L'Italia si è astenuta all'ONU sul piano di solidarietà vaccinale.
Mentre il mondo, ancora scosso dopo il Covid, non vuole farsi trovare impreparato di fronte a possibili nuove pandemie, il governo Meloni sceglie di accodarsi agli Stati Uniti e di non sostenere la dichiarazione delle Nazioni Unite su prevenzione, preparazione e risposta alle emergenze sanitarie.
Un documento non vincolante, ma dal forte valore simbolico, soprattutto dopo le tantissime vittime del Covid: maggiore cooperazione, condivisione dei dati scientifici, accesso tempestivo ed equo a vaccini e cure.
E’ uno schiaffo alle vittime del Covid-19 e alla Lombardia, la regione che ha pagato il prezzo più alto e che ha ancora vivo il ricordo di quei giorni terribili. Non ci sono ideologie che tengano quando si parla di salute pubblica: i virus non conoscono confini.
Per questo come Partito Democratico abbiamo presentato un'interrogazione alla Presidente del Consiglio Meloni e ai Ministri degli Esteri e della Salute. Vogliamo sapere quali motivazioni politiche, diplomatiche e sanitarie abbiano spinto l'Italia all'astensione, quali passaggi del documento il governo ritenga problematici e quale posizione intenda assumere nei prossimi passaggi all'Assemblea generale.
Il governo faccia chiarezza. Subito. Lo deve a tutti e tutte le cittadine lombarde e a tutti gli italiani.
Silvia Roggiani

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