Oggi Piazza Venezia è associata a: Altare della Patria, Palazzo Venezia, discorsi di Mussolini, traffico romano.
Ma sotto i suoi piedi esiste una delle aree archeologiche più dense dell'intera città: L'Athenaeum di Adriano
Per secoli nessuno sapeva esattamente cosa fosse nascosto sotto Piazza Madonna di Loreto, a pochi metri da Piazza Venezia.
Le fonti antiche parlavano di un luogo misterioso costruito da Adriano: l'Athenaeum.
Un edificio celebre nelle fonti romane ma mai identificato archeologicamente.
Definirlo università è una semplificazione moderna, ma rende l'idea.
L'Athenaeum venne fondato da Adriano intorno al 135 d.C. come centro destinato a filosofi, poeti, grammatici, giuristi, funzionari imperiali
Era un luogo dove si insegnava, si discuteva, si tenevano letture pubbliche e probabilmente anche attività giudiziarie.
Se il Colosseo rappresentava lo spettacolo di Roma, l'Athenaeum rappresentava il cervello dell'Impero.
La scoperta avvenne per caso. Come spesso accade a Roma.
Durante gli scavi della Metro C, nel 2007-2008, accanto alla Chiesa della Madonna di Loreto emerse una monumentale scalinata in marmo.
Gli archeologi capirono immediatamente che non si trattava di una casa privata. Le dimensioni erano troppo grandi. La qualità architettonica troppo elevata. Poi apparve una seconda scala.
Poi le gradinate. Poi gli ambienti e lentamente prese forma un'ipotesi incredibile: forse era proprio l'Athenaeum perduto di Adriano.
Le aule ritrovate non assomigliano a un tempio.
Non assomigliano a una basilica.
Non assomigliano a una domus.
Assomigliano a un auditorium.
Con gradinate laterali che permettevano a centinaia di persone di assistere a letture, lezioni e dibattiti.
In pratica: uno dei più antichi complessi pubblici dedicati alla cultura e alla formazione mai costruiti in Occidente.
L'Athenaeum sorgeva accanto al Foro di Traiano.
Non è casuale.
Adriano era ossessionato dalla cultura greca, aveva visitato Atene aveva studiato filosofia, amava architettura e letteratura.
Molti storici ritengono che volesse creare a Roma un centro culturale capace di rivaleggiare con Atene stessa.
In altre parole, l'Athenaeum era propaganda culturale imperiale.
Non serviva solo a insegnare. Serviva a dimostrare che Roma era diventata la nuova capitale dell'intelligenza del mondo antico.
Qui entriamo nel territorio delle storie popolari.
Molto prima della scoperta ufficiale, tra operai, tecnici e abitanti della zona circolavano racconti su ambienti vuoti nel sottosuolo, gallerie sconosciute, stanze murate, rumori provenienti dal sottosuolo.
Non esistono prove storiche verificabili.
Ma queste narrazioni hanno alimentato per decenni il mito che sotto Piazza Venezia esistesse una "Roma nascosta".
E in un certo senso avevano ragione!
La maggior parte delle persone guarda il Vittoriano, gli archeologi, invece, guardano sotto.
Perché quella zona è un accumulo di civiltà sovrapposte: Roma repubblicana, Roma imperiale, Roma tardoantica, Roma medievale, Roma rinascimentale, Roma papale, Roma fascista, Roma contemporanea.
Ogni epoca ha costruito sopra la precedente.
L'Athenaeum è uno degli esempi più spettacolari di questa stratificazione.
Dopo l'abbandono dell'edificio, l'area non rimase vuota.
Gli archeologi hanno trovato tracce di attività metallurgiche, forni, riutilizzi industriali, necropoli successive, probabilmente furono installate officine legate alla produzione di metalli e forse persino alla zecca bizantina.
Questo è uno dei dettagli più affascinanti.
L'edificio non muore. Cambia funzione. Come accade continuamente a Roma.
Un particolare poco noto:
Almeno una delle grandi volte dell'Athenaeum crollò probabilmente a seguito del terremoto dell'849 d.C.
Quel sisma colpì duramente Roma. Ma oggi quasi nessuno lo ricorda, eppure potrebbe essere stato uno degli eventi che contribuì alla scomparsa definitiva dell'edificio dalla memoria collettiva.
Esiste una domanda ancora aperta: "Abbiamo trovato l'intero Athenaeum? Oppure solo una parte?"
Le campagne di scavo degli ultimi anni hanno individuato ulteriori strutture che sembrano appartenere allo stesso complesso.
Questo significa che sotto Piazza Venezia potrebbe esserci ancora una porzione significativa dell'edificio non completamente esplorata, quindi il mistero resta vivo.
La scoperta non ci racconta soltanto qualcosa su Adriano, ci racconta qualcosa su Roma.
Per quasi 1900 anni una delle istituzioni culturali più importanti dell'Impero Romano è rimasta sepolta sotto una delle piazze più trafficate d'Italia.
Migliaia di persone ci sono passate sopra ogni giorno, senza sapere che sotto i loro piedi si trovava forse la più grande "accademia" del mondo romano.
A Roma il passato non scompare mai davvero.
Aspetta soltanto che qualcuno lo riporti alla luce.

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