Il 30 Settembre del 1960, il leggendario wrestler coreano naturalizzato giapponese, Rikidozan, ritenne che i suoi due pupilli fossero pronti per entrare nel complicato mondo del pro wrestling, che aveva contributo a rendere importante in tutto il mondo.
Shohei Baba (in futuro conosciuto come "Giant" Baba, per via della sua straordinaria altezza) riuscì a battere il rivale Yonetaru Tanaka, mentre Kanji "Antonio" Inoki venne sconfitto da Kintaro Oki.
Questo incontro cambierà per sempre le loro carriere: dimostrerà infatti quanto Rikidozan, pur affezionato ad entrambi, avesse maggiori speranze nel futuro di Baba rispetto a quello di Inoki.
I due wrestler, cresciuti accanto nel dojo del loro mentore come fratelli ed amici, iniziarono a sviluppare una forte rivalità che sfociò ben presto in un sentimento ancora più intenso di imporsi l'uno sull'altro. Alla morte del loro maestro e figura paterna, i due "fratelli", un tempo tag team partner e persino unici due protagonisti "animati" ispirati a personaggi veri nell'acclamato anime "Tiger Mask" (da noi in Italia "L'uomo tigre") presero strade nettamente diverse.
Baba fonderà la All Japan Pro Wrestling (AJPW), mentre Inoki darà vita alla New Japan Pro Wrestling (NJPW). Due approcci alla disciplina diversi, due modi di creare storyline e di attirare il pubblico, ma entrambi dotati di una spettacolare storia. In Italia, ovviamente, siamo rimasti legati più alla promotion di Inoki che per prima portò il fenomeno del "catch" sui nostri teleschermi grazie alle trasmissioni di Tony Fusaro.
Quel giorno del 1960 il mondo del puroresu moderno ebbe inizio... e con esso la straordinaria storia di due dei suoi più grandi interpreti.
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