Il 21 giugno 2006 un camionista, fermatosi lungo un tratto dell'autostrada A1 tra Barberino di Mugello e Roncobilaccio, notò alcuni sacchi di plastica abbandonati nella boscaglia
A ventitré anni dal ritrovamento dei resti di Imane Laloua, la giovane marocchina scomparsa da Prato nel 2003, l'inchiesta su uno dei più inquietanti casi di cronaca nera toscana registra una possibile svolta. Per la prima volta compare infatti il nome di un indagato: un cittadino albanese di 45 anni, residente a Firenze, accusato di omicidio e soppressione di cadavere. La notizia è riportata oggi dal quotidiano La Repubblica.
Il ritrovamento
Il 21 giugno 2006 un camionista, fermatosi lungo un tratto dell'autostrada A1 tra Barberino di Mugello e Roncobilaccio, notò alcuni sacchi di plastica abbandonati nella boscaglia. All'interno si trovavano i resti smembrati e scarnificati di una giovane donna. Soltanto anni dopo, grazie agli esami del Dna, si riuscì a identificare la vittima in Imane Laloua, che al momento della scomparsa aveva 22 anni. Da allora le indagini hanno attraversato numerose piste, comprese ipotesi legate a presunti gruppi satanisti, senza mai portare a risultati concreti.
Nuove analisi
Oggi l'attenzione degli investigatori si concentra su alcuni reperti rinvenuti nell'auto dell'attuale indagato poche settimane prima del ritrovamento del cadavere. Gli oggetti, custoditi per anni negli uffici di un commissariato nelle Marche, non erano mai stati analizzati perché non collegati all'omicidio. La Procura di Firenze ha notificato all'uomo un avviso per accertamenti irripetibili, disponendo nuove analisi scientifiche per verificare l'eventuale presenza di tracce genetiche riconducibili alla vittima.
Un esame reso difficile dal lungo tempo trascorso, ma che potrebbe fornire elementi decisivi.
«Credo che ci sia ancora molto da fare», ha affermato l'avvocato Francesco Filograsso, legale della madre di Imane, parlando con La Repubblica. «Lo abbiamo sostenuto opponendoci alla richiesta di archiviazione e chiedendo la riapertura delle indagini. Diverse persone sono rimaste nell'ombra durante i precedenti accertamenti». Grande è ora l'attesa da parte dei familiari della giovane, che da oltre due decenni chiedono verità e giustizia.
Le indagini
La nuova pista investigativa nasce dagli approfondimenti condotti dai carabinieri del Ros su casi di donne scomparse e delitti irrisolti, attività sviluppata nel contesto dell'inchiesta della Procura di Prato su Vasile Frumuzache, la guardia giurata accusata dell'omicidio di due escort romene. Sebbene non siano emersi collegamenti diretti tra il caso Laloua e quest'ultimo, la scoperta dei reperti mai esaminati ha riacceso l'interesse investigativo.
Secondo quanto emerso, il nuovo indagato avrebbe percorso l'autostrada attraversando anche la Toscana prima di essere fermato nelle Marche. Da qui la trasmissione degli atti alla Procura di Firenze, che ha iscritto l'uomo nel registro degli indagati. Resta infine da chiarire se questa direzione coincida con gli elementi raccolti dalla difesa della famiglia, che nei mesi scorsi aveva evidenziato anche il mistero del telefono cellulare della vittima, rimasto attivo a intermittenza per diverso tempo dopo la scomparsa.
https://www.leggo.it/italia/cronache/14_giugno_2026_imane_laloua_uccisa_indagato_chi_e_ultime_notizie-9591955.html

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