Dana avrebbe compiuto 15 anni a breve ed era una promessa dello sci. Camilla, nove anni più grande, lavorava in un negozio di articoli sportivi
Amavano lo sci, e una delle due era una delle atlete più promettenti nel panorama dello sci di fondo italiano. Dana e Camilla Galli, 14 e 23 anni, hanno trovato la morte in un tragico incidente stradale avvenuto sulla Sebina Orientale, nel Bresciano: la comunità di Livigno, dove le due sorelle vivevano con la famiglia, si è stretta attorno ai genitori e ai fratelli Alex e Teo, anche quest'ultimo inserito nel giro della nazionale under 23.
La notizia della loro scomparsa ha provocato un'ondata di commozione nel centro turistico dell'alta Valtellina, dove la famiglia è conosciuta e stimata da anni. Amici, conoscenti e rappresentanti delle associazioni locali ricordano due ragazze cresciute in una famiglia da sempre impegnata nella vita della comunità. Secondo quanto racconta il Corriere della Sera, la tragedia è avvenuta alla fine di una giornata felice: le due sorelle stavano tornando da una gita a Gardaland, ma l'auto su cui viaggiavano si è scontrata frontalmente con una vettura che procedeva in senso opposto uscendo da una galleria.
Le due sorelle Dana e Camilla
Dana frequentava il primo anno di Ragioneria all'Istituto Alberti di Bormio e stava per compiere 15 anni: cresciuta seguendo le orme del fratello Teo, era arrivata di recente seconda nella Coppa Italia Giovani di Saint-Barthélemy, categoria Under 16, e la medaglia d'argento nella staffetta ai Campionati italiani Allievi.
Con Teo e l'altro fratello Alex aveva condiviso la passione per lo sci, tra allenamenti e trasferte: una passione che era stata trasmessa loro dai genitori, Bruno Galli e Catia Cusini. «Era una ragazza solare, sempre disponibile, con un sorriso che arrivava prima delle parole», le parole degli insegnanti di Dana.
Camilla, nove anni più grande di Dana, era cresciuta nello stesso ambiente sportivo ma aveva scelto di dedicarsi soprattutto agli studi, pur mantenendo un forte legame con il mondo della montagna e della neve. Di recente aveva iniziato a lavorare nel negozio di articoli sportivi del cugino. In paese la ricordano per il carattere riservato e gentile. «Entravi e ti accoglieva sempre con il sorriso», dicono gli amici, scrive ancora il Corsera.
https://www.leggo.it/italia/cronache/06_giugno_2026_dana_camilla_galli_incidente_gardaland_chi_erano_gare_sci-9576915.html

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