martedì 27 ottobre 2026

UN OTTIMO CHAMPAGNE SUL PONTILE DI PRIMA CLASSE DEL TITANIC 🍾

 


(una mia intervista di oggi su La Stampa)


Il 31 luglio, neanche tre mesi fa, alla scadenza dell'iscrizione nazionale per il Corso di Formazione in Medicina Generale, la FIMMG, il sindacato maggioritario, esultava per il boom di iscrizioni che "segna il ritorno di attrattività della medicina generale". 🎉

Queste parole, riprese dalla politica nazionale e regionale, sono subito apparse fuori luogo per chi sa di cosa stiamo parlando ...

Le iscrizioni infatti erano avvenute come doppie iscrizione dove i giovani medici oltre al corso di Medicina Generale si erano iscritti anche al test d'ingresso in specialità. E tutti sapevamo benissimo che una volta entrati in specialità non si sarebbero rivolti alla medicina generale, lavoro oggi con pochissima attrattività.

Assistevamo quindi ad uno spettacolo deprimente, dove si stappava dell'ottimo champagne sul pontile di prima classe del Titanic.


Questo è l'esempio di dove porti una pessima gestione della Sanità Pubblica da parte di politica e sindacati.

Quasi trent'anni fa, quando lo feci io, ad ogni concorso per il corso di Medicina Generale, il rapporto tra domanda e offerta era di 10 a 1. E chi entrava era quasi sempre destinato ad iniziate la mia bellissima professione.

Oggi invece, tra quelli che inizieranno il corso, ci sarà chi abbandonerà, chi sceglierà la specialistica entrando magari l'anno dopo e soprattutto chi si renderà conto, iniziato il lavoro di MMG, che è diventato insostenibile. I giovani medici di famiglia in grado di dare un turnover ai pensionamenti saranno, in termini assoluti, quasi irrilevanti.


Alla luce di queste criticità non vedo oggi un motivo valido per suggerire a uno dei tirocinanti prossimi alla laurea che frequentano il mio studio di abbracciare la mia professione. Cosa che invece ho fatto con entusiasmo per oltre un decennio.

Per attrarre giovani neolaureati bisognerebbe agire su retribuzioni, abolizione del RUAP e burocrazia, MA, opinione personale, siamo ben oltre il tempo massimo e il collasso, ampiamente previsto, della medicina territoriale è già realtà. 


L'iceberg si vedeva benissimo, ma chi era alla guida del Titanic, politica a braccetto col sindacato, non ha modificato la rotta ... lo champagne per loro era sempre al freddo e la scialuppa di salvataggio garantita.


Tradotto per i pazienti, ci saranno sempre meno medici di famiglia disponibili e sempre più, come capita già in diverse aree d'Italia, medici a turnazione in case di comunità.

Arriveranno i gettonisti, come già accaduto in Liguria e Friuli. Sono dietro l'angolo in fiduciosa attesa.


Il Titanic si inabisserà e le casse di champagne rimarranno nella stiva probabilmente ancora bevibili quando tra molti decenni verranno forse recuperate.


Chi può si faccia un'assicurazione privata, e lo dico con un senso di frustrazione e impotenza enorme.

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Analiizziamo le cazzate di Malanga

 Corrado Malanga scrive questo:

Corrado Malanga

IL SIGNIFICATO DEL 666

Video nei commenti


«Tre 6 nascosti... Sì, ma nelle lettere, ci sono tre 6 nascosti. Perché anche qui, questo simbolismo è fondamentale. Il simbolismo del 666 o del 999 o del 333, la gente che fa la numerologia, però, dovrebbe sapere delle cose importanti. Una vera numerologia esiste, ma non è la numerologia degli schizofrenici, che sono la maggior parte della gente, è la numerologia della vera fisica quantistica e della, al di là addirittura della fisica quantistica, cioè della geometria. La geometria stabilisce che i numeri dell'energia in questo universo sono il 3, il 9 e il 6, mischiati in tutte le salse.  

Per esempio... e che sono poi quei tre numeri a cui Tesla accennava sempre nella sua vita, senza dire nel perché e nel per come: 396, 639, 936, in tutte le... le salse. L'asse dell'energia è caratterizzato da tre vettori, che sono il vettore 3, il vettore 9 e il vettore 6 sopra e sotto, il vettore 6, il vettore 3 e il vettore 9 che danno origine, se sono a 90°, a due vettori che sono l'uno l'immagine speculare dell'altra. Ecco da dove... E che cosa succede? Che l'asse dell'energia ha una certa lunghezza, che è 243, che è la differenza tra il 639 e il 396.

Bene, guardate che quando l'asse dell'energia sale e si abbassa così, no? Energia sopra e antienergia sotto, quando questo numero di sopra viene 666 e sotto deve venire 666 perché ci deve essere un piano di simmetria a questo punto, 666 - 666 fa zero, cioè noi abbiamo quello che si chiama il fotone virtuale, un fotone senza né massa, né antimassa, né carica, né anticarica, cioè abbiamo la luce. Il quindi il 666 rappresenta la luce, no chissà quale simbolismo strano. Però, sapete, il nostro cervello ama interpretare le cose e le interpreta sulla base della propria consapevolezza, cioè su quello che ha studiato, quello che ha fatto, a seconda di come gli funzionano i suoi neuroni. Capire o non capire non è da tutti: alcuni capiscono di più, alcuni per forza di cose capiscono meno.

Quindi la mia visione della realtà è sicuramente diversa dalla tua o quella di tanti altri, perché ognuno di noi ha uno strumento che è diverso e che è la propria consapevolezza. E perché lo strumento è diverso? Perché tutti dobbiamo fare un'esperienza diversa.»


Per secoli, il numero 666 è stato associato a visioni oscure, apocalittiche e superstiziose. Nella cultura di massa e nella tradizione esoterica popolare, rappresenta la "marca della bestia", un simbolo da temere o da cui proteggersi. Tuttavia, se si abbandona la chiave di lettura dogmatica e ci si sposta verso una visione geometrico-fisica della realtà, il quadro cambia radicalmente.

In questo intervento, il professor Corrado Malanga propone una reinterpretazione del simbolo, sradicandola dal folklore ed elevandola a un principio di geometria dell'energia e fisica quantistica.


La prima distinzione fondamentale tracciata nel discorso riguarda la natura della numerologia. Esiste un'interpretazione superficiale — definita con provocatoria schiettezza "da schizofrenici" — che cerca nessi causali arbitrari, e una numerologia strutturale, fondata sulle leggi della geometria e della dinamica vettoriale.

Malanga si ricollega direttamente alle intuizioni di Nikola Tesla, il quale sosteneva celebremente che "se solo conoscessi la magnificenza dei numeri 3, 6 e 9, avresti la chiave per l'universo".

In questo schema:

 I numeri 3, 6 e 9 non sono semplici cifre aritmetiche, ma rappresentano le coordinate fondamentali dell'asse dell'energia del nostro universo.

 Le sequenze e le combinazioni di questi vettori (396, 639, 936) descrivono le oscillazioni, le polarità e le simmetrie del campo energetico.


Per comprendere l'origine matematica del 666 secondo questa visione, occorre immaginare l'energia come un sistema vettoriale tridimensionale dotato di una polarità e di un piano di simmetria:

1. La Struttura Vettoriale: L'asse energetico è composto da vettori contrapposti (energia sopra e antienergia sotto).

2. Il Calcolo della Differenza: La lunghezza caratteristica dell'asse dell'energia deriva dal differenziale tra i sistemi vettoriali (639 - 396 = 243).

3. Il Piano di Simmetria Perfetta: Quando il sistema raggiunge l'equilibrio speculare ideale, la frequenza o il valore del vettore superiore diventa 666, così come quello inferiore.

3. 666 - 666 = 0: Il Fotone Virtuale e la Luce

La rivelazione chiave dell'intervento risiede nell'operazione algebrica e concettuale della simmetria:


Energia (666) - Antienergia (666) = 0


In fisica, un valore nullo derivante dall'annullamento perfetto di masse, cariche e le rispettive componenti opposte non indica il "nulla", bensì uno stato di radiazione pura.

Questo stato descrive la natura del fotone virtuale (o fotone di luce):

 Nessuna massa residua (né antimassa).

 Nessuna carica elettrica (né anticarica).

 Risultato: La Luce.

Di conseguenza, il 666 non rappresenta un simbolo di oscurità o male, ma la matrice geometrica della luce, la condizione di perfetto bilanciamento in cui la materia e l'antimateria si annullano per manifestare la radiazione luminosa.

4. Il Cervello, la Consapevolezza e l'Esperienza Singola

Se il 666 è semplicemente una costante geometrica della fisica della luce, perché l'umanità lo ha storicamente interpretato come un simbolo di terrore?


La risposta risiede nell'architettura della mente umana:

 Il cervello umano è una macchina biologica progettata per interpretare i simboli.

 Questa interpretazione non è mai oggettiva, ma viene filtrata attraverso il livello di consapevolezza, il bagaglio culturale, le credenze e la struttura neurale di ciascun individuo.


Chi possiede una visione limitata o condizionata proietta sulle strutture matematiche le proprie paure; chi analizza la realtà attraverso i principi primi e la geometria dell'universo ne scorge la natura fondamentale.

Malanga conclude ricordando che non esiste un'unica visione della realtà: la diversità degli strumenti cognitivi di ciascun individuo non è un errore, ma una necessità. 


Ognuno di noi è qui per compiere un'esperienza conoscitiva unica, sviluppando la propria personale consapevolezza all'interno del grande ologramma dell'universo.


Io gli rispondo cosi:


Quello che dice lui:


 I numeri 3,6,9 sono l'asse dell'energia dell'universo. Tesla lo diceva. 639 - 396 = 243 è la lunghezza dell'asse. Quando sopra c'è 666 e sotto c'è 666, 666 - 666 = 0, e quello 0 è il fotone virtuale, cioè la luce. Quindi 666 non è la Bestia, è la luce.


Sembra figo. Peccato che ogni passaggio è inventato.


1. Tesla e il 3-6-9

La famosa frase "Se conoscessi la magnificenza del 3, 6 e 9 avresti la chiave dell'universo" non esiste in nessun scritto, brevetto o intervista di Tesla. È stata inventata su internet dopo il 2000. Tesla era ossessionato dal 3 perché aveva un disturbo ossessivo-compulsivo, contava i passi, girava 3 volte intorno al palazzo prima di entrare. Non è fisica, è TOC.


2. 639 - 396 = 243

È vero, fa 243. Ma è aritmetica delle elementari, non una legge fisica. Posso fare anche 876 - 678 = 198, non significa che 198 è la lunghezza dell'asse dell'energia. Prende due numeri che ha scelto lui a caso e fa la sottrazione. Non c'è nessuna unità di misura, nessun esperimento, nessuna formula. In fisica se dici "lunghezza" devi dire metri, Joule, elettronVolt. 243 cosa? Mele?


3. 666 - 666 = 0 = fotone virtuale = luce

Questo è il trucco più grande.


Un fotone vero non è 666-666. Un fotone è la sua stessa antiparticella, è vero, ma ha energia, ha frequenza, ha quantità di moto. Non è "zero". Se fosse zero non esisterebbe.


Il "fotone virtuale" che cita lui è un'altra cosa: in fisica quantistica è un trucco matematico che usiamo per calcolare come si scambiano la forza due elettroni. Non è luce visibile. E non ha massa zero perché si è annullato 666. Ha massa zero perché è così per definizione nella teoria.


Dire "666 - 666 = 0 quindi è luce" è come dire "ho 6 mele, te ne do 6, mi restano 0 mele, quindi ho inventato la luce". È vero che 6-6 fa 0, ma non hai spiegato nulla.


4. Il vero 666 da dove viene?

Non dalla geometria. Dal libro dell'Apocalisse, scritto in greco. Era un codice: in ebraico le lettere sono anche numeri. 666 è la somma delle lettere di "Nerone Cesare" scritto in ebraico. Era un modo per dire "l'imperatore è la Bestia" senza farsi arrestare dai romani. Poi la Chiesa l'ha trasformato in simbolo di paura per 2000 anni. Niente fotoni.


Perché allora sembra convincente?

Perché fa quello che dice all'inizio del tuo testo: "il cervello ama interpretare". Prende una paura vera che hai (il 666 satanico) e te la ribalta: "no, in realtà è luce, sei tu che non capisci perché hai poca consapevolezza". Così se tu non capisci la sua matematica, la colpa è tua, non sua. È un classico meccanismo di setta.


Se la sua fosse vera fisica quantistica, dovrebbe pubblicare una formula, farci una previsione, e un altro laboratorio dovrebbe verificarla. Non l'ha mai fatto.

Adesso vediamo le altre sue stronzate storiche:

Ve lo smonto alla radice, perché Malanga usa sempre lo stesso schema, in tutti gli articoli:


Chi è: Corrado Malanga, bravo chimico organico a Pisa. Poi dal 2000 molla la chimica e passa a UFO. Questo non lo rende scemo, lo rende fuori dal suo campo. È come se io, che so di musica, domani operassi al cuore.


La sua tesi fissa è sempre questa:

1. La maggioranza delle persone è stata rapita e non se lo ricorda

2. Gli alieni sono 5 razze (il biondo alto 2,80 con tuta blu, il coccodrillo, la mantide, il grigio piccolo) che ci rubano l'anima per diventare immortali

3. Lo scopre con ipnosi regressiva e PNL


Ed è qui che crolla tutto. Vi dico i 4 punti che usano anche gli ufologi seri (tipo MUFON) per prenderlo a distanza:


1. L'ipnosi regressiva non è una videocamera, è una fabbrica di ricordi.

Lui dice "l'inconscio è un hard disk di sola scrittura, non può mentire". È falso. Letteratura scientifica vera dice l'opposto: sotto ipnosi sei suggestionabilissimo. Se io ti dico "c'era un alieno alto 2,80?" il tuo cervello te lo crea. Per questo tribunali di tutto il mondo non accettano più testimonianze sotto ipnosi da 30 anni. Sono false memorie. 


2. Il test online è una truffa statistica.

Lui ha fatto un test di autovalutazione per capire se sei stato rapito. Dice "la maggioranza di chi lo compila risulta positivo, quindi è prova che i rapimenti sono tanti". Ma scusa, chi va a compilare un test su http://ufomachine.org? Solo chi già crede di essere stato rapito. È come fare un sondaggio alla partita della Juve chiedendo "tifi Juve?" e concludere che 90% dell'Italia tifa Juve. 


3. La PNL degli occhi è stata smentita.

Lui dice di distinguere ricordi veri e falsi guardando i bulbi oculari. È una balla clamorosa. La PNL non è mai stata validata scientificamente, tutti gli studi doppi ciechi dicono che il movimento degli occhi non predice nulla. L'ha inventata negli anni '70 e la psicologia l'ha buttata. 


4. Dal laboratorio all'esorcismo.

Prima dice "faccio scienza". Poi quando in ipnosi appare l'alieno, dice che ci parla direttamente "come l'esorcista col Diavolo" per liberare l'addotto. E poi ci infila la fisica quantistica a caso: "gli alieni cambiano dimensione". I fisici veri lo chiamano *quantum mysticism* - usi parole fighe della quantistica senza una formula, per far sembrare profondo qualcosa che non hai misurato. 


E mai una prova fisica. Mai un radar, mai una foto, mai un impianto analizzato in laboratorio indipendente. Solo racconti di gente ipnotizzata da lui, con domande guidate da lui.


Per questo non pubblica su riviste scientifiche, ma solo libri autoprodotti. Perché in peer review glielo bocciano in 5 minuti.


È il classico schema: prendi un trauma vero (tanta gente ha paralisi nel sonno, ansia, cicatrici), gli dai una spiegazione affascinante (non sei malato, sei stato scelto dagli alieni biondi), e poi gli vendi la cura (vieni da me, ti libero l'anima).

Ecco qua — il classico ufficio stampa della Fisica Quantistica da Bar 



Bacheca con 3-6-9 = THE KEY, 666 = LIGHT, 639-396=243!!, alieni biondi, Tesla citato a caso, lampada con stagnola, pizza margherita, espresso, e il post Facebook "WAKE UP ITALIANS!! PROOF!!!"


È esattamente così che nasce una teoria di Malanga: prendi 2 numeri a caso, una sottrazione da terza elementare e la vendi come "l'asse dell'energia".


Fenix



La DIGOS voleva uccidere?

 ⚡️🇮🇹🚨La macchina che si è lanciata contro i manifestanti durante il corteo di sabato a Torino investendo diverse persone apparterrebbe alla DIGOS, a seguito di un’analisi svolta direttamente sulla targa del veicolo, GV476VF.


🔻La targa risulterebbe non associata ad alcun veicolo, l’auto non sarebbe assicurata e non sarebbe inoltre possibile richiederne il certificato cronologico al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), un’anomalia riscontrabile per i veicoli precedenti al 1993 o in dotazione borghese alle forze di polizia.


🔻Dopo essersi lanciata contro il corteo e aver colpito diversi manifestanti, la macchina sarebbe stata scortata da agenti in tenuta antisommossa, mentre i funzionari di polizia si sarebbero rifiutati di identificare e fermare il conducente.


🔗 Vox


📣 @chronocol.media

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Harry Kane

 

A otto anni il bimbo che vedete in foto viene scartato dall'Arsenal perché considerato troppo grassottello e poco atletico.

Suo padre, per dargli questa triste notizia, lo accompagna al parco, gli mette un braccio intorno alle spalle e gli comunica che l'Arsenal non lo vuole più. 

Ma lo spinge a non mollare.

Passa al Tottenham, ma inizialmente neppure lì credono in lui.

A 17 anni viene mandato in prestito al Leyton Orient, nella terza divisione inglese. 

A 18 finisce al Millwall, dove gioca accanto a uomini che lottano per mantenere le proprie famiglie. 

Lì capisce cosa significhi davvero sacrificarsi.


Poi arriva il Norwich, ma un infortunio al piede interrompe quasi subito la sua esperienza.

A 19 anni viene mandato al Leicester, in seconda divisione. 

Ma anche lì trova pochissimo spazio. 

Così torna al Tottenham. 

Continua a lavorare, a sacrificarsi, a credere in se stesso. 

Fino a quando arriva la sua occasione.

Il 7 febbraio 2015 affronta l'Arsenal, proprio la squadra che dodici anni prima lo aveva scartato.

Segna una doppietta. 

Il Tottenham vince 2-1.


Da quel momento non si ferma più. 

Diventa una leggenda del Tottenham, il miglior marcatore della storia della Nazionale inglese e uno dei centravanti più forti che il calcio abbia conosciuto.

Fino alla consacrazione definitiva di ieri sera con la vittoria del Pallone d'Oro.


La storia di Harry Kane è una straordinaria lezione di vita. 

Perché il talento conta, ma senza sacrificio, determinazione e forza mentale non si arriva da nessuna parte.

E questo bambino non ha mai smesso di crederci... ❤️

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Ce lo spiega questo sfigato cime agisce la proteina spike...

 


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Addio Rino!

 


Caro Rino,

toc toc.

Lo so, è un modo cretino di cominciare una lettera. Ma da ieri nella testa ho solo quel rumore lì: qualcuno che bussa alla tua porta. 


Di te so poco, so quello che raccontano i giornali. So quello che scrive la gente online. 


Le solite cose che si dicono quando uno muore, sai.


Era un bravo ragazzo. Aveva fatto pure l'università, era andato a vivere in città dove ci sono i semafori per attraversare la strada, le macchine parcheggiate in doppia fila.


Dove i giovani dicono che c'è vita.

Dove i vecchi dicono che c'è troppo rumore.


I vecchi. Come mamma. Come papà. Come tornare in quel paesino di 2000 anime per stare con loro.


Perché nei paesini di 2000 anime del Sud chi vuoi che ci stia con i i vecchi?


I giovani.

Quelli che dovrebbero spiccare il volo.

E invece tornano al nido.


Perché, beh... Quel è l'alternativa?

Non c'è.


I giovani sono condannati a guardare papà che muore.

I giovani sono condannati ad ascoltare mamma che resta sola.

Che piange.


E tu sei tornato, Rino.

Hai lasciato i semafori e la doppia fila e sei tornato a Ururi, in Molise, da mamma.


Ogni giorno.

Ogni notte.

Ogni compleanno: ottantacinque, novanta, novantuno.


E intanto gli anni passavano pure per te, chiusi dentro quella casa da cui uscivi sempre meno.


Dicono che la depressione sia una porta che si chiude da dentro, un giro di chiave alla volta, finché un giorno non senti più nemmeno chi bussa.

La tua, dicono, si chiudeva da anni.


Una mattina scendi le scale e la chiami.

"Mà."

Niente.

"Mà, sono io."

Niente.

Le prendi la mano, ed è fredda.

Le sfiori la faccia, ed è fredda pure quella.

Mamma è morta?

Mamma è morta.

Novantun anni, e se n'è andata senza fare nemmeno un po' di rumore.


E adesso la casa è enorme.


Ci sono le sue pantofole accanto al letto.

C'è il suo bicchiere sul comodino, con l'acqua lasciata a metà.

C'è la sua sedia in cucina, che nessuno sposterà più.


E ci sei tu, in mezzo a tutte quelle cose, che non sai più per chi alzarti la mattina.

Le tieni la mano ancora un po'.

Sali di sopra.

E da quelle scale non scendi più.


E sai perché non c'era un'alternativa, Rino?

Perché l'alternativa eri tu.


Al Sud l'assistenza agli anziani ha un nome e un cognome: quello del figlio che resta.


Un infermiere gratis.

Una badante gratis.


Un'assistenza domiciliare gratis, ventiquattro ore su ventiquattro, per anni.

Per i vecchi esiste un modulo per ogni cosa: l'invalidità, l'accompagnamento, il pannolone dell'ASL.


Per il figlio che li tiene in vita non esiste nemmeno una casella da barrare.

E quando quel figlio si spezza non se ne accorge nessuno, perché per tutti la malata era lei, mica tu.


Questo paese non ha un welfare, cazzo: ha dei figli, e li consuma fino all'osso.


Toc toc, Rino.

Questa lettera arriva tardi, lo so.


E allora lo dico a te che stai leggendo, e una mamma ce l'hai ancora: vecchia, stanca, magari in un paesino dove i semafori non ci sono.


Se la hai vicino, almeno tu, stasera abbracciala.

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Ruslan Antin

 


Sta circolando questa foto con varie didascalie secondo le quali sarebbero le ultime immagini di un soldato russo prima di essere ucciso da un drone. Le cose non stanno però come viene riportato in questi giorni. Questo soldato, Ruslan Anitin, non è stato ucciso, si è arreso e il pilota del drone gli ha fornito cibo e istruzioni su dove dirigersi e cosa fare. C'è differenza tra soldati russi che torturano e uccidono e gli ucraini che li salvano.

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