Elly Schlein continua a indicare il salario minimo come uno dei punti centrali della proposta del Partito Democratico sul lavoro. Già nel 2023 il PD, insieme alle altre opposizioni ad eccezione di Italia Viva, presenta una proposta che prevede una soglia minima di 9 euro lordi all'ora, collegata anche al rafforzamento della contrattazione collettiva e all'estensione dei trattamenti economici dei contratti più rappresentativi.
La segretaria dem sostiene che in Italia esistano milioni di persone che, pur avendo un impiego, restano in condizioni di povertà. Nel marzo 2023 parla di "più di tre milioni di lavoratori" poveri nonostante lavorino e lega la proposta anche al contrasto dei contratti pirata e della precarietà.
Sul salario minimo il confronto politico resta netto: per Schlein sotto una determinata soglia retributiva "non si può parlare di lavoro" ma di sfruttamento; la proposta delle opposizioni viene invece contestata dal centrodestra, che nel 2023 presenta un emendamento soppressivo al testo in discussione alla Camera.

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