martedì 1 marzo 2022

Ekaterina Gamova

 


Non tutti i russi sono con quel criminale di Putin. Anzi. Ekaterina Gamova è stata una delle più grandi pallavoliste russe di tutti i tempi, indossando per 237 volte la maglia della Nazionale del suo Paese. Come ricorda Marino Bartoletti, ha conquistato undici titoli nazionali, due argenti olimpici, due ori mondiali e due europei. Nel suo profilo Instagram ha avuto il coraggio enorme di scrivere queste parole:


"Questa pagina vergognosa rimarrà per sempre nella storia del mio paese. Mai avrei pensato di assistere all’attacco, ai bombardamenti, agli spari su altri amici europei. Al governo, ai militari, chiediamo di fermarsi, in tutti i modi possibili. 

Potrei tacere? Certo che posso. Ma provo vergogna e paura. Ora il mondo intero sarà contro di noi, ci verranno imposte sanzioni, ci isoleranno, non vorranno vederci in altri paesi. Sappiate solo che in Russia ci sono molte persone contrarie a ciò che sta accadendo. Chiediamo scusa #Noallaguerra".


Parole coraggiose e perfette. Brava Ekaterina!

Andrea Scanzi 

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I nemici di Putin...

 

Ma l’avete visto il video Il video del padre ucraino che carica la figlia sull’autobus per metterla in salvo e piange disperato?



In quelle sequenze e in questa immagine c’è tutta la ferocia della guerra. Centinaia di migliaia di vite che si spezzano, senza avere alcuna colpa, vittime dell’ insensatezza di dittatori e carogne.


Non si possono vedere immagini nel 2022. Significa non avere capito proprio un caxzo dalla storia. Ma proprio un cazxo. Sono immagini devastanti, che raccontano la morte di qualsivoglia umanità residua.

Andrea Scanzi 

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Ivan Urgant

 


Ah, la democrazia di Putin. L’idolo (un tempo?) di Salvini e Meloni.


Lui è Ivan Urgant. Conduce un programma dal titolo «Evening Urgant» sulla tv pubblica russa Pervyj kanal.


Il programma non è andato in onda né giovedì né ieri. La rete dice che è una decisione dettata dagli eventi bellici: questione di opportunità. Ovviamente ci credono solo gli ultrà del criminale Putin. 


La programmazione non è cambiata con l’inizio della guerra, bensì dopo il post pubblicato da Urgant sul conflitto in corso. Il celebre conduttore si era chiaramente schierato contro l’attacco russo in Ucraina, pubblicando un post con un’immagine completamente nera e la didascalia: «Paura e dolore, no alla guerra». 


Putin e i suoi scagnozzi gliel’hanno fatta pagare subito. Putin è sempre stato questo: un dittatore. Lo è da sempre. Anche quando Salvini avrebbe scambiato “mezzo Putin con due Mattarella”.

Andrea Scanzi 

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Andrey Rublev

 


Andrey Rublev è un campione russo. Numero 7 al mondo di tennis. Oggi giocherà la finale a Dubai. Ieri, dopo aver vinto la semifinale, ha scritto sulla telecamera: “No war please”.


Per un “russo famoso” non è facile esporsi. Men che meno contro Putin. Lui te la fa pagare, il governo te la fa pagare, gli sponsor e gli oligarchi te la fanno pagare. Rublev, in conferenza stampa, ha invece rincarato la dose.


“L’intervento in Ucraina è terribile. La mia partita in questo momento non conta. Quello che sta accadendo è molto più terribile. Vogliamo la pace nel mondo e dobbiamo rispettarci a vicenda: a qualsiasi costo. Dobbiamo prenderci cura del pianeta e di noi stessi. Dobbiamo essere uniti. Questa è la cosa più importante. No alla guerra: sempre”.


Bravo Andrey.

Andrea Scanzi 

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Francesco Zazo

 


"Ho intenzione di restare qui a Kiev fino all'ultimo, fino a quando è possibile. Abbiamo una responsabilità nei confronti dei tanti connazionali che ci stanno chiedendo aiuto, inoltre la ritengo una manifestazione di attenzione nei confronti del governo ucraino in carica, che sta affrontando davvero una situazione straordinaria."


A parlare così è Francesco Zazo, ambasciatore italiano in Ucraina. Resterà a Kiev finché potrà, nonostante la guerra, la paura, i rischi.


Coraggio, empatia, senso delle istituzioni. Ad averne, di persone così in politica (e non solo in politica).

Andrea Scanzi 

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Salvini vai a combattere con i rusdi

 


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Ivan Zaytsev

 


“Quello che stanno vivendo i nostri fratelli in Ucraina è terrificante ed ingiustificato. Sono addolorato, non è questa la Russia che conosco io, ci sono tantissime persone che non vogliono questo conflitto nella terra che mi ha dato il cognome che porto”.


“Sono con loro che hanno il coraggio di protestare, con tutto il popolo ucraino che sta scappando e con coloro che stanno resistendo per proteggere tutto quello che hanno: la loro terra, la loro casa, la loro libertà. L’amore non conosce guerra”.


Ivan Zaytsev

Andrea Scanzi 

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