PRATO È COSA “NOSTLA” – LA CITTÀ TOSCANA È OSTAGGIO DELLA MAFIA CINESE: DIETRO I CAPANNONI E LE AZIENDE TESSILI ASIATICHE SI NASCONDE UN CONFLITTO TRA CLAN VIOLENTI, SOPRANNOMINATO “LA GUERRA DELLE GRUCCE” – IL DISTRETTO TESSILE TOSCANO È UNA “TERRA DI NESSUNO” DOVE LO STATO NON ENTRA: CAPANNONI DOVE NON SI SA COSA SUCCEDA E NESSUNO PARLA ITALIANO…
LA GUERRA DELLE GRUCCE
Estratto da “Letterina”, la newsletter di Stefano Mirti
https://letterina.substack.com/p/3028-nel-cielo-appare-gaudi
Nel distretto tessile di Prato è scoppiata la cosiddetta guerra delle grucce, una faida tra clan mafiosi cinesi per il monopolio della produzione di appendiabiti.
Criminalità organizzata, Fondazione Caponnetto (ri)lancia l'allarme sulla criminalità cinese
Estratto da www.firenzetoday.it
Un report che, mettendo insieme anni di inchieste, relazioni ed indagini, certifica la presenza della criminalità organizzata a Prato, con un focus sulla mafia cinese.
È quel che il presidente della Fondazione Antonino Caponnetto ha presentato […] con l'obiettivo di mettere il documento a disposizione dei candidati a sindaco […]. […]
“Prato è dentro il triangolo Firenze-Prato-Osmannoro. È lì che è esplosa la guerra delle grucce tra clan cinesi. A Prato la mafia cinese esiste […] non solo de facto. Esiste socialmente. Ed esiste giuridicamente, sancita da una ormai nota sentenza della Cassazione.
Nell'estate del 2024 è arrivato un procuratore tenace, il dottor Tescaroli. Attento alle dinamiche. Il giudice Caponnetto lo stimava molto”.
E lo ha detto citando nel report i rapporti della Dia, quelli dell'Irpet e dell'Osservatorio del Consiglio regionale, al pari delle operazioni effettuate dalle procure di Prato e Firenze.
A preoccupare è soprattutto la criminalità organizzata di matrice orientale. “A Prato ci sono “terre di nessuno” nelle quali non si entra – ha commentato Calleri - ci sono capannoni nei quali non si sa bene cosa succede, dove non c’è una parola di italiano. Una situazione da non sottovalutare: occorre recuperare il tempo perso, le amministrazioni locali devono intervenire”.
lavoratore cinese in un laboratorio tessile a prato
Dal quadro tracciato nel report della Fondazione emerge che “c'è una guerra di mafia in corso", con Calleri che ha citato anche gli ultimissimi episodi di cronaca che hanno riguardato il territorio pratese.
“Basta anche vedere cosa è successo negli ultimi giorni tra banche clandestine e il traffico di rifiuti tessili tra Montemurlo e Livorno – ha aggiunto – il tema è stato sottovalutato: quando iniziai a parlare di mafia cinese, più di venticinque anni fa, mi dissero che si rischiava di essere accusato di razzismo". […]
https://www.dagospia.com/cronache/citta-toscana-e-ostaggio-mafia-cinese-dietro-i-capannoni-aziende-tessili-477037



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