venerdì 5 giugno 2026

Vannacci non vedrà l'ora di prenderlo con se...

 


Avrete letto del tizio, lo pseudo "influencer" fascio e "vigilantes" che, a Roma, è andato a rompere gli zebedei alla festa di fine Ramadan, vergognosamente etichettata come "festa islamica" dai giornali italiani.


Io ho pensato se scrivere di questa patetica nullità, poi ho pensato che, primo, sono La Ttualità e devo parlare di attualità e, secondo, questo tizio è un ottimo esempio di cosa è l'ultradestra, sia social che di governo, quindi ne parlo.


Prima i fatti in breve.


Questo Simone Carabella ha pensato bene di andare alla festa (in un parco pubblico di Roma) di fine Ramadan mangiando un panino con la porchetta per ricordare i "valori romani", ovviamente come provocazione e aspettandosi chissà quali reazioni. 


E nei giorni precedenti aveva inondato i social di fake news razziste e xenofobe, dicendo che sarebbero stati sgozzati animali in piazza e altre cazzate.


Invece di reagire però le persone presenti lo hanno perculato, dicendogli che è liberissimo di mangiarsi tutta la porchetta che vuole, anzi che erano disposti a offrirgliela loro e che lo avrebbero pure portato a mangiarla in moschea.


Lui di contro ha continuato a urlare, mangiare in modo sguaiato e accusare a caso tutti i partecipanti di tutti i mali del mondo.


Ora, questo tizio è una patetica nullità che lorda i social, ma il problema non è lui, ma il modus operandi.


Infatti è lo stesso che, a livello nazionale, usano i giornali della destra (tipo quelli di Angelucci per intenderci), la Lega e i Fratellini. 


Le fake news, il fare di tutta l'erba un FASCIO, l'accusare un'intera comunità per le colpe di un singolo individuo, fare i titoloni ("bast***i islamici" de Il Giornale, per ricordarne uno tra mille), urlare (vero Giorgia?), strappare il velo alle donne musulmane (vero Santancosa?), accusare i cittadini di reati a reti unificate (vero Coso al citofono?), il cibo usato come propaganda (vero Coso, sempre tu?), la presunta “italianità”, le “radici cattoliche/romane (vero Donnamadrecristiana?), la provocazione, il mischiare tutto per non dire nulla. 


E potrei continuare.


D’altronde se, secondo un’analisi di Amnesty International, la coalizione di centrodestra italiana a ricorre più delle altre forze politiche europee al "linguaggio dell'odio" con al primo l'immigrazione, poi Lgbtq+ e giustizia di genere, un motivo ci sarà.


Ecco, questo tizio è una fastidiosa nullità, ma quello che fa è scimmiottare un conclamato metodo politico, l’odio programmato e la propaganda martellante che non solo non raggiunge nessun obiettivo, ma nelle menti semplici fa crescere rabbia e frustrazione che poi sfocia in intolleranza e violenza.


E le menti semplici sono la maggioranza.


Da La Ttualitá

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