Alberto Bagnoli ha 63 anni e si ritrova a vivere nella sua auto in giro per Empoli
Arrivare a 63 anni e ritrovarsi a vivere in un'utilitaria. È il dramma di Alberto Bagnoli, ex statale in pensione. Come lui sono tante le persone in difficoltà che finiscono per strada perché i soldi per l'affitto non bastano più. Si ritrovano a dormire sotto il ponte, nei parcheggi, tra le periferie della città. Uno smottamento silenzioso che rischia di diventare frana. «Da oltre nove mesi vivo in macchina - una vecchia Ford Ka -. A causa della pensione troppo bassa non riesco a trovare un appartamento in affitto», le sue parole riportate da La Nazione.
La lettera di Alberto
Bagnoli ha lavorato per anni in una segreteria scolastica. Poi il pensionamento anticipato per motivi di salute, una pensione insufficiente, l'affitto non più sostenibile, lo sfratto.
Un percorso comune a molti, ma non per questo meno doloroso. Tre anni trascorsi in strutture di accoglienza, non senza difficoltà. «In un posto dove ho alloggiato per due anni c'erano troppi problemi. Ho subito varie aggressioni con relative denunce a raccontarle».
Da un anno aveva già chiesto aiuto ai servizi sociali, senza ottenere risposte. Ora, dopo mesi di attesa, ha deciso di fare una denuncia per interruzione di servizio pubblico. La speranza si sta esaurendo, e con essa la fiducia nelle istituzioni. «La verità è che qui nel comune di Empoli gli italiani non li vogliono proprio aiutare», dice.
Una frase dura, che suona come una resa dei conti. Bagnoli non chiede elemosina («ho la mia pensione», spiega) ma semplicemente un tetto. E lancia un appello affinché la situazione si sblocchi: «È solo questione di volontà». Una volontà che, per ora, sembra mancare.
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