giovedì 11 giugno 2026

LA RICONOSCETE DAI MELONI COLORATI?

 

LA RICONOSCETE DAI MELONI COLORATI? – È UN PERSONAGGIO CHE HA FATTO, A MODO SUO, LA STORIA DELLA TV STRACULT DEGLI ANNI DUEMILA – DI RECENTE HA RACCONTATO I TRAUMI DELLA SUA INFANZIA: IL RAZZISMO DA BAMBINA, FINO AL RAPIMENTO E LA SCOMPARSA DELLA MADRE E DELLA SORELLA NEL 2004 – QUANDO È ARRIVATA IN ITALIA, AVEVA 19 ANNI E FIRMÒ UN CONTRATTO DA BADANTE…

ainette stephens 

Da https://www.vanityfair.it/

 

Ainett Stephens

Per anni, in televisione, Ainett Stephens è stata soprattutto un’immagine. La «Gatta Nera» del Mercante in fiera: uno di quei personaggi pop che hanno segnato un pezzo preciso della tv italiana dei Duemila. Ma dietro quell’immagine - racconta oggi - c’era una storia molto diversa. Più dura, più violenta, molto meno televisiva.

 

In una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera, Stephens ripercorre la sua vita partendo dall’infanzia in Venezuela, passando per il razzismo subito da bambina, l’arrivo in Italia a soli 19 anni, fino al trauma più grande: il rapimento e la scomparsa della madre e della sorella nel 2004. «Alle elementari, se certi compagni mi sfioravano, poi dicevano che li avevo macchiati di nero», racconta. Un razzismo quotidiano, interiorizzato prestissimo. E che, spiega, non è sparito nemmeno una volta arrivata in Italia. «Mi dissero che non avrei mai lavorato perché ero nera».

 

Ainett Stephens

Stephens arriva in Italia alla fine degli anni Novanta. Ha 19 anni e, racconta, un contratto da badante. «Il mio fidanzato mi fece un contratto da badante. Per sé». Una situazione che oggi racconta con amarezza ma anche con una certa lucidità. Ancora più forte il ricordo del giorno in cui si presentarono in Questura: «Il funzionario scoppiò a ridere». E lei aggiunge: «Io invece non ridevo per niente».

 

Poi, lentamente, la televisione. I primi casting, le trasmissioni Mediaset, il calendario sexy, il personaggio della Gatta Nera accanto a Pino Insegno. Un ruolo diventato iconico anche perché figlio di un’epoca precisa della tv italiana: quella dei quiz spettacolari, delle figure femminili trasformate in personaggi simbolici. Ainett Stephens diventò immediatamente riconoscibile. Eppure, racconta oggi, spesso sentiva che la gente vedeva soltanto il personaggio. Mai davvero la persona.

 

Ainett Stephens

Il momento più devastante della sua vita arriva nel 2004. Sua madre e sua sorella vengono rapite in Venezuela. «I loro corpi non sono mai stati ritrovati», racconta nell’intervista, «È successo nel 2004, avevo 22 anni. Fu arrestato un uomo che era stato visto con loro prima della scomparsa, ma rimase in carcere solo per due giorni». E ancora: «Non ho mai avuto un posto dove piangerle».

 

[...] Oggi Ainett Stephens ha 44 anni e un figlio di 10 anni con autismo. «Dopo la diagnosi ho pianto molto. Ma mi sono accorta che non vedergli fare le stesse cose degli altri bambini era un problema solo mio, non suo. Non guardo troppo avanti, perché il futuro non lo posso cambiare». Continua: «Christopher cammina, corre, sorride, mangia quello che vuole. Confido nei progressi che potrà ancora fare, grazie all’intelligenza artificiale. Non lo considero un bambino sfortunato: sono sfortunati quelli che nascono e vivono sotto le bombe». Poi aggiunge: «Cerco di vivere il presente, senza fare troppi programmi».


https://www.dagospia.com/media-tv/riconoscete-dai-meloni-colorati-e-personaggio-fatto-modo-suo-storia-476937

 

Nessun commento:

Posta un commento