mercoledì 17 giugno 2026

Mr Wonderful

 


Tra i protagonisti del wrestling anni 80 che non hanno mai ricevuto un titolo, nonostante abbiano contribuito enormemente alla crescita del business in quegli anni così intensi, c'è sicuramente lui, l'odiatissimo - dal pubblico - "Mr.Wonderful" Paul Orndorff.


Un fisico al limite della perfezione, un discreto carisma, la presenza (in seguito) al suo fianco del viscido Bobby "The Brain" Heenan e la sua affiliazione, nel 1985, con i cattivissimi "Rowdy" Roddy Piper e "Cowboy" Bob Orton, lo catapultarono immediatamente nel primo main event di WrestleMania contro due stelle assolute come Hulk Hogan e Mr.T.


Ed è proprio contro Hulk Hogan che Orndorff ha avuto il suo più epico scontro, sormontato da una miriade di persone che lo schernivano chiamandolo "Paula" (ricordiamoci che siamo in un'epoca in cui il "politicamente corretto" ancora non esisteva) ed imbracciando con lui una sfida quasi alla pari e di sicuro la più credibile in termini di battaglia di fisici muscolosi dell'epoca.


Una vita dedicata al wrestling, non solo davanti al pubblico, ma anche dietro le quinte, come road agent prima e come trainer di nuove stelle in seguito, soprattutto in una WCW nei suoi ultimi anni di vita.


Quel desiderio di urlargli contro, di tifare il buono contro di lui, di appellarlo con ogni epiteto era il modo atipico di ogni fan degli anni 80 per dirgli che apprezzavano il suo lavoro sul ring... e questo Paul lo sapeva bene.


Ma mai la sua famiglia avrebbe pensato, nel 2018, che quell'amore lo avrebbe aiutato in uno dei momenti più bui della sua vita.


Sulla pagina Facebook di "Wrestling Turnbackle Magazine" apparve una richiesta di richiesta fondi da parte della famiglia del campione.


Molto spesso queste operazioni vengono guardate con malcelato scetticismo, un pò perché non si sa se sia vero o meno, un pò perché - dopo aver visto simili stelle troneggiare in Tv in prima serata - il pensiero umano è quello di credere che sia praticamente impossibile che una celebrità abbia bisogno dei soldi da parte dei propri fans.


Nella maggior parte dei casi - purtroppo - è una costatazione vera, e per quei performer che si sono bruciati soldi ed averi in eccessi di ogni genere, è davvero complicato chiedere l'empatia da parte di quei fan che per comprare un biglietto solo per vederli in azione magari hanno lavorato duramente nel loro quotidiano.


A far luce sulla questione fu però il presidente del Cauliflower Alley Club, Brian Blair, anche lui ex-wrestler WWF, che promuovendo la suddetta richiesta fece luce su quanto stava accadendo: Orndorff era vittima di un cancro al 4° stadio, uno di quelli più tremendi da combattere, e che i costi da sostenere erano davvero pesantissimi. L'ex Mr.Wonderful stava lottando per rimanere in vita, ma nel processo la famiglia era incappata in un tracollo finanziario, e la sua casa era a serio rischio di essere espropriata.


Non solo, Orndorff aveva manifestato anche sintomi evidenti di demenza associati alla sua carriera nel wrestling, e senza le dovute medicine ogni giorno un pezzetto della sua memoria svaniva per sempre.


Con soli 640$ racimolati dal GoFund, ormai Paul e la sua famiglia stavano per suonare la proverbiale campanella e cedere contro un avversario più forte e cattivo di loro.


Ma come gli aveva insegnato il suo vecchio amico/nemico sul ring, quando il braccio sta per cadere per la terza volta, è lì che la mano si alza ed indica il gesto del "non oggi, amico!"


In poco più di 24 ore, il tweet di Brian Blair divenne virale, e con esso la richiesta di fondi della famiglia Orndorff. Migliaia di fan fecero passare la notizia, condivisa anche da vecchi compagni di backstage e siti del settore.


Diamond Dallas Page, Chris Jericho, Afa dei Wild Samoans ed almeno 200 altri donatori si misero sotto e fu raggiunta l'eccezionale quota di 10.000 dollari in un solo giorno, senza accennare a smettere.


La cifra arrivò a numeri alti, tanto che i debiti pregressi furono azzerati e con essi svanì il rischio di perdere la casa.


Con ciò che restava, Orndorff ha potuto vivere nella casa dove si aggrappava ai suoi ultimi ricordi ed a curarsi come meglio poteva data la sua condizione clinica, fino a quel triste 12 Luglio del 2021, quando ha lasciato l'arena della vita per l'ultima volta.


Così il figlio Travis su Instagram "Molti di voi lo ricorderanno per il suo fisico. Tanti per la sua intensità. Ma se solo potessi farvi capire e vedere il suo cuore. Sarà per sempre papà per noi di casa. Per quanti di voi lo hanno odiato come wrestler, lui vi ha amato alla follia per questo."


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