venerdì 12 giugno 2026

Raul Jimenez, primo gol ai Mondiali e lacrime: ha rischiato di morire col cranio fratturato, col Messico si riscatta. Ecco chi è

 


Sembrava tutto finito, invece la sua carriera è ripresa ed è culminata con la partecipazione alla competizione più importante

Raul Jimenez, primo gol ai Mondiali e lacrime: ha rischiato di morire col cranio fratturato, col Messico si riscatta. Ecco chi è

di Cristiano Simeti

Una storia commovente che sembra scritta da uno sceneggiatore e che rappresenta già una delle "storie Mondiali" di questa Coppa del mondo. Raul Jimenez, attaccante del Messico, si è tolto la soddisfazione di segnare il primo gol in carriera in un Mondiale a 35 anni. Un gol che ha permesso alla sua squadra di chiudere la partita contro il Sudafrica e iniziare nel migliore dei modi il Mondiale "di casa". Le lacrime dell'attaccante del Fulham non sono solo di emozione per la prima rete nella competizione ma rappresentano una sorta di rinascita dopo un periodo estremamente duro che lo ha visto rischiare la vita. «Sono un miracolato» ha raccontato. Sembrava tutto finito, invece la sua carriera è ripresa ed è culminata con la partecipazione alla competizione più importante. 

L'incidente

Nel novembre 2020, durante un Arsenal-Wolverhampton, Raul Jimenez si fratturò il cranio dopo un terribile scontro con David Luiz. La sua vita è stata seriamente a rischio in seguito a un'emorragia cerebrale. Non era certo che riuscisse a sopravvivere. Ha vissuto mesi estremamente bui, non sapendo che futuro ci fosse per lui. Jimenez è tornato a giocare dopo oltre 6 mesi e da quel momento in poi ha sempre indossato una protezione sulla testa all'altezza della impressionante cicatrice. Nelle ultime stagioni ha giocato col Fulham, ma adesso è pronto a tornare ai Wolves per aiutarli a tornare in Premier dopo la retrocessione.

 

Il suo racconto

«Avevo bisogno di un’operazione urgente - ha raccontato Jimenez in un'intervista al 'The Guardian' - i medici hanno fatto un ottimo lavoro. Mi hanno subito detto dei rischi e mi hanno detto che sono un miracolato

Non è come un infortunio normale dove capisci come stai. Ripeto, è un miracolo che io sia persino tornato in campo».

 

Le lacrime ai Mondiali

Nel match di esordio tra Messico e Sudafrica ha realizzato il primo gol in un Mondiale all'età di 35 anni. Questa è la quarta partecipazione ad un Mondiale per l'attaccante messicano, ma nei precedenti tre non aveva mai giocato una gara da titolare né tantomeno trovato il goal. Ci è riuscito per la prima volta a 35 anni, a casa sua, davanti ai suoi tifosi, lasciandosi andare a un pianto liberatorio durante l'esultanza. Avrà pensato a quel giorno di novembre 2020, avrà pensato che poteva essere morto. E che anche questo gol è un piccolo miracolo, un'opportunità che la vita gli ha regalato.

https://www.leggo.it/sport/mondiali2026/12_giugno_2026_raul_jimenez_chi_e_primo_gol_mondiale_incidente_rischio_morte_frattura_cranio_cosa_e_successo-9588385.html  

 

 

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