venerdì 5 giugno 2026

NUCLEARE: UN PAESE CHE NON RIESCE A FAR SALIRE SUL TRENO UNA MAMMA CON IL PASSEGGINO E DUE PERSONE CON DISABILITÀ… VUOLE FARE LE CENTRALI❓

 



Mentre oggi la Camera dei Deputati approvava la legge-quadro che dovrebbe, forse, un giorno, riportare il nucleare in Italia, sulla linea Roma-Nettuno🚂  si sono viste le solite scene surreali.


Per “lavori programmati sulla linea” i viaggiatori del treno delle 9.07 da Nettuno sono stati fatti scendere al binario 7 della stazione di Campoleone e indirizzati a un treno per Roma alle 9:58 sul binario 4.


📌 Piccolo problema: il binario 7 e il binario 4 sono su banchine diverse, e, a meno di non attraversare i binari, bisogna scendere delle scale a piedi e risalire dal sottopassaggio per il binario 4 tramite una scala sufficiente per appena una persona.


📌 Avete una vaga idea di che cosa significa far passare le centinaia di persone che sono su un treno in fila indiana in un sottopassaggio stretto❓


In questi casi, vige la legge della giungla: chi è più forte passa prima. Una signora con una bambina di due anni e un passeggino è potuta arrivare dall’altra parte solo grazie all’aiuto di alcuni pendolari.


La storia però non finisce qui, perché il treno che avrebbe dovuto portare tutti a Termini alle 10.24 è già arrivato strapieno e non c’era fisicamente posto per numerose persone.


📌 Nessuna assistenza da parte di Trenitalia sulla banchina.


Il risultato❓


Chi ha preso il treno ha viaggiato come su un carro bestiame, anzi peggio, perché sui carri bestiame ci sono degli spazi minimi da rispettare per tutelare gli animali.


Sono rimaste a piedi due persone con disabilità e due mamme con passeggini. Ovviamente, essendoci i lavori programmati, il prossimo treno sarebbe ripartito solo dopo le 13. L’unica alternativa per andare al lavoro è stata il “servizio sostitutivo”, che è arrivato a Roma Termini alle 12:10.


Riflessione numero 1️⃣ :


gran parte dei disagi sono derivati dal fatto che i due treni non sono arrivati su banchine adiacenti. Questo aspetto non è affatto nuovo, perché è stato segnalato numerose volte a Trenitalia, anche con articoli di giornale. Si tratta di una criticità ben nota. Possibile che a Campoleone non si riesca a far arrivare due treni sui binari 2 e 3, oppure sui binari 4 e 5, oppure sui binari 6 e 7...  e vogliamo fare il ponte sullo stretto e le centrali nucleari❓


Riflessione numero 2️⃣ :


oggi il Ministro dei Trasporti esulta per l’approvazione di una legge sul nucleare, che non riguarda i suoi compiti. Pensate sia più urgente parlare di centrali nucleari, che nel migliore dei casi vedremo non prima di venti anni, oppure evitare di lasciare a terra persone con  disabilità e mamme con i passeggini❓


Riflessione numero 3️⃣ :


il nostro quadrante (Roma Sud-Castelli-Pomezia-Anzio e Nettuno) ha una viabilità stradale problematica. Portare qui 600.000 tonnellate di rifiuti per l’inceneritore, tramite strade strette e vincolate, sarà un problema non da poco.


Più volte Gualtieri ha parlato di ipotetico “accordo in via di definizione con Trenitalia” per portare i rifiuti via treno. La situazione però è già drammatica oggi per i pendolari. Davvero si ipotizza che i rifiuti abbiano la precedenza sui pendolari❓


Riflessione numero 4️⃣ :


non è che il cosiddetto campo largo sia tanto meglio dell’attuale governo, visto che, a parole, è contro il nucleare ma in Sardegna si adopera attivamente per bloccare le rinnovabili sul 99% del proprio territorio.


L’Italia🇮🇹 è un Paese meraviglioso. Ma è anche un Paese dove si preferisce  inseguire le allucinazioni sulle grandi opere piuttosto che aiutare una bambina e una mamma con il passeggino.


👉 La civiltà di un Paese non si misura dalle grandi opere che costruisce, (in Italia, precisiamolo, si TENTA di costruire...) ma da come protegge i suoi cittadini e cittadine più fragili, a partire da mamme con il passeggino e persone con disabilità.

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