“Overd*se“
Per due volte la procura ha chiuso il caso di Igor Squeo con questa parola, e per due volte la sua famiglia si è rifiutata di crederci.
Igor aveva 33 anni ed è morto a Milano nel giugno 2022, dopo ore di intervento della polizia nel suo appartamento. Per essere ascoltata, sua madre ha dovuto pagarsi di tasca propria una perizia per dimostrare il contrario.
Oggi quel dubbio è diventato inchiesta: la Procura generale ha riaperto il caso e indaga sei agenti e un medico, con l'ipotesi di un'asfissia da contenzione.
A intervenire, quella notte, furono le volanti del Commissariato Mecenate: lo stesso di Michele Ferrulli, morto nel 2011, e lo stesso del caso Mansouri di gennaio. Tre morti legate alla stessa sede di polizia, e una verità che senza la testardaggine di una madre sarebbe rimasta sepolta.
Quante famiglie non hanno la forza, o i soldi, per arrivare fin qui?
Ilaria Cucchi

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