lunedì 25 novembre 2024

Maestre del pensiero. La sophia femminile nel mondo greco

 


Martedì 26 novembre 2024, ore 14.00 - Aula 1 Bernareggi, via Pignolo 76 Bergamo


I sessione. La sophia poetica

Cecilia Nobili (Università di Bergamo), Apertura dei lavori

Lilah Grace Canevaro (University of Edinburgh), Penelope’s Material Sophia 

Tullia Spinedi (Università degli Studi di Bergamo), Adornare il passato mitico: la sophia musicale delle poetesse liriche. 

Elena Fabbro (Università degli Studi di Udine), Cleobulina di Lindo: l’enigmatico sorriso della sapienza arcaica

Emilia Cucinotta (Università degli Studi di Milano), Socrate e il paradigma di Saffo nel Liside di Platone

Vittoria Dozza (Università di Bologna), La sophia femminile nell’epigramma di età ellenistica e imperiale


Mercoledì 27 novembre 2024, ore 9.00 - Aula Fornasa, piazza S. Agostino, Bergamo


II sessione. La sophia filosofica

Maddalena Bonelli (Università di Bergamo), Apertura dei lavori

Giulia De Cesaris (Università di Torino), Sulla saggezza: sophia, virtù, e retroterra Academico.

Caterina Pellò (Université de Genève), Sulla Saggezza: Perictione in dialogo con Aristotele

Donatella Izzo (Sorbonne Nouvelle - Laboratorio CERAM), La filosofa cinica Ipparchia, un altro Cratete

Katharine O'Reilly (Toronto Metropolitan University), Branislav Kotoc (King’s College London), ‘Old Wives Tales’? Challenges and Opportunities in Teaching Women in Ancient Philosophy


ore 14.00 - Aula Fornasa. piazza S. Agostino, Bergamo


III sessione. La sophia politica

Monica D’Agostini (Università di Bergamo), apertura dei lavori

Umberto Bultrighini (Università degli Studi di Chieti), La sophia delle donne di Pericle

Marie Widmer (Università di Friburgo), Quale sophia per le regine ellenistiche? Riflessioni sui valori a loro attribuiti.

Stefano Caneva (Università degli Studi di Padova), La saggezza delle donne spartane fra Plutarco e l'epigrafia di età imperiale

Elisabetta Dimauro (Università degli Studi di Chieti), I parametri della sophia femminile in Plutarco


Maddalena Bonelli, Monica D’Agostini, Cecilia Nobili (Università di Bergamo), conclusioni e chiusura dei lavori.


Per informazioni e per ricevere il link all'evento: maddalena.bonelli@unibg.it; monica.dagostini@unibg.it; cecilia.nobili@unibg.it

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Cuma

 


🔴 Scavi archeologici di Cuma (Napoli), una delle più antiche colonie greche dell' VIII sec. a.C. 🥰

Nella foto, l'Antro della Sibilla Cumana, sacerdotessa del dio Apollo, di cui parla Virgilio nell'Eneide..


"...intanto Enea verso la ròcca ascese,

ove in alto sorgea di Febo il tempio,

e là dov’era la spelonca immane

De l’orrenda Sibilla, a cui fu dato

dal gran delio profeta animo e mente

d’aprir l’occulte e le future cose...


(...) 


È da l’un canto

dell’euboïca rupe un antro immenso

che nel monte penètra. Avvi d’intorno

cento vie, cento porte; e cento voci

n’escono insieme allor che la sibilla

Le sue risposte intuona..."


(dal VI canto dell'ENEIDE di Virgilio) 


📸 ph. Giovanni Raso

Napoli, la città del sole 

Napoli e il Mediterraneo

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Apollo citatedo

 


Particolare della statua in bronzo di Apollo citaredo ,ritrovata a Pompei nella Casa del Citarista da cui prende il nome. 

La statua è una copia di un'originale della metà  del V secolo aC. 

Il Dio stringeva nella mano sinistra una cetra, ora perduta, mentre nella mano destra ha ancora il plettro. Notevole è l'elaborata acconciatura dei capelli. Il particolare mostra il viso 

Conservata  al 

Museo Archeologico nazionale di Napoli.

Mitologia greca 

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Ta Prohm



 Alla fine del 1100, mentre il mondo era ancora alle prese con le conseguenze del Medioevo, il re Jayavarman VII costruì il magnifico Ta Prohm vicino ad Angkor Wat. Ma aspetta... cos'è questo? Nascosto in un angolo del tempio c'è un'incisione che assomiglia sospettosamente a uno stegosauro. Sì, hai capito bene: un dinosauro! Questa strana opera d'arte, delle dimensioni di un palmo, è avvolta dalle radici tentacolari di antichi alberi di baniano. Come ha fatto questa bizzarra immagine preistorica a trovare posto in un tempio del XII secolo? Il mistero è sconcertante! Gli antichi erano forse in contatto con creature che vagavano per la Terra milioni di anni fa? Oppure stiamo guardando un caso sorprendente di immaginazione artistica fuori controllo? In ogni caso, solleva un sacco di domande intriganti.


Di: prenditi cura di te

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Chelone

 



Sull'Olimpo stava per tenersi il più grande evento di tutti i tempi: il matrimonio tra Era e Zeus.

Alle nozze vennero invitate tutte le divinità e il compito di avvertirle una per una venne dato a Ermes, messaggero degli dèi.

Il giorno del matrimonio arrivò, e al banchetto si presentarono tutti gli invitati, nessuno escluso.

Anzi, no.


Solo Chelone, dea della pigrizia, non si fece vedere.

Ermes, timoroso che l'assenza della dea potesse ricadere su di lui, andò a chiamarla, ma quando giunse a casa di questa, la trovò addormentata. Il messaggero la svegliò e le disse che era in ritardo per le nozze, Chelone gli disse di non preoccuparsi e che stava per andare, cacciandolo via in malo modo.

Ovviamente la dea si addormentò di nuovo.


Quando infine si svegliò iniziò a recarsi, molto lentamente, verso il luogo del banchetto ma, vedendo sulla strada gli altri invitati stavano già tornando a casa, suppose che la festa fosse finita e tornò a dormire.

Ermes, come temuto, venne ritenuto responsabile dell'assenza di Chelone e quindi decise di andare a farle una ramanzina.

Al suo arrivò la trovò, ovviamente, addormentata.


Il messaggero degli dèi andò su tutte le furie. Sradicò la casa della dea dal terreno e, con Chelone ancora all'interno, la gettò nel fiume che scorreva nelle vicinanze.

La dea venne trasformata in una testuggine e costretta a portare la propria dimora sempre sulla schiena. Ermes, inoltre, la condannò al silenzio eterno, motivo per cui la testuggine è considerata simbolo del silenzio.

Mitologia greca 

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Il genio alato

 


Ecco l'audace guardiano dell'Impero Assiro, un genio alato che risale a uno sbalorditivo 870 a.C. Questa non è una statua qualsiasi; è una sentinella feroce, ornata di piume che metterebbe in vergogna l'alta moda moderna, avvolta in una vestaglia scorrevole che urla eleganza. E quell'iscrizione gli ha squarciato il midrino? Una scrittura cuneiforme - la sofisticata scrittura che ha governato il mondo mesopotamico per eoni.


Questi geni alati non erano semplici decorazioni; erano il muscolo e la potenza dell'arte assira, un feroce scudo che protegge i re e i loro regni. Spesso raffigurato come valorose sentinelle alle porte o alla nobiltà fiancheggiata, questo particolare genio probabilmente ha onorato le mura di un palazzo reale o di un imponente tempio.


Non sminuiamo le parole; l'Impero Assiro era una potenza, dominava dal IX al VII secolo a.C. con una ferocia militare ineguagliabile, un macchinario amministrativo finemente sintonizzato e un retaggio culturale che ancora oggi è invidia degli imperi. La loro arte? Una coraggiosa testimonianza di questa abilità, mostrando rilievi più grandi della vita che hanno immortalato le loro battaglie epiche, cacce emozionanti e riti sacri. Questo genio non è solo un pezzo di storia; è il simbolo di un impero che ha osato conquistare e creare come nessun altro.

Mitologia greca 

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SEGRETI DEGLI ANTICHI EGIZIANI

 



9 fenomeni misteriosi che hanno sconcertato

Fisica, astronomia e geologia sono alcuni dei segreti dei nostri antichi egizi.

1 - Un giorno all'anno

La luce del sole si intrufola nella Grande Piramide il giorno in cui nacque il Faraone.

2- Pugnali faraonici

All'interno delle stanze della piramide, non si arrugginiscono né perdono il filo della loro lama, nonostante il passare di migliaia di anni.

3- In alcune stanze della piramide

I dispositivi smettono di funzionare e i loro segnali si interrompono e il motivo è sconosciuto.

4 - Posizione delle piramidi

Si trova sulla stessa linea che collega il Triangolo delle Bermuda nell'Oceano Atlantico e il Triangolo di Formosa nell'Oceano Pacifico, e in entrambi i triangoli accadono cose strane, come la scomparsa di navi e aerei e il malfunzionamento della bussola.

5 - All'interno della Grande Piramide

3 stanze, due delle quali sul pavimento e l'altra sottoterra. Il padre di Ion è il genio ingegnere che ha costruito questa piramide. La sua costruzione ha impiegato 20 anni ed è costata circa 100.000 lavoratori.

6 - I quattro angoli della base della piramide puntano verso...

Gli indirizzi originali della Terra sono con una precisione sorprendente che ha portato gli scienziati a modificare i loro calcoli nel XX secolo.

7 - L'orbita che attraversa il centro della piramide

Dividi continenti e oceani in due metà completamente uguali in termini di superficie.

8- Rasoi tiepidi

Diventa affilato come una spada se lasciato per diversi giorni nella piramide (non si capisce ancora il motivo).

9 - La Grande Piramide in proporzione

Per il sistema astronomico, si trova sotto la stella più grande del cielo..

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Di: Biasi Francesco

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