Che meraviglia.
Ieri, con la pubblicazione dei decreti sulla sicurezza sul lavoro, la nostra fantastica ministra del lavoro Calderone ha confermato un meccanismo che oserei definire straordinario: lo Stato adesso premia le aziende che non — occhio alla parola — registrano infortuni.
Che non registrano. Non che non hanno: registrano.
L’effetto è superlativo: ora abbiamo un incentivo economico in più a non far emergere gli infortuni. Prima nasconderli poteva infatti servire a evitare controlli e responsabilità; adesso serve anche a ottenere sconti sui premi INAIL. Basta solo sembrare virtuosi, non esserlo.
In più, non vale per i subappalti e dal bonus vengono escluse solo le aziende condannate in via definitiva (anni e anni). Così l’azienda X che lavora esclusivamente - o quasi - in subappalto potrà continuare a ingaggiare ditte canaglia dove agli operai saltano gambe e braccia su base settimanale, ben conscia di poterlo fare non solo senza alcun rischio, ma venendo anche premiata.
Ci stanno riportando indietro di cinquant’anni. Un provvedimento alla volta.
Leonardo Cecchi

Nessun commento:
Posta un commento