venerdรฌ 25 settembre 2026

Poi dicono che le forze dell'ordine non funzionano...๐Ÿ˜Ž๐Ÿ˜Ž๐Ÿ˜



A Genova รจ accaduto qualcosa di meraviglioso.

E, insieme, subito dopo, di inquietante.

รˆ successo che stamattina i bambini della scuola primaria Daneo hanno realizzato assieme ai genitori questo bellissimo striscione contro lo sciagurato decreto Valditara-Meloni sul tetto agli stranieri e lo hanno appeso all’ingresso della scuola.

La scritta recita:

“QUI NESSUNO รˆ STRANIERO”.

Quattro parole che raccontano perfettamente quello che dovrebbe essere sempre e ovunque la scuola pubblica, inclusiva e aperta a tutti, ovvero esattamente l’opposto di come la concepisce questo governo di destra-destra.

E sapete qual รจ stata la reazione degli agenti della Digos?

Si sono presentati sul posto senza identificarsi, con la pistola nella fondina, e lo hanno strappato via e rimosso. Come se fosse uno striscione pericoloso, eversivo.

Lo hanno fatto davanti ai bambini, molti dei quali piangevano spaventati, e mandando loro un messaggio devastante che credo non scorderanno mai.

Poi sono arrivate - tardive - le scuse della questura, che ha restituito lo striscione alla scuola. E ci mancherebbe pure.

Ma il gesto rimane, a dir poco inquietante e figlio di un clima spaventoso.

Ma rimane soprattutto la bellezza di un’iniziativa spontanea da parte dei bambini della Daneo, che insieme ad altre scuole genovesi hanno deciso di rivolgersi direttamente al Presidente della Repubblica per fermare questo scempio.

E grazie di cuore anche alla sindaca Silvia Salis, che, appena saputo quello che รจ successo, รจ andata direttamente alla scuola per portare la sua solidarietร  e il suo sostegno alla scuola e ai bambini.

Che a nove anni si sono dimostrati anni luce avanti rispetto alla politica e anche a chi rappresenta lo Stato e dovrebbe tutelare i cittadini.

Genova ancora una volta risponde presente sui diritti.

Che questo grido arrivi lontano.

Lorenzo Tosa

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