I GENERALI RUSSI TREMANO! ECCO COME GLI 007 UCRAINI HANNO UCCISO DAMIR DAVYDOV, RESPONSABILE DEI PROGRAMMI MISSILISTICI RUSSI CHE VIVEVA A MOSCA NEL QUARTIERE DEGLI ALTI UFFICIALI. DEL TRITOLO ERA STATO NASCOSTO NELLA SUA BMW – E’ IL QUARTO UFFICIALE COLPITO DAGLI UCRAINI LONTANO DAL FRONTE: LA CAPACITÀ DEI SERVIZI UCRAINI DI COLPIRE NEL CUORE DI MOSCA RESTA UN MISTERO. UN ANNO FA, DOPO LA MORTE DEL GENERALE MOSKALIK, È STATA ASSEGNATA UNA SCORTA AI DIECI UFFICIALI DI LIVELLO APICALE. PIÙ VOLTE GLI HACKER DI KIEV SONO RIUSCITI A ENTRARE NELLA RETE DELLE TELECAMERE DI SICUREZZA RUSSE, USANDOLE PER SPIARE I MOVIMENTI DEI LORO BERSAGLI O…
Gianluca Di Feo per repubblica.it - Estratti
Il silenzio del Cremlino è eloquente. Da martedì mattina cerca di coprire l’ennesimo colpo messo a segno a Mosca dai killer misteriosi che tutti ritengono essere 007 di Kiev. Nonostante l’assenza di comunicati ufficiali, il nome della vittima circola su canali Telegram ben informati: si tratta del generale Damir Davydov, responsabile dei programmi missilistici russi. Un omicidio che ha il sapore del contrappasso, perché ha preso di mira l’uomo che permette di realizzare gli attacchi contro Kiev e contro le altre città ucraine.
Davydov è stato ucciso da mezzo chilo di tritolo nascosto nella sua Bmw X3: la vettura è esplosa poco dopo la partenza dal parcheggio del complesso Aviatorov, gli edifici dove abitano gli ufficiali di rango. Lo stesso dove nell’aprile 2025 è stato assassinato il generale Yaroslav Moskalik, che si occupa della pianificazione operativa di tutte le forze armate.
Davydov è cresciuto tra i missili a Penza-19, ora nota come Zarechny: un’area a tutt’oggi segreta dove dai tempi dell’Urss è concentrata la progettazione degli ordigni. Secondo alcune fonti, il padre dirigeva l’ufficio tecnico centrale incaricato di testare i prototipi. Lui ne ha seguito le orme, una prassi abbastanza diffusa nei settori strategici perché garantisce l’inserimento di persone abituate a mantenere la riservatezza.
Sulla sua carriera ci sono pochissime notizie. La rivista del ministero della Difesa ne ha parlato nel 2019, descrivendo la visita di una delegazione in Kazakhistan: veniva indicato come capo del Grau, il direttorato che gestisce la produzione di missili e artiglieria pesante. Una posizione fondamentale che è diventata ancora più importante con l’invasione dell’Ucraina.
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La capacità dei servizi ucraini di colpire nel cuore di Mosca resta un mistero. Un anno fa, dopo la morte del generale Moskalik, è stata assegnata una scorta ai dieci ufficiali di livello apicale.
Sorprende che neppure il complesso di Aviatorov sia stato blindato in modo da impedire altri attacchi: si sospetta che la bomba sia stata piazzata proprio lì. Ma più volte gli hacker di Kiev sono riusciti a entrare nella rete delle telecamere di sicurezza russe, usandole per spiare i movimenti dei loro bersagli o interrompendo le riprese quando gli attentatori dovevano mettersi all’opera.
https://www.dagospia.com/dago-tg/come-gli-007-ucraini-ucciso-damir-davydov-responsabile-dei-programmi-476991



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