Era a cavallo, una delle sue più grandi passioni, quando è caduta, sbattendo la testa, e non si è più ripresa. Un incidente si è trasformato in tragedia per la dottoressa Donatella Mecchia, 46enne di San Vito al Tagliamento, residente ormai da qualche anno a Milano. La donna, dopo la caduta, è stata portata d'urgenza in terapia intensiva neurologica all'ospedale Niguarda di Milano. Il tentativo disperato di salvare la madre delle due piccole Aurora e Beatrice,
però, è stato purtroppo vano. Venerdì mattina, poco prima delle 10, il
suo cuore ha smesso di battere. Attonito il padre delle figlie, Marco Di
Carlo, così come i fratelli Cristina e Alessandro. Non ci credono i
genitori, entrambi molto attivi nel sociale: mamma Lorena Giordani,
volontaria dell'associazione Polaris, donatrice di voce del museo
tattile, e il papà Pierantonio, storico dottore, originario di Magenta,
che ha lavorato per diversi anni come ortopedico a San Vito. Una
famiglia generosa, sempre attenta al prossimo.
IL PROFILO
Peculiarità intrinseca anche in Donatella: il suo ultimo grande
gesto d'amore per la vita è stato infatti la scelta di donare i propri
organi, grazie ai quali altre cinque persone continuano a vivere.
Donatella era una donna forte, molto apprezzata nel campo lavorativo e
grande sportiva. Sanvitese di nascita, si laurea in Medicina e
Chirurgia, per poi proseguire frequentando la Scuola di Specializzazione
in Anatomia Patologica dell'Università degli Studi di Milano. Diventa
ricercatrice, scegliendo di dedicarsi alla medicina estetica: si occupa
di trattamenti, non chirurgici, destinati al miglioramento dell'aspetto e
della qualità della pelle. La dottoressa aveva anche assunto incarichi
di responsabilità sanitaria in strutture assistenziali. Donatella era
ben consapevole che non si smette mai di imparare, infatti aveva sempre
partecipato a corsi di perfezionamento e congressi scientifici.
I MESSAGGI
Proprio dalla Società Scientifica Italiana di Medicina Estetica
"Agorà" arriva un profondo messaggio di saluto: «Dopo la formazione
scrivono - era diventata una professionista apprezzata e riconosciuta in
questa branca della medicina. Negli anni era poi diventata molto di
più: tutor e docente stimata, un membro attivo del nostro corpo docente,
di quelle persone su cui sai di poter sempre contare». «Ma quello che
ci manca già adesso continuano - non sono solo la sua bravura e la sua
dedizione, ma anche la sua simpatia contagiosa, quella risata che
riempiva le stanze, la gioia di vivere che portava con sé ovunque
andasse. Aveva il dono di far sentire tutti più leggeri, semplicemente
stando lì». Il vuoto lasciato dalla dottoressa è incolmabile per la
famiglia, ma la forza di reagire arriva proprio dalla stessa Donatella:
in uno dei suoi ultimi post sui social, alludeva alla forza di superare
le difficoltà.
«Dicono che i muscoli è il suo ultimo messaggio, allegato a una
foto di lei che mostra i bicipiti - si formino attraverso
micro-lacerazioni che poi guariscono diventando più forti.
La vita funziona esattamente allo stesso modo. Ogni difficoltà che ho
affrontato, ogni momento in cui ho pensato di non farcela, è stata una
sfida che ha rotto' qualcosa per ricostruirlo più solido. La mia vera
forza non è in ciò che sollevo, ma in ciò che ho superato». La camera
ardente sarà allestita presso le Onoranze Funebri Meda, in via Monte
Bianco a Corbetta (Milano), oggi dalle 8.30 alle ore 18.30. Una
cerimonia di commiato si terrà dalle 15.30 alle 16.30.
https://www.leggo.it/italia/milano/07_giugno_2026_donatella_mecchia_morta_caduta_cavallo_milano-9578988.html
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