venerdì 12 giugno 2026

«Ho lasciato tutto per vivere in camper, ora con i miei cinque figli giro l'Europa: niente scuola, insegno io a loro», la storia di Amy

 


Amy Edwards ha fatto il grande passo di lasciare la sua casa lo scorso maggio

«Ho lasciato tutto per vivere in camper, ora con i miei cinque figli giro l'Europa: niente scuola, insegno io a loro», la storia di Amy

Una storia insolita e affascinante allo stesso tempo. Una mamma ha lasciato il Regno Unito per fare homeschooling a cinque dei suoi nove figli in un camper mentre è in vacanza in Europa. Amy Edwards ha fatto il grande passo di lasciare la sua casa lo scorso maggio, ma afferma che l'idea era "in cantiere" da nove anni, da quando ha conosciuto suo marito, Shane, nel 2016. Amy ha ritirato i suoi figli maggiori dalla scuola tradizionale dopo il Covid, e poi ha deciso di non far frequentare alcuna scuola i figli più piccoli, optando invece per l'istruzione domiciliare. La quarantenne afferma che ritirare i figli dalla scuola tradizionale è stata "la cosa migliore" che abbia mai fatto, poiché il sistema scolastico britannico è "troppo rigido".

Il viaggio

Ora lei, insieme al marito e ai cinque figli più piccoli, Reggie di 15 anni, Belle di 8, Shane di 6, Jesse di 4 e Nelly di un anno, sta viaggiando per la Francia. Il "sogno" della coppia è quello di acquistare un terreno, coltivare i propri prodotti e allevare animali, integrando tutto ciò nell'educazione dei figli. Amy, che prima di partire per questo viaggio viveva a Stoke-on-Trent, nella regione dello Staffordshire, ha detto: «Ho lavorato dalle nove alle cinque per 20 anni. Sebbene fossi una lavoratrice autonoma e avessi flessibilità, mi ritrovavo comunque a dover mandare i miei figli alle attività extrascolastiche. Ripensandoci, sento di non aver avuto il tempo di crescere i miei figli come avrei voluto».

«I miei cinque figli più grandi - ha continuato Amy - non sono più tornati a scuola dopo la pandemia mentre i più piccoli non hanno mai conosciuto il sistema scolastico. La loro istruzione è autogestita, quindi sono liberi di indicarmi cosa li interessa e noi studiamo quello. Poi di solito questo porta a qualcos'altro, e poi a qualcos'altro ancora, è un grande flusso di vita». La coppia ha acquistato il proprio camper nel luglio 2025 e l'estate scorsa ha visitato il Galles con i figli. 

Amy a riguardo ha detto: «L'anno scorso avevamo il nostro camper e abbiamo girato il Regno Unito, trascorrendo parecchio tempo in viaggio. Sapevamo di amarlo e di poterlo gestire. Adoro vivere all'aria aperta, ma nel Regno Unito non c'è abbastanza sole per farlo. Vorrei anche integrare l'autosufficienza nel nostro programma di studi, coltivando e consumando il nostro cibo e allevando i nostri animali. È molto più economico acquistare all'estero e il clima è migliore per costruire lo stile di vita che desideriamo. Stiamo vivendo il nostro sogno, al quale ci lavoriamo da 9 anni». Dopo la Francia, Amy, che in passato lavorava come parrucchiera, dice che la famiglia si sposterà in Spagna, poi in Portogallo. Nonostante il mezzo sia affollato, Amy sostiene che ci siano più vantaggi nel lasciare il Regno Unito e viaggiare per l'Europa.

«Non siamo vincolati a 28 giorni di ferie all'anno e i bambini non vanno a scuola, quindi non dobbiamo rispettare le vacanze scolastiche, che sono incredibilmente impegnative e costose. Possiamo anche ridurre notevolmente i costi dell'istruzione parentale. Adoro questa libertà. Per me, la natura è il loro parco giochi. Non voglio che stiano chiusi in casa a giocare, non voglio che usino la tecnologia, voglio che esplorino il mondo».

La madre 40enne poi si lascia andare in una leggera critica al sistema scolastico inglese: «Credo che la cosa migliore che abbia mai fatto per la mia famiglia sia stata togliere i miei figli dalla scuola tradizionale. Il sistema scolastico è basato sul principio 'tutti dovrebbero adattarsi', ognuno deve entrare in un quadrato, tuttavia alcuni sono cerchi, altri triangolari, ma ci si aspetta comunque che seguano lo stesso percorso. Io voglio che crescano e prosperino». Infine, un commento su ciò che la famiglia ha lasciato dietro di sé: «Nel Regno Unito vivevamo un po' a modo nostro, quindi non credo che nessuno sia rimasto particolarmente sorpreso dalla nostra scelta di metterci in viaggio. Da quando siamo in giro, ci chiediamo: 'Vogliamo davvero stabilirci così presto? E alla fine continuiamo a viaggiare, perché il bello è il percorso che fai non la meta che raggiungi» conclude Amy.

https://www.leggo.it/esteri/news/11_giugno_2026_lascia_tutto_gira_europa_camper_figli_niente_scuola-9586738.html 

 

 

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