giovedì 11 giugno 2026

Grande Roberto Baggio

 


Per Roberto Baggio la maglia azzurra della nazionale italiana di calcio è sempre stata una seconda pelle, e non oso immaginare l'orgoglio che ha provato nell'indossarla di nuovo a Francia '98, a distanza di quattro anni della delusione di Pasadena.


Per essere lì, Roberto si era reincarnato per l'ennesima volta, tirando fuori dal cilindro una delle migliori stagioni della sua carriera nell'unica stagione a Bologna, segnando 22 gol in 30 partite in campionato e rilanciandosi dopo le difficoltà della sua travagliata avventura al Milan.


In occasione del primo atto del suo Mondiale francese, il terzo della sua strepitosa carriera dopo quello italiano e quello statunitense, partì col botto contro il Cile, con invenzioni continue degne dell'immenso fuoriclasse che è sempre stato.


Perché mentre la sua Italia rischiava di capitolare sotto i colpi di un Marcelo Salas in stato di grazia, Roberto Baggio dipingeva calcio, assistendo magistralmente Vieri e pareggiandola su rigore subito dopo essersi procurato con grande astuzia l'estrema punizione.


28 anni fa, Roberto Baggio si reincarnava per l'ennesima volta, pronto a dare una mano alla sua tanto amata nazionale.


Eterno.


Gabriele Gilli ✍🏻

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