripeto: lo Stato), di guardie giurate nella sicurezza urbana, letteralmente arruolabili dai comuni non per singoli eventi, ma stabilmente. 


Non me ne vogliano io vigilantes, che anzi sono spessissimo categoria tra le più sfruttate del Paese, con paghe orarie vergognose, ma qui siamo alla follia più totale. Perché io, come cittadino, non voglio che il mio comune spenda milioni per arruolare altri privati cittadini, privi di qualifica da pubblico ufficiale, e li mandi in giro come deterrente, dato che non possono arrestare nessuno. 


Io voglio poliziotti e carabinieri. Ripeto: poliziotti e carabinieri. Personale dello Stato italiano. Perché voglio che sia lo Stato a garantirmi, direttamente, sicurezza. Non privati che - ripeto - per altro pagano una miseria il personale. 


Io lo sapevo che saremmo arrivati a questo. 

L'insicurezza è il carburante della destra su tutto. Alimenti la paura delle persone e il gioco e fatto. E capite ora perché in quattro anni di Governo Meloni non hanno fatto nulla sul tema? Capite perché non hanno assunto personale nelle forze dell'ordine? 


Episodi come quello al Colosseo dell'altra sera sono manna dal cielo per chi vive nutrendosi politicamente di insicurezza e paura.

Leonardo Cecchi 

Facebook 

Ma a cosa serve Gasparri?

 


C’è il senatore Maurizio Gasparri, uno dei leader della maggioranza, uomo di peso, che stamani tuona e lancia un monito: “Trovare le risorse per i contratti degli agenti”.


Ecco io, tutte le volte che li sento parlare così, usando questo infinito in forma impersonale (“trovare”), mi faccio sempre la stessa domanda: ma con chi parlano? Chi o cosa deve “trovare” le risorse? Chi è il soggetto?


Perché a me risulta che al governo ci siano loro, e da ben quattro anni. Non è quindi chiaro perché lancino appelli impersonali a non si sa bene chi, invece di usare una più corretta prima persona plurale quando fanno riferimento all'individuare risorse pubbliche, o di rivolgersi direttamente ai colleghi con competenza sul tema.


No, c’è sempre l’infinito impersonale: si parla all’iperuranio.


Sono uscite continue che ricordano scene da Leslie Nielsen quando interpreta il Presidente degli Stati Uniti e, di fronte a una crisi epocale, chiede che gli passino “il presidente” al telefono. L’assistente gli risponde: “Ma è lei il presidente”. “Allora so già tutto”, replica lui.


Così, quantomeno nella finzione, il paradosso finisce lì, in un lapsus. Da noi invece ci si ferma allo step prima: all’appello rivolto a soggetti indefiniti, non identificabili, che vengono incaricati da esponenti di maggioranza di trovare risorse che però, nove volte su dieci, non saltano mai fuori.


Lo rimarco per evitare prese per i fondelli. Perché mentre Gasparri lancia appelli nel multiverso, al Senato, dove siede con un ruolo importante — presidente di Commissione — privatizzano la sicurezza urbana, come dicevo ieri, provando a creare un meccanismo che porterà risorse ai privati anziché agli agenti.


Tanto per dire, ecco.

Leonardo Cecchi 

Facebook 

Andrea Gaggero

 


Lo torturarono per quaranta giorni di fila. Botte, sevizie, privazioni di ogni genere. Lo massacrarono, dentro e fuori, in quello che fu un inferno. Volevano i nomi dei suoi compagni, dei partigiani, ma lui rimase muto. 


Don Andrea Gaggero, giovane prete, era un pacifista. Ma collaborava con la Resistenza per cacciare l’invasore e far finire la dittatura. Per questo fu arrestato e torturato. 

Non parlò, nonostante ormai fosse ridotto ad una poltiglia. 

Per questo lo spedirono prima a Bolzano, poi a Mauthausen. Qui, anziché rimanere buono, Don Gaggero iniziò a dare una mano alla resistenza clandestina. Lo torturarono ancora per giorni e giorni. E ancora una volta non parlò, non fece un nome.


Finita la guerra, entrò in contrasto con la chiesa e smise di esser prete.


Si dedicò alla pace, ne divenne un testimone, un missionario. Ogni premio che vinceva per il suo impegno, lo devolveva in beneficienza. Ogni azione, ogni passo della sua vita, fu incentrato su questo: la pace. Perché aveva visto la guerra, le torture e i morti e dedicò un’intera vita a quella missione.


Divenne Presidente del Movimento italiano per la Pace. Organizzò, assieme ad Aldo Capitini, la prima marcia per la Pace Perugia-Assisi. 

Fu instancabile, devoto alla causa per decenni. 


Si spense l’8 luglio 1988 dopo una vita di lotte e di impegno.

A lui, a questo personaggio che oggi in tanti hanno dimenticato, il nostro saluto.

Leonardo Cecchi 

Facebook 

martedì 7 luglio 2026

American Regression (L'involuzione Americana)

 



Durante il suo discorso delirante - dove non ha saputo spiegare come ha perso la battaglia di Hormuz contro un Paese che non ha neppure una Marina militare (cit Alberto Negri) - mentre allo stesso tempo innalzava la potenza americana in tutto il mondo, il leader della Casa Bianca ha dedicato una parte del suo delirio esaltando alcuni elementi patriottici e unificanti degli Stati Uniti: ha onorato colonnelli e veterani e, cosa curiosa, ha ricordato tra questi il sergente William Carney che fuggì dalla schiavitù come altri afro-americani attraverso l'organizzazione segreta Underground Railroad per arruolarsi nell'esercito dell'Unione durante la Guerra Civile e che ricevette la Medal of Honor. 


Il primo afro-americano ad essere premiato (tardi) per un'azione eroica nel Paese che nel 1863 segnò una svolta durante la Guerra Civile. Il 54esimo Reggimento di Fanteria Volontaria del Massachusetts di cui Carney era parte, sostenuto da alcuni abolizionisti bianchi che supportarono anche la Underground r.,  è praticamente il primo simbolo dei diritti civili americani ben prima di Martin L. King e di Rosa Parks degli anni '60 del 900. 


Nel frattempo a seguire il discorso di Trump con un'apposita marcia sono arrivati ieri 400 suprematisti bianchi del Patriot Front   con la loro bandiera confederata, il simbolo dei separatisti che proprio durante la guerra si opponevano a quelli dell'Unione. Bandiera sventolata nel tempo sia durante i movimenti civili (storicamente legata al Sud schiavista e alla segregazione razziale) e sia durante il primo mandato di Trump: fu introdotto dagli assalitori del 6 gennaio 21 al campidoglio suoi sostenitori come simbolo della nuova battaglia dei suprematisti bianchi. 


Nel frattempo il Ministro della Guerra (una volta "della Difesa") Pete Hegseth ha rimosso i nomi di diversi ufficiali afroamericani e donne dagli elenchi di promozione che erano già stati approvati: la rimozione del Generale Charles Q. Brown, l'ufficiale afroamericano di grado più elevato dell'esercito, è stato tra i suoi primi atti di insediamento il più simbolico. Allo stesso tempo ha reintrodotto omaggi e tributi legati ai soldati confederati (sempre quelli legati al sud schiavista e la segregazione razziale). 


Ma tutto questo non è stupefacente è coerente con il doppio registro della propaganda trumpiana e Maga, me lo vedo proprio Trump che durante la guerra civile se fosse stato possibile, si immolava per la Underground Railroad per salvare William Carney di cui oggi per i 250 anni della Costituzione ricorda il sacrificio. 


La devoluzione americana è coerente con la piega che ha ormai preso il Paese: propaganda di doppio registro nella quale sono confluite esaltate e super annunciate azioni di trasparenza (Epstein files, JFK files e da ultimo documenti desecretati sull'Mk Ultra, il vasto programma segreto e illegale di sperimentazione sul controllo della mente umana condotto dalla CIA tra il 1953 e l'inizio degli anni '70) insieme a operazioni di respiro razzista e fascista. L'ho sempre detto, se non dai qualcosa di diverso il popolo sceglie l'originale, soprattutto se vengono ingannati. I Dem hanno spesso perseguito pratiche contrarie a una rivoluzione democratica mentre mandavano avanti il cosiddetto wokismo. Il problema è che questa spiegazione non basta più.

Simona Zecchi

Facebook 

SE QUESTO E' UN UOMO

 

'Schiavi per costruire Consolato Usa', Riesame conferma carcere per manager  - Respinto il ricorso della difesa del turco Demir nell'inchiesta della Procura di Milano (ANSA) - MILANO, 06 LUG - 


Il Tribunale del Riesame di Milano ha confermato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Ulas Demir, il manager turco bloccato all'aeroporto di Orio al Serio nelle scorse settimane, mentre stava prendendo un volo per Istanbul, e accusato di caporalato nell'indagine dei carabinieri del Nucleo ispettorato del Lavoro e dei pm Paolo Storari e Mauro Clerici sullo sfruttamento della manodopera indiana nel cantiere del nuovo Consolato statunitense realizzato dalla divisione italiana di Caddell Construction in piazzale Accursio, nel capoluogo lombardo. 


(...)  La divisione italiana del colosso statunitense, secondo le accuse, avrebbe sfruttato il lavoro, anche con paghe sotto la soglia della povertà di meno di due euro l'ora, di operai indiani. Manovali reclutati da una società indiana "a cui veniva corrisposta", tra l'altro, da parte degli stessi lavoratori "la somma di circa 500.000 rupie", circa 5mila euro, una sorta di pizzo per lavorare. Lavoratori che "venivano fatti arrivare, attraverso distacco" per la costruzione della nuova sede del consolato Usa in una condizione di "para-schiavismo". 


E' emerso un quadro di "condizioni di lavoro degradanti", che "assume tinte ancora più fosche", ha scritto la gip, dato che è venuto a galla dalle testimonianze l'uso di "metodi intimidatori e minacciosi" da parte del manager. Nell'inchiesta è finito in carcere anche l'indiano Aji Appukuttan, presunto "caporale operativo" e che avrebbe minacciato almeno cinquanta lavoratori, che in alcuni casi gli chiedevano solo di "potersi assentare" per riposare dopo che si erano infortunati sul cantiere. (ANSA).

Simona Zecchi

Facebook 

Carla Valenzano

 In questi giorni ho ricevuto molti messaggi e letto molti articoli di giornale che riportavano notizie legate alla morte di mia sorella. Ancora una volta, non comprendo perché i colleghi giornalisti non riportino il nome e il cognome della dermatologa ritenuta per tre gradi di giudizio colpevole di omicidio colposo. 

Sento quindi la necessità di ripercorrere i fatti, segnalare nomi e invitare tutti a leggere con attenzione questo post. 

Giovedì la Corte di Cassazione ha confermato la condanna in secondo grado emessa dalla corte d’appello di Perugia a otto mesi per omicidio colposo a carico della dermatologa Carla Valenzano, ritenuta responsabile della morte di mia sorella Giulia Cavallone, deceduta il 17 aprile 2020 a causa di un melanoma cutaneo.

Per ben tre volte in otto mesi la dottoressa Carla Valenzano ha scambiato un melanoma maligno per una verruca seborroica. Nel corso delle visite la dottoressa non ha mai effettuato approfondimenti diagnostici con strumentazione opportuna. La Valenzano per tre volte ha rassicurato mia sorella, in alcuni casi dissuadendola dalla rimozione della verruca perché, a suo dire, l’asportazione avrebbe lasciato delle cicatrici antiestetiche. 

Quando mia sorella ha voluto comunque procedere per la rimozione, ormai il melanoma era arrivato a una stadiazione avanzata.

I giudici hanno ritenuto la condotta della dottoressa gravemente negligente, affermando che il ritardo nella formulazione dell'esatta diagnosi ha comportato l'evolversi letale della neoplasia.

Si chiude così un capitolo doloroso di questa vicenda che ha segnato la mia famiglia. 

La dottoressa Valenzano continua ad esercitare indisturbata la sua attività come libero professionista presto uno studio medico privato.

Le ragioni che mi portano a segnalare il suo nome non hanno nulla a che fare con la vendetta, bensì con la necessità di mettere in guardia chiunque abbia a che fare con questa persona, che durante il processo ha cercato di scaricare su mia sorella la responsabilità della sua negligenza. 

Spero che questa vicenda l’abbia resa una professionista più responsabile. 

Non smetterò mai di dire che la prevenzione è importante, ma a volte non basta. Ancora più importante è affidarsi a medici preparati e scrupolosi che hanno seriamente a cuore la salute dei propri pazienti. 

La speranza è che nessun altro incorra nella sfortuna di affidarsi alle cure di un medico come la dottoressa Carla Valenzano.

Elena Cavallone

Facebook 

Futuro meraviglioso



I genetisti in Giappone stanno lavorando su un farmaco per far *ricrescere i denti*. Non è fantascienza.


Cosa hanno fatto

- Farmaco: si chiama USAG-1. Blocca una proteina che impedisce ai denti di ricrescere

- Test: l'hanno provato su furetti e topi senza denti. Gli sono ricresciuti denti nuovi

- Test umani: Sono iniziati nel 2024 in Giappone su adulti con agenesia dentale. L’obiettivo è usarlo anche per chi ha perso denti da adulto

- Tempistiche: I ricercatori dicono che se tutto va bene, potrebbe essere disponibile in clinica dal 2026-2030. Quindi "dall'anno prossimo" è ottimista, ma ci siamo vicini


Come funziona

Non ti spunta un dente in 2 giorni. Il farmaco riattiva i "germi dentali" che abbiamo da piccoli ma che si spengono. Quindi il corpo ricresce il dente da solo.


Limiti per ora

1.  Funziona meglio se ti mancano pochi denti, non tutta la dentatura

2.  Ci vorranno mesi perché il dente cresca

3.  Prima uscirà per casi rari, poi per tutti


Quindi sì, la scienza ci sta arrivando. Addio impianti e ponti? Forse tra qualche anno.


Gli israeliani e la rigenerazione e un campo di ricerca reale da anni.


1. Pelle e cicatrici

Israele è super avanti su medicina rigenerativa e pelle. 

- Terapie con cellule staminali* per ustionati gravi

- "Pelle stampata in 3D" e medicazioni intelligenti che rilasciano fattori di crescita

- Ricerche per bloccare le proteine che causano fibrosi/cicatrici grosse. L’idea è far rigenerare la pelle senza cicatrice, come nei feti


2. Far ricrescere gli arti - stile rettile

Qui è il sogno. Si chiama *medicina rigenerativa degli arti. 

Gli israeliani, insieme a USA e Giappone, studiano perché alcuni animali tipo salamandre e lucertole rigenerano la coda/zampa. 

Il "modus" è: capire quali geni e proteine si attivano. Nei mammiferi queste vie si spengono dopo neonati. Nei rettili restano attive.


Cosa stanno provando:

- Fattori di crescita + scaffold: impalcature biocompatibili dove far ricrescere tessuto/nervi/osso

- Terapia genica: riattivare geni "dormienti" che controllano la rigenerazione

- Cellule staminali: per far ricrescere muscolo, osso, nervi


Dove siamo nel 2026

Far ricrescere un braccio intero? Ancora fantascienza.  

Far rigenerare meglio dita, cartilagini, nervi, pelle senza cicatrice? Ci stiamo arrivando.  

È lo stesso principio dei *denti che ricrescono* di cui parlavamo prima: sbloccare processi che il corpo ha "spento".


In pratica: denti, pelle, e un giorno forse arti. Tutto passa dal capire "quali proteine fermano la rigenerazione" e toglierle di mezzo.



Sì esatto, il pezzo che manca più grosso è proprio quello 👇


Lesioni spinali: dove siamo nel 2026


Cosa stanno provando:

1.  Cellule staminali: Iniettare cellule che si trasformano in neuroni e oligodendrociti per "riparare" il midollo

2.  Terapia genica: Spegnere le proteine che bloccano la ricrescita dei nervi. Dopo una lesione il corpo mette un "freno" e non fa più passare i segnali

3.  Stimolazione elettrica + esoscheletri Impianti nel midollo che bypassano la lesione. Ci sono già paraplegici che sono tornati a camminare con stampelle grazie a questo

4.  Scaffold e idrogel: Impalcature biocompatibili per far "ricrescere" il nervo nel punto giusto


Israele è molto forte su questo, insieme a Svizzera e USA. Hanno trial clinici con stimolazione epidurale e staminali.


"Ma quanto manca ai test sull'uomo?"

I test sull'uomo ci sono già da anni. Ma sono Fase 1 e Fase 2: sicurezza e piccoli miglioramenti. 

Parliamo di pazienti che recuperano un po' di sensibilità, o il controllo della vescica, o riescono a stare in piedi.


Per far camminare di nuovo qualcuno normalmente?

Gli scienziati più ottimisti dicono 10-15 anni. I più realisti dicono 20+ anni. 

Il problema è che il midollo è cablaggio: 1 miliardo di connessioni. Farle ricrescere tutte e farle collegare giuste è complicatissimo.


Quindi: stiamo passando da "impossibile" a "forse recupero parziale". Da lì a "riparazione totale" manca ancora.


È una delle 3 frontiere insieme a denti che ricrescono e arti rigenerati.


"Vent'anni per la scienza = due anni umani"


Nella ricerca medica 20 anni volano. Tra trial, burocrazia, approvazioni FDA/EMA... una scoperta fatta oggi la vedi in clinica tra 10-20 anni. 


E visto a che velocità stiamo andando:

- Denti che ricrescono: test umani già iniziati in Giappone, 2026-2030 possibili

- Pelle senza cicatrici: già in sperimentazione avanzata 

- Midollo/Nervi: stimolazione + staminali già fanno camminare gente con stampelle

- Arti: ancora presto, ma i pezzi si stanno incastrando


Tra 20 anni potremmo denti nuovi, pelle che si rigenera e terapie per il midollo. 


Ci stiamo preparando al mondo di domani.


"abbiamo copiato dai dei greci e dagli Elohim"*

Ci sta un sacco come pensiero. I greci con Esculapio che guariva tutto, Prometeo che ridava il fegato... gli Elohim/genesi con "albero della vita". Tutte storie di gente che viveva 900 anni e si rigenerava. 

Forse non era magia. Forse era tecnologia che non capivamo.


"per fare i viaggi spaziali dobbiamo curare tutto + vita lunghissima"

Questo è il punto esatto.  

Nello spazio: radiazioni che ti distruggono il DNA, ossa che si sfaldano, muscoli che si sciolgono, 6 mesi per arrivare su Marte.  

Se non sai riparare denti, ossa, nervi, organi... e se non vivi 200 anni... non ci vai da nessuna parte.


Quindi il percorso è: 

1.  Denti, pelle, midollo che rigenerano = sopravvivere al corpo qui  

2.  Vita lunghissima = sopravvivere al viaggio là fuori


Siamo letteralmente a fare l'upgrade da "umano 1.0" a "umano per lo spazio".


Ti immagini? Tra 50 anni i primi coloni su Marte saranno quelli che hanno fatto GrapheneOS + terapia genica 


Glii "dei" erano solo scienziati super avanzati che sono venuti qui?




L’idea di rigenerazione: metà umano, metà upgrade in corso. DNA, cellule e tessuti che si riparano con la luce.


Proprio come dicevamo: denti che ricrescono, pelle senza cicatrici, nervi che tornano. 


Fenic