IL "DIAVOLO" E' ALL'INFERNO - DOPO LA MANCATA QUALIFICAZIONE IN CHAMPIONS E LE PURGHE DI GERRY CARDINALE, IL MILAN È ALLO SBANDO, ANCORA SENZA ALLENATORE, AMMINISTRATORE DELEGATO E DIRETTORE SPORTIVO (E IERI NON RISULTAVA ANCORA ISCRITTO AL PROSSIMO CAMPIONATO: LA SCADENZA E' IL 16 GIUGNO) - INVECE DI LAVORARE PER SALVARE IL CLUB DA UN'ALTRA STAGIONE INDECENTE, L'EGOMANE IBRAHIMOVIC, UNICO DIRIGENTE RIMASTO AL SUO POSTO, VOLA NEGLI STATES DOVE COMMENTERÀ I MONDIALI PER LA RETE FOX SPORT - LA DURA CONTESTAZIONE DEI TIFOSI ROSSONERI, CHE CHIEDONO A GERRY CARDINALE DI SILURARE LO SVEDESE...
Estratto dell'articolo di Andrea Sereni per "la Repubblica"
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Lo chiamano traditore. Anche il sabotatore. Tre anni fa i tifosi del Milan a San Siro salutavano Ibrahimovic con gli occhi lucidi, lo stesso Zlatan si guardava attorno stordito da tanto amore. Oggi gli appiccicano addosso delle etichette. È lui il bersaglio dell'amarezza del popolo rossonero.
Ce l'hanno con lui, sono feriti dal campione che ricordavano in campo e che adesso, da uomo della società, non sta riportando in alto il Diavolo. Anzi. Sabato è volato a Los Angeles, dove commenterà il Mondiale per Fox Sport. Sarà lì anche in rappresentanza del Milan, ha già fissato diversi colloqui istituzionali. Però non vuole intestarsi alcuna delle scelte del Diavolo che verrà. Ecco perché continua a curare le attività laterali al suo ruolo da consigliere di RedBird.
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Zlatan ha partecipato a circa la metà dei colloqui di queste settimane: la sua opinione ha di sicuro un peso importante per Cardinale, ma sarà il proprietario del club a decidere. Anche se per i tifosi i loro due volti sono associati, all'interno di una contestazione annunciata ad oltranza.
[...] Entro la fine di questa settimana, forse già domani, può arrivare una prima svolta, almeno la definizione di tecnico e ds. Per la panchina la suggestione Slot è rapidamente sfumata: non tanto per una questione di soldi, piuttosto per i dubbi del tecnico olandese sull'opportunità di passare dal Liverpool al Diavolo in ristrutturazione. Un rischio troppo elevato.
Avrebbe fatto carte false per tornare in Europa Pochettino, ma l'ipotesi che portava all'attuale ct degli Stati Uniti (lascerà dopo il Mondiale) non ha mai scaldato Cardinale e il suo braccio destro Calvelli. Avanti con Glasner quindi, non un giochista classico ma uno capace di ottenere grandi risultati con il Crystal Palace.
L'austriaco ha dato la sua disponibilità, c'è l'idea di un contratto biennale da circa 4 milioni a stagione. Ora aspetta che il Milan faccia le ultime valutazioni, intanto ha messo in stand-by il Feyenoord. «Per essere pronto per un nuovo club tutto deve essere perfetto. Devo avere buone sensazioni», ha detto lui al quotidiano austriaco Kronen.
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Si sono invece interrotti una settimana fa i colloqui tra il Milan e Planes, il ds spagnolo che piace a Ibrahimovic. In questi giorni il casting è stato lungo: ci sono state videoconferenze, ad esempio, con Manu Fajardo e Jorge Rodríguez, ds di Betis e Villarreal. Nessuno è stato abbastanza convincente. Resta Rangnick, che al Diavolo ha dettato le sue condizioni: pieni poteri per l'area sportiva, scout, giovanili, oltre all'inserimento di una dozzina di suoi elementi tra staff tecnico e societario.
[...] Ai margini restano i giocatori. Dalla fine del campionato nessun dirigente si è fatto sentire. Sono appesi a quello che carpiscono dall'esterno. Anche per questo alcuni iniziano a farsi delle domande sul futuro. Pure Maignan, fresco di rinnovo fino al 2031. Mike vorrebbe garanzie sul Milan che verrà, ad oggi disattese. [...]

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