lunedì 28 settembre 2026

L'irlanda umilia Netanyahu

 


Questo è Jack Moylan, calciatore del Cardiff City, subito dopo aver segnato il gol del 3 a 0 della nazionale irlandese contro Israele.

Esulta così: si sfila la fascia nera che indossava, come tutti i compagni, in segno di lutto e la bacia, dedicando la rete al popolo palestinese.


Non è successo solo questo stasera a Debrecen, campo neutro in Ungheria, in occasione della partita Israele Irlanda valida per la Nations League.


Il capitano dell’Irlanda Dara O’Shea si è rifiutato di stringere la mano al capitano di Israele, Solomon (che, ad esempio, ha negato che ad attaccare ospedali palestinesi siano state le forze armate israeliane).


Come hanno fatto tutti i calciatori dell’Irlanda. Al momento di suonare gli inni nazionali, hanno poi tenuto le teste basse, in segno di lutto, mentre suonavano le note di quello israeliano.


Ancora prima della partita, il secondo portiere dell’Irlanda, Bazunu, aveva scelto di non rendersi disponibile per le due partite contro Israele: non si gioca con una nazionale che rappresenta il genocidio.


Hanno fatto più loro in solidarietà con il popolo palestinese che tutti i governi europei.


Questa la lettera con cui il portiere Bazunu spiega la sua decisione di non rendersi disponibile per le due partite contro Israele



Giuliano Granato

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