È morto a soli 8 anni, dopo un malore improvviso mentre si trovava con la mamma vicino a casa. Alberto Matterazzo, giovanissimo atleta del Cagliari Rugby, si è sentito male nella serata di lunedì 21 settembre. L’intervento dei soccorritori non è purtroppo bastato a salvargli la vita.
Una morte improvvisa che ha sconvolto la famiglia, gli amici e l’intera comunità sportiva che aveva imparato a conoscere Alberto sui campi da rugby. Per stabilire con precisione che cosa abbia provocato il malore, la Procura ha disposto l’autopsia. Saranno dunque gli accertamenti medico-legali a chiarire le cause del decesso.
Alberto apparteneva a una famiglia conosciuta in città e, insieme ai suoi familiari, frequentava la chiesa di San Carlo. Ma è soprattutto il mondo del rugby a essersi stretto attorno ai suoi genitori e ai suoi fratelli dopo la notizia della tragedia.
La Federazione Italiana Rugby ha espresso il proprio cordoglio, facendo arrivare alla società e alla famiglia la vicinanza del presidente Andrea Duodo, del Consiglio federale e dell’intera comunità rugbistica nazionale.
Particolarmente doloroso il messaggio pubblicato dal Cagliari Rugby per salutare il suo giovanissimo giocatore: "Il nostro piccolo atleta, dolce, allegro e amato Alberto ha passato la palla per l’ultima volta". La società, i tecnici e il direttivo si sono stretti attorno alla mamma Veronica, al papà Cristian e ai fratelli Luca e Cecilia.
Alberto aveva appena 8 anni. Il campo da rugby era uno dei luoghi della sua infanzia, tra allenamenti, compagni e quella palla ovale che oggi diventa il simbolo con cui la sua squadra ha scelto di ricordarlo. Ora resta soprattutto l’attesa per l’autopsia, chiamata a dare una risposta sulla causa di un malore che ha spezzato una vita così giovane.
Fonte Castedduonline - Articolo di Sara Panarelli

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