martedì 2 giugno 2026

Diesel

 


Nel 1993 Shawn Michaels, all'epoca uno dei wrestler più odiati dal pubblico statunitense, presentò ai fans la sua "assicurazione" contro chiunque volesse fargli del male alle sue spalle: un gigante di 2 metri e dieci che gli avrebbe fatto da guardia del corpo e che rispondeva al nome di Diesel.


Dietro quell'aspetto minaccioso si nascondeva Kevin Nash, un ragazzone proveniente da Detroit (la città dei motori, da cui l'astuto nome in ring del lottatore) che aveva avuto una esperienza a dir poco disastrosa nella rivale WCW, dove le aveva provate di tutte, compreso quella di interpretare "Il Mago di Oz" in un costume davvero improponibile.


Una volta scaduto il contratto con la promotion di Atlanta, su suggerimento dello stesso Heartbreak Kid ed impressionato dal suo fisico statuario, Vince McMahon lo mise subito sotto contratto e lo affiancò a Michaels come sua "bodyguard".


Per un pò il ruolo di Nash rimase essenzialmente quello: aiutare Michaels nei suoi incontri con azioni bastarde, fatte alle spalle degli arbitri.


Ma poi il momento storico favorì qualcosa di incredibile per lui: Hulk Hogan se n'era andato alla WCW, Warrior aveva lasciato la promotion in cattivi rapporti, Savage era in continua discussione ed Undertaker sembrava più adatto a fare da comprimario che da leader con la cintura alla vita.


Certo, rimaneva Bret Hart ma McMahon aveva intuito che spremere troppo il suo personaggio alla lunga avrebbe stancato... serviva qualcuno di diverso, abile a dare un colpo di coda alla situazione un pò stantia della World Wrestling Federation.


Così, il 26 Novembre 1994, in uno spettacolo al Madison Square Garden non ripreso dalle telecamere (almeno ufficialmente), in circa 8 secondi con una Jacknife Powerbomb Diesel schienava e batteva il campione in carica Mr.Bob Backlund.


Certo, fu un grosso azzardo, tanto che il primo sfidante designato alla Rumble di quell'anno rimase Hart, nel caso in quel breve lasso di tempo dalla vittoria del titolo fino al suddetto match fosse stato un fiasco totale in termini di popolarità. In più, come ulteriore asso nella manica, la rissa era stata programmata con Michaels come vincitore e probabile nuovo campione in caso di disfatta di Nash.


Ma le cose andarono diversamente.


La gente iniziò comunque ad accettare Nash come nuovo campione: forse era stanca dei vecchi campioni, forse voleva respirare qualcosa di diverso, sta di fatto che - almeno all'inizio - la WWF si convinse di aver fatto la cosa giusta e per quasi un anno lasciò la cintura intorno alla vita di Diesel.


Nash, però, non era Hogan o Warrior o Savage... e nemmeno Hart con la sua straordinaria bravura sul ring. Sembrava gli mancasse qualcosa e - mio parere assolutamente personale - il fatto che avesse deciso di diventare un pro wrestler solo ed esclusivamente per soldi, senza grossi interessi pregressi nella disciplina, non lo aiutava a cercare strade e modi diversi di imporsi al pubblico (non che la WWF, comunque, permettesse grossi voli pindarici).


Una volta persa la cintura contro Hart, la parabola di Diesel iniziò a far vedere le sue grosse lacune. Nuovamente un "cattivo", dopo i match contro Undertaker ed un "buono" Shawn Michaels arrivò la chiamata della WCW, che per lui aveva un contratto da capogiro.


Come detto sopra, i soldi avevano un grosso richiamo per il gigantesco lottatore che, complice anche il fatto che insieme a lui sarebbe approdato ad Atlanta anche l'amico Scott "Razor Ramon" Hall, prese la palla al balzo e lasciò la WWF.


La WCW, con la sua più libera circolazione di idee, con il fatto che lasciava molto spazio creativo ai suoi wrestler (e che fu una delle concause che ne decreteranno alla lunga la fine) fu un toccasana per Nash, che potè esprimere al massimo la sua ironia, la sua sagacia al microfono che furono un ottimo punto di partenza per la deflagrazione della nWo.


E quel 1994, per anni, è rimasta una sensazione strana, per i fan e per lo stesso Nash: da una parte contento per aver iscritto il proprio nome accanto a quello dei grandi, dall'altra considerato un "anno fallimentare".


Nash ha però sempre ringraziato McMahon, per l'opportunità avuta, perché senza di lui non ci sarebbe stato Diesel, né cintura di campione del mondo, né la popolarità giunta con essa e - di conseguenza - nemmeno la stessa nWo.


"Non hanno creduto del tutto in me" - così Nash, nel 2016 - "Si, mi hanno reso l'uomo di punta ma allo stesso tempo non hanno fatto ciò che avevano detto. Dovevo essere campione per circa 3 anni"


"Anche il fatto di non essere nel main event di WrestleMania, tutto questo insieme di cose mi hanno portato a lasciare la WWF nel 1996."


"Voglio un sacco di bene a Vince, se non fosse stato per lui non avrei avuto la posizione per guadagnare quella montagna di soldi con Ted Turner. Vince è davvero molto intelligente, ed è anche per questo che non è stato al 100% fedele alla sua parola con me. Non era sicuro che fossi la star giusta per riempire le arene... ed aveva ragione."


"Ma in quel momento, il wrestling stava morendo. La Hulkamania era svanita e Vince cercava la prossima grande stella. Un sacco di ragazzi era lì solo per soldi. Certo, c'erano delle stelle (Hart, Michaels), ma c'erano anche un contadino con un allevamento di maiali, un idraulico, un dentista..."


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