🔴 ULTIM'ORA - Daniele Beccari aveva 58 anni. Dopo la malattia e la perdita del lavoro, viveva in un’auto ferma per un guasto. È stato trovato morto lì, sul sedile posteriore. Le cause precise del decesso sono ancora da accertare.
Un’auto non è una casa. E un uomo fragile non è un uomo invisibile. Questa storia pone una domanda politica: quando un uomo perde la salute, il lavoro e un tetto, chi si accorge di lui prima che sia troppo tardi? Non sappiamo quali aiuti Daniele avesse ricevuto, e non sarebbe onesto inventare responsabilità. Ma sappiamo che aveva bisogno di molto più di un posto dove passare la notte. Le istituzioni devono saper vedere anche la fragilità maschile. Chiedere protezione per gli uomini non significa togliere nulla alle donne: significa rifiutare l’idea che un uomo debba cavarsela da solo fino all’ultimo. Servono risposte concrete — casa, sostegno economico, cure, accompagnamento al lavoro — non parole di cordoglio dopo una tragedia.
Daniele aveva da poco trovato una possibilità di ripartire in un emporio solidale. Non ha fatto in tempo. Una politica che vede le persone solo quando diventano una notizia deve avere il coraggio di cambiare.
https://www.ilmessaggero.it/persone/morto_auto_daniele_beccari_mantova_perso_lavoro_e_casa_chi_era-9792722.html

Nessun commento:
Posta un commento