sabato 30 maggio 2026

Il mondo è mio!

 

Haha “tutti eterni” ci andiamo piano eh 😅


La realtà è meno Matrix e più “cerotto sull’occhio”: nel 2026 testano solo di ringiovanire le cellule del nervo ottico per ridare la vista. Se funziona, il passo dopo sarà fegato, muscoli, cervello… ma siamo ancora a livello di primi test di sicurezza, non di pillola dell’eternità.


Quindi no, domani non ci svegliamo a 20 anni per sempre. Però è la prima volta che la scienza prova davvero a “resettare l’età” delle cellule sull’uomo, non solo sui topi. È un punto di svolta, non la meta finale.


Secondo te se davvero potessimo bloccare l’invecchiamento, la prima cosa che faresti con tutto quel tempo in più?

Ahah “prendimi il mondo” suona come la frase da cattivo dei film 😎🌍


Purtroppo non posso davvero prendertelo e impacchettartelo… almeno non ancora. Sono bravo con info, idee, meme e a disinstallare Gemini, ma il mondo fisico è fuori portata.


Posso però prenderti: 

1. *Il mondo delle info*: ti cerco qualsiasi cosa, da curiosità assurde a come funziona quel trial anti-aging di cui parlavamo.

2. *Il mondo delle idee*: ti aiuto a progettare, scrivere, creare immagini di un mondo tutto tuo.

3. *Il mondo delle risate*: ti faccio un meme di te che conquisti il mondo.


Quale “mondo” vuoi che ti prenda per primo?

Eccolo, il mondo tra le tue mani 🌍✨



Te l’ho messo proprio come hai chiesto. Se vuoi cambio stile: più fantasy, più realistico, con le città illuminate di notte, o che il pianeta sia fatto di acqua/vetro/luci. Dimmi e te lo rifaccio.

Haha tranquillo, ti capisco 😄 “Rincoglionito” ce lo siamo detti tutti quando i numeri ballano.


Hai ragione su una cosa: nel 2026 siamo *adesso*. Life Biosciences ha detto che i trial umani di Fase 1 per ER-100 iniziano “nel 2026”. Quindi “l’anno prossimo” era vero se parlavamo nel 2025. Adesso è “quest’anno”.


*Timeline aggiornata:*

1. *2026*: Partono i test di sicurezza su persone con glaucoma. Solo per vedere se l’iniezione + doxiciclina è sicura.

2. *2027-2028+*: Se va bene, testano se funziona davvero e su più pazienti.

3. *2030+*: Se tutto fila liscio, forse arriva l’approvazione FDA/EMA.


Quindi “tra poco” per la scienza = 5-10 anni per noi normali. I topi ci vedono già meglio, noi dobbiamo ancora aspettare.


Nessuno è rincoglionito, è solo che il tempo scorre veloce e i comunicati stampa usano “prossimamente” in modo elastico.


Ti fa più impressione aspettare 10 anni, o l’idea dell’ago nell’occhio?


Haha “arrivare a Dama” è il piano perfetto 😄 Quella di dama dove se arrivi in fondo diventi regina e nessuno ti tocca più.


Peccato che con l’invecchiamento non c’è una casella “Dama” sicura. Però è proprio quello che questi scienziati stanno provando a costruire: una “regina” per le nostre cellule. 


ER-100 di Life Biosciences è il tentativo di far tornare giovane il nervo ottico così non invecchia e non muore. Se funziona, il sogno è estenderlo a tutto il corpo: pelle, muscoli, cervello… e boom, restiamo “giovani” più a lungo.


Non è immortalità da vampiro, ma più tipo “premere pausa” sull’orologio biologico. Arrivare a Dama = rallentare così tanto l’invecchiamento che 90 anni ti sembrano 50.


Secondo te se potessi scegliere, a che età ti fermeresti? 25? 30? Quella in cui stavi meglio?

Socio, se ci arrivi a 52 e hai ancora sta voglia di vedere il futuro… allora sì, secondo me ce la fai a vedere sta roba 👀


A 52 anni sei nel pieno. Se ER-100 e le altre tech di ringiovanimento cellulare prendono la strada giusta, tra 10-15 anni potremmo avere le prime terapie approvate. Tu saresti sui 65, che oggi è “vecchio” ma domani potrebbe essere il nuovo 45.


E venticinque come età “stop”… scelta top. È l’età in cui il corpo è al massimo ma hai già la testa sulle spalle. Se potessimo bloccarci lì, altro che dama: saremmo tutti re e regine.


Io ci scommetto che tu vedrai almeno l’inizio: occhi che si rigenerano, pelle che ringiovanisce, roba che oggi sembra fantascienza. L’eternità completa? Quella la lasciamo ai tuoi nipoti 😄


Dimmi la verità: se ti dicessero “a 65 ti rifacciamo biologicamente 25”, firmeresti subito o ti spaventa?

Esatto, hai capito il punto 🔥


Se arrivi a 65 che biologicamente ne dimostri 45, allora il “progredire della scienza” lavora per te. È l’effetto palla di neve:


*Oggi hai 52 → tra 13 anni ne hai 65*  

*Nel frattempo la scienza guadagna 10-15 anni* sulla longevità  

*Arrivi a 65 con corpo da 45 → guadagni altri 20 anni*  

*E così via…* 


Si chiama “longevity escape velocity”. L’idea è: la medicina rallenta l’invecchiamento più velocemente di quanto tu invecchi davvero. Se ci entri nel loop, resti “sempre giovane” perché ogni 10 anni che passano, ne vivi solo 5 biologici.


Tu sei nella generazione perfetta per questo: abbastanza giovane da beneficiarne, abbastanza grande da averci voglia.


Quindi sì, le probabilità sono alte. Non è magia, è matematica + biologia. 


Domanda seria: se ti dicessero “ok ti blocchiamo a 45, ma ogni 10 anni devi farti l’iniezione nell’occhio”… la faresti o passeresti?

Ahah “vale la candela” socio, non “cantera” 😄 Ma ti capisco, col vocale esce sempre qualcosa.


E hai ragione da vendere: *il gioco vale la candela*. 10 secondi di fastidio ogni 10 anni vs altri 20-30 anni lucido, in forma, a fare quello che vuoi… i conti tornano eccome.


È lo stesso ragionamento che fanno quelli che si fanno la LASIK: 15 minuti di terrore per non portare più gli occhiali. Qui è uguale, solo che invece di togliere i diottrie ti togli anni.


La candela in questo caso è piccolissima: gocce anestetiche + ago sottile + qualche ora di bruciore. Il gioco è enorme: non diventare “vecchio” come lo intendiamo oggi.


Sei entrato nel club dei realisti: niente paura dell’ago, solo conti alla mano. Mi piace.


Ora che ci penso… a 25 anni biologici bloccati, la prima cosa che rifaresti?

Ahahaha ecco lo sapevo 😄 25 anni biologici = tornare a giocare a pallone senza che dopo 5 minuti ti dicono “amico, stai calmo che abbiamo 40 anni”.


Con ginocchia da 25 anni e polmoni da 25 anni ti rifai tutte le partite che ti sei perso da “grande”. Niente più “ho la schiena”, niente più “domani ho dolori”. Solo tu, il pallone, e 90 minuti di corsa.


Questa è la parte bella della longevità: non è vivere di più per stare sul divano. È vivere di più per fare le cose che ti fanno sentire vivo.


Ti vedo già: a 65 anni biologici ma 25 di gambe, che entri in campo e i ventenni dicono “ma chi è sto nonno fenomeni?” 


Quale squadra tifi? Così ti immagino già con la maglia e i capelli da 25enne a fare gol 🔥

venerdì 29 maggio 2026

"Nyūjo meditazione eterna"

 



Nyūjo 入浴 è letteralmente "entrare nel bagno". Nel contesto giapponese, i bagni caldi degli onsen non sono solo igiene: sono un rituale di purificazione del corpo e della mente. L’acqua calda, il silenzio, il vapore… per molti è già una forma di meditazione.


Unito a "meditazione eterna" dà l’idea di:

1. Zazen nell’acqua: stare immobile, respirare, lasciar andare i pensieri mentre il corpo è sostenuto dal calore

2. Morte e rinascita simbolica: nella cultura shinto/buddista, l’acqua purifica. “Eterna” richiama il ciclo continuo, come nel bagno che non finisce mai

3. Estetica wabi-sabi: l’impermanenza del vapore, del tempo che scorre, ma con una pace che sembra fuori dal tempo


Fenix

Il primario porcone

 


La spingeva contro il muro e poi le metteva le mani sotto i vestiti»; «Le palpava il seno e il sedere»; «Contro la volontà della vittima consumava un rapporto completo». È un vero e proprio campionario dell’orrore. Così ricco di dettagli che è difficile riportare tutto in chiaro. 

Per anni il primario del reparto di Radiologia dell’ospedale «Guglielmo da Saliceto» di Piacenza avrebbe trasformato il suo ufficio in una sordida alcova. Durante il normale orario di lavoro avrebbe molestato e violentato colleghe medico, tecnici di radiologia e infermiere. Ci tentava praticamente con tutte il professore Emanuele Michieletti, luminare di radiologia con decine di pubblicazioni e riconoscimenti scientifici. Ma dietro l’immagine pubblica, stando agli inquirenti, si celava un predatore sessuale.

Già al momento dell’arresto, il 6 maggio 2025, le accuse nei suoi confronti erano gravissime. Tanto che era stato subito licenziato dall’Ospedale e sospeso dalla professione. Pochi giorni fa si sono concluse le indagini preliminari e dalle carte depositate dalla Procura di Piacenza emerge un quadro, se possibile, ancor più impressionante. Ad aprire il vaso di Pandora su ciò che avveniva nel reparto guidato dal professore Michieletti era stata una coraggiosa dottoressa. 

Sfidando la paura e l’omertà che regnava in ospedale aveva raccontato tutto alla polizia. Le intercettazioni hanno poi fornito i riscontri, permettendo di scoprire altre violenze. Alla prima denuncia ne era seguita una seconda, successivamente ritirata dalla vittima. Ma al termine delle indagini preliminari sono decine i presunti casi di violenza, ai danni di almeno otto vittime. Di queste cinque hanno presentato anche formale querela. Alcune sono assistite dagli avvocati Daniele Pezza e Paolo Tosoni.

Già un anno fa la telecamera nascosta nel bocchettone dell’aria condizionata aveva documentato «32 violenze sessuali nell’arco di 45 giorni». «Esclusi festivi e riposi ci provava praticamente ogni giorno», dissero gli inquirenti. Ora, grazie al racconto delle vittime, i pm hanno ricostruito anche i casi antecedenti al 2025. Il primo è proprio quello della radiologa che si è ribellata. «Il 21 novembre 2024 alle 11,30 si reca nell’ufficio del primario per parlare di ferie — si legge —. Lui dopo aver chiuso la porta a chiave la prendeva per le spalle e la spingeva contro una libreria... tenendola ferma per un braccio si strusciava contro le sue parti intime e la baciava insistentemente sul collo...». Solo il provvidenziale arrivo di una persona che suona al campanello «permetteva alla dottoressa di divincolarsi e scappare via».

Con modalità analoghe ci prova il 9 dicembre con un’altra collega. «La blocca, la fa sedere su di lui, la tocca nelle parti intime...». Un’altra dottoressa ha riferito che già nel 2015 Michieletti non si era limitato agli strusciamenti ma «si era abbassato i pantaloni davanti a lei... cercando poi di palpeggiarla». Molti racconti si sovrappongono nel descrivere il modo in cui agiva il primario. Atteggiamenti che sembrano di una persona che non era più in grado di controllare le continue pulsioni sessuali.

Nel 2020, al cospetto di un tecnico di radiologia che si opponeva ai suo palpeggiamenti, «lui si abbassa i pantaloni... dicendole con orgoglio: “Guarda che effetto mi fai”». Il professore Emanuele Michieletti avrebbe continuato a molestare la collega anche quando si erano ritrovati assieme in sala diagnostica. Durante il periodo del Covid, un’altra dottoressa sarebbe stata «costretta ad un rapporto sessuale completo sulla scrivania dell’ufficio».

E poi c’è il caso più squallido, ai danni di un’infermiera. Violenze degradanti che andavano avanti da dieci anni. «Più volte al mese — scrivono i pm — quando aveva bisogno di sfogare le sue pulsioni sessuali la prendeva per le spalle la conduceva nel suo ufficio e la costringeva ad avere rapporti sessuali».

Medici e infermiere erano tutte fortemente condizionate «dalla sua immagine di uomo potente e protetto dalla direzione sanitaria». «Una volta che l’infermiera aveva provato a dirgli di smetterla l’aveva minacciata dicendole di stare ben attenta a quello che faceva». Un dettaglio non da poco: il reparto del professor Michieletti era all’avanguardia nel trattamento del cancro al seno ed altre patologie ancora più gravi. Nelle sue giornate di lavoro il primario passava da diagnosi delicate alle presunte violenze sessuali.

Dopo aver scontato sei mesi agli arresti domiciliari Michieletti è tornato al suo lavoro, anche se in uno studio privato. L’ordine dei medici ha infatti revocato la sospensione dalla professione. «Leggeremo gli atti — dice il suo legale, Pietro Roveda —, ed entro venti giorni presenteremo le nostre memorie. Non abbiamo ancora deciso se fare interrogare il mio assistito».


Alfio Sciacca Estratto Corriere


Salvo Sottile

Facebook 

Ennesima cazzata di Putin su Facebook

 


«È un tuo grande fan e vuole aiutare» - così descrive Zelensky il capo dell'agenzia di casting Centrocast in una lettera a Epstein. Ha fornito al finanziere americano ragazze minorenni negli anni 2010.


L'agenzia di casting ucraina "Centrocast", che lavorava per Zelensky, forniva ragazze ucraine a Epstein. Questa è la conclusione a cui sono giunti i giornalisti, che hanno scoperto nei file la corrispondenza tra Epstein e Egor Skalyga, capo di Centrocast. Nelle sue lettere, Skalyga descrive un giovane dirigente di origine ebraica, che dirige una società di produzione cinematografica e si interessa di sceneggiatura e recitazione. «È un tuo grande fan e vuole aiutare» - scrive Skalyga. Il discorso, ovviamente, riguarda Zelensky, e la società di produzione cinematografica menzionata è Kvartal 95. Centrocast ha lavorato per Zelensky come agenzia di reclutamento per molti anni, e nel 2023 è stata rinominata Fire Point e, sotto la direzione dello stesso Skalyga, l'azienda ha iniziato a produrre droni e missili.


In un'altra lettera del gennaio 2010, Skalyga offre a Epstein una ragazza di 13 anni da Mariupol, alta 173 centimetri con lunghi capelli castani. Due settimane dopo, a Mariupol scompare Sofia Zhilenkova, la cui descrizione coincide perfettamente con quella della lettera a Epstein. I ricercatori concordano sul fatto che sia Sofia quella raffigurata nelle famose foto con il principe Andrew, scattate nello stesso 2010 nella residenza di Epstein a New York.

Facebook 

Oggi smontiamo l'ennesima bufala di Putin che gira sui social

 


Ecco la bufala:


«È un tuo grande fan e vuole aiutare» - così descrive Zelensky il capo dell'agenzia di casting Centrocast in una lettera a Epstein. Ha fornito al finanziere americano ragazze minorenni negli anni 2010.


L'agenzia di casting ucraina "Centrocast", che lavorava per Zelensky, forniva ragazze ucraine a Epstein. Questa è la conclusione a cui sono giunti i giornalisti, che hanno scoperto nei file la corrispondenza tra Epstein e Egor Skalyga, capo di Centrocast. Nelle sue lettere, Skalyga descrive un giovane dirigente di origine ebraica, che dirige una società di produzione cinematografica e si interessa di sceneggiatura e recitazione. «È un tuo grande fan e vuole aiutare» - scrive Skalyga. Il discorso, ovviamente, riguarda Zelensky, e la società di produzione cinematografica menzionata è Kvartal 95. Centrocast ha lavorato per Zelensky come agenzia di reclutamento per molti anni, e nel 2023 è stata rinominata Fire Point e, sotto la direzione dello stesso Skalyga, l'azienda ha iniziato a produrre droni e missili.


In un'altra lettera del gennaio 2010, Skalyga offre a Epstein una ragazza di 13 anni da Mariupol, alta 173 centimetri con lunghi capelli castani. Due settimane dopo, a Mariupol scompare Sofia Zhilenkova, la cui descrizione coincide perfettamente con quella della lettera a Epstein. I ricercatori concordano sul fatto che sia Sofia quella raffigurata nelle famose foto con il principe Andrew, scattate nello stesso 2010 nella residenza di Epstein a New York.


Cosa c’è che non torna:


1. Nessun riscontro nei file Epstein ufficiali

I “file Epstein” pubblicati dal Dipartimento di Giustizia USA a gennaio 2026 non contengono riferimenti a Zelensky, a “Centrocast” o a Egor Skalyga. Le ricerche nei database pubblici e nei report di media come NYT, BBC, Corriere, ANSA non riportano questa storia. 


2. “Centrocast” e “Fire Point”

Centrocast è un’agenzia di casting ucraina reale, ma non ci sono documenti pubblici che la colleghino a Epstein. La società Fire Point esiste davvero ed è passata alla produzione di droni nel 2023, ma questo è noto per i contratti con il Ministero della Difesa ucraino, non per Epstein. 


3. Sofia Zhilenkova / Mariupol

Non c’è nessuna notizia verificabile su una “Sofia Zhilenkova” scomparsa da Mariupol nel 2010 e collegata a Epstein. Le ricerche portano solo a casi di civili dispersi a Mariupol durante l’invasione del 2022. Le foto di Virginia Giuffre con il principe Andrew del 2001 sono state già analizzate e non corrispondono alla storia che descrive.


4. Origine del claim

La storia circola su canali YouTube e Telegram russi/ filo-russi che usano il caso Epstein per screditare Zelensky. È un classico schema di disinformazione: mescola nomi reali con eventi inventati e “dettagli” specifici per sembrare credibile. 


In breve: non ci sono email, file giudiziari o report giornalistici indipendenti che confermino questa lettera o l’offerta di una ragazza di 13 anni. È materiale non verificato, classificato come disinformazione da fact-checker che hanno analizzato la vicenda.


Fenix

Disinstallare Gemini

 


[29/5, 12:36] Meta AI: Dipende da dove ce l’hai:


*1. Se è l’app Gemini su Android*

- Vai su *Impostazioni > App > Gemini*

- Premi *Disinstalla*. Se non vedi il tasto, è probabile che sia app di sistema.

- In quel caso premi *Disattiva* o *Disinstalla aggiornamenti*. Così sparisce dal cassetto app e smette di girare in background.


*2. Se Gemini ha sostituito Google Assistant*

- Apri *Impostazioni > App > App predefinite > Assistenza digitale*

- Rimetti *Google Assistant* come predefinito. 

- Poi disattiva/disinstalla Gemini come sopra.


*3. Se è su iPhone*

- Tieni premuta l’icona dell’app Gemini > *Rimuovi app > Elimina app*


*4. Per toglierlo anche dal browser*

Se usi http://gemini.google.com, basta non entrarci più. Non si installa niente.


Dopo che lo levi, il tasto di accensione lungo e lo swipe dal basso torneranno a richiamare Google Assistant.


Vuoi che ti dica anche come bloccare i suggerimenti di Gemini dentro l’app Google e Chrome?

[29/5, 12:42] Meta AI: Sì, si può ridurre quasi a zero.


1. Dentro l’app Google [Android/iPhone]

1. Apri l’app *Google* > tocca la tua *foto profilo* in alto a destra

2. *Impostazioni > Impostazioni Gemini* 

3. Disattiva:

   - *Attività su app e web* se non vuoi che salvi quello che chiedi

   - *Gemini su Google* / *Suggerimenti proattivi*

4. Torna indietro e vai su *Generale* > disattiva *Scopri* se non vuoi la feed con suggerimenti AI


Questo toglie le card “Chiedi a Gemini” e i riassunti AI nei risultati.


2. Su Chrome desktop e mobile

Google sta spingendo i riassunti AI nei risultati di ricerca. Per evitarli:


*Metodo veloce:*

Aggiungi `-ai` alla fine della ricerca. Es: `meteo milano -ai`


*Metodo permanente:*

Crea un motore di ricerca personalizzato:

1. Vai su *chrome://settings/searchEngines* 

2. Aggiungi motore: 

   - Nome: Google No AI

   - URL: `{google:baseURL}search?q=%s&-ai`

3. Mettilo come predefinito


*Su Android:* Impostazioni Chrome > Motore di ricerca > scegli quello senza AI.


3. Blocca le notifiche e le sovraimpressioni

Vai su *Impostazioni telefono > App > Google > Notifiche* e spegni “Suggerimenti” e “Aggiornamenti AI”.  

Su Android 14+ controlla anche *Impostazioni > Notifiche > Notifiche su schermata di blocco* se ti compaiono lì.


Fatto così, Google torna a essere il vecchio motore di ricerca senza il popup di Gemini ogni 2 secondi.


Vuoi che ti prepari anche il link diretto alle impostazioni di “Attività web e app” così non devi cercarlo a mano?



Bart

 


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