mercoledì 10 giugno 2026

Elohim: il plurale che ha fatto discutere 2000 anni di teologia








1. La grammatica non mente


Elohim אֱלֹהִים finisce in -im. In ebraico = plurale maschile.  


Cherub → Cherubim. Seraf → Serafim. Eloah → Elohim.  


Il singolare esiste: El אֵל o  Eloah אֱלוֹהַּ. Quindi grammaticalmente = “dèi”.




2. Il verbo che fa impazzire tutti


Genesi 1:1: Bereshit barà Elohim → “In principio creò Elohim”.  


“Barà” è 3a persona singolare. Se Elohim fosse davvero plurale, il verbo sarebbe “barù” = crearono.




Risultato: 50% delle volte il verbo è singolare, 50% plurale.  


Esempio plurale: Salmo 82:1  Elohim nizzavìm “gli dèi stanno nell’assemblea divina”.




3. Le 3 teorie degli studiosi


Teoria Idea base Pro Contro


Pluralis maiestatis.: “Plurale di maestà” come il “noi” dei re Spiega il verbo singolare In ebraico antico non esisteva ancora questa usanza


Pluralis excellentiae. Plurale d’intensità = “Dio potentissimo”. Usato anche per “Qodashim”=Santissimo. Forzato: -im di solito = numero, non intensità


Resto politeista: Tracce del pantheon cananeo. Spiega i verbi plurali + Gen 1:26 “facciamo l’uomo”. Scomodo per il monoteismo ebraico/ristiano


4. La bomba di Genesi 1:26


Na’asèh adam betsalmenu kidmutenu → “Facciamo l’uomo a nostra immagine, secondo la nostra somiglianza”.  


Verbo plurale + pronome plurale. Lì nemmeno i teologi dormono la notte.




Conclusione da bar


Per molti studiosi la risposta è semplice: Elohim era plurale, punto. Poi Israele ha fatto il passaggio dal politeismo al monoteismo e ha tenuto la parola vecchia dandole senso nuovo. Come noi diciamo “gli status” anche se in latino non si può.




I teologi invece hanno inventato il “plurale di maestà” per far quadrare tutto.




Elohim: il plurale che non volevano vedere




1. La grammatica è grammatica


Elohim אֱלֹהִים = -im finale. Plurale. Punto.  


Come Cherubim, Serafim, Terafim. Il singolare è El o Eloah.  


Chi dice “è singolare” parte già in svantaggio.




2. Salmo 82:1 - la pietra dello scandalo


Elohim nizzav ba’adat-El, bekerev Elohim ishpòt  


Traduzione letterale: “Elohim sta nell’assemblea di El, in mezzo agli Elohim giudica”.




Qui casca l’asino dei “teorici paraculi”:  


Dicono “Elohim = giudici umani”. Falso.  


1. Il verbo nizzav = “sta”, 3a singolare ma il soggetto è plurale. Si usa così in ebraico.  


2. Ishpòt = “giudica”. Se fossero giudici umani direbbe “giudicano”.  


3. Contesto: “Dio sta nell’assemblea divina”. Assemblea di chi? Di altri giudici umani? No. Di altri dèi.




Tutto il salmo parla al plurale: “Fino a quando giudicherete iniquamente... voi siete Elohim, figli dell’Altissimo... ma morirete come uomini”. 




3. Genesi 1:26 - il chiodo sulla bara 


Na’asèh adam betsalmenu → “Facciamo l’uomo a nostra immagine”.  


Verbo plurale + pronome plurale. Se Elohim fosse singolare, Dio parlerebbe da solo al “noi maestoso” 3000 anni prima che i re lo inventassero. Comodo.




4. La verità scomoda


Per molti studiosi la faccenda è chiara: Elohim era il consiglio divino del pantheon cananeo. 70 figli di El Elyon, uno per ogni nazione. Deuteronomio 32:8-9 lo dice chiaro prima che i copisti lo cambiassero.




Poi Israele ha fatto la rivoluzione monoteista. Ma la lingua si è portata dietro la parola vecchia. Risultato: un Dio unico chiamato con un nome plurale + verbi che ballano tra singolare e plurale.




Conclusione


I “teorici” che traducono Elohim con “giudici” in Salmo 82 lo fanno per salvare il monoteismo. Ma il testo è plurale, l’assemblea è divina, e il contesto è mitologico. 




Elohim era plurale. Poi è diventato Uno. La Bibbia si è portata dietro la cicatrice linguistica.




 Deuteronomio 32:8 nella versione dei Rotoli del Mar Morto. Lì è ancora più esplicito e fa incazzare i traduttori 


Eccovi Deuteronomio 32:8  versione Rotoli del Mar Morto, Qumran 4QDeut^j:




Testo ebraico Qumran:  Behanḥel Elyon goyim behapridò bené Adam yatzèv gevulòt ammim lemispar bené Elohim_




Traduzione letterale:


"Quando l’Altissimo diede le nazioni in eredità, quando separò i figli d’Adamo, fissò i confini dei popoli secondo il numero dei figli di Elohim"




La bomba:


Testo Masoretico = quello che usiamo oggi:  


_"...le-mispar bené Yisraél"_ → "secondo il numero dei figli d’Israele"




Settanta LXX greca:


_"...kat’ arithmon angelòn Theù"_ → "secondo il numero degli angeli di Dio"




Qumran 4Q37:


_"...le-mispar bené Elohim"_ → "secondo il numero dei figli di Elohim"




Cosa significa:




Il testo originale parlava di *70 figli di Elohim*, uno per ogni nazione.  


El Elyon = il Dio Altissimo divide le nazioni tra i suoi figli divini.  


Israele tocca a Yahweh: _Ki chelek YHWH ammò_ → "Perché parte di YHWH è il suo popolo".




I copisti masoretici hanno cambiato "Elohim" in "Israele" secoli dopo, per cancellare il politeismo. La LXX ha messo "angeli" per smussare.




Quindi sì: il testo più antico dice chiaro che c’era un pantheon. 70 Elohim + El Elyon sopra + Yahweh che si prende Israele.




Ecco perché Salmo 82 ha senso solo se Elohim è plurale vero. "Dio sta nell’assemblea di El" = Yahweh sta nell’assemblea di El Elyon.


Fenix 

Nessun commento:

Posta un commento