A volte i nemici più acerrimi, quelli che veramente ti colpiscono alle spalle e che ti buttano giù al conto di tre non sono quelli che si incontrano sul quadrato... ma quelli che vediamo ogni giorno riflessioni nello specchio in cui guardiamo.
L'esempio più lampante, senza ombra di dubbio, è questo incredibile talento nella foto: Marty Jannetty.
In un'epoca in cui apprezziamo personalità acrobatiche come Will Ospreay o Ricochet o i talenti della scena messicana, Jannetty rappresenta per tutti loro una sorta di "antenato". In un periodo storico in cui i giganti pieni di muscoli ed aggressività irrompevano nei salotti delle case dallo schermo della Tv, i Rockers erano veramente qualcosa di spettacolare da vedere.
Un mix di azione, movimenti aerei e soprattutto tantissima coordinazione da lasciare a bocca aperta. Eppure, nel 1991, solo il suo tag team partner storico, Shawn Michaels, riuscì ad emergere dalla categoria per diventare, nel tempo, lo "Showstopper", uno dei wrestler più iconici degli anni 90 e 2000.
E Marty? Scomparso, finito o nel mid carding più puro o nel dimenticatoio di qualche promotion indipendente.
Chi fu a tagliare le gambe ad un atleta così fenomenale, capace di incantare coi suoi movimenti tra le corde?
Solo se' stesso.
E se pensate che fu la World Wrestling Federation, con il suo rutilante mondo di star e tv, ad influenzare la vita dell'ex campione intercontinentale, siete lontani dalla verità: Marty è sempre stato maledettamente così.
La breve storia narrata qui di seguito vi darà un'idea di cosa stiamo parlando, ed è ambientata alla metà degli anni 80 nella AWA (American Wrestling Association) di Verne Gagne, all'epoca insieme alla WWF ed alla JCP/NWA una delle "big 3" del mondo del wrestling statunitense.
All'epoca, Jannetty era un giovane di belle speranze, forse un po' piccolo di statura ma già in grado di far vedere le sue abilità in una promotion ricca di talenti.
Tra questi talenti c'era anche un ragazzone, dall'aspetto vagamente simile a Tom Selleck di Magnum PI (all'epoca sex symbol americano) e dal fisico impressionante: Scott Hall, il futuro Razor Ramon.
Mentre Hall si trovava a casa ricevette una chiamata dalla dirigenza, un pò sbalordita, in quanto l'albergo dove avevano alloggiato i wrestler la sera precedente aveva mandato loro una richiesta di risarcimento poichè la stanza di uno dei lottatori era in condizioni veramente pessime: mobili fracassati, lampade e luci rotte, vomito ed ogni genere di sporcizia.
Quando fu chiesto il nome a cui la stanza era prenotata, la risposta fu chiara: "Scott Hall".
Peccato che Hall non fosse alloggiato in quell'albergo e dalle descrizioni ed altre fonti, Hall riuscì a capire chi era stato: Marty Jannetty.
Hall, ancora relativamente nuovo nel business, non voleva assolutamente macchiare il suo nome in quel modo (all'epoca non era ancora vittima dei suoi demoni personali) e la rabbia per essere accusato di qualcosa che non aveva commesso lo assalì di impeto.
Per la dirigenza era chiusa lì, i wrestler - si sa - non sono la categoria di persone più tranquille con cui avere a che fare, ma per Hall era una questione personale.
La sera dopo, nel corridoio dall'arena, vide Marty riposarsi su una panchina e non ci vide più: lo sorprese con una scarica di pugni e colpi che lasciò dolorante per giorni il futuro membro dei Rockers.
Nel corridoio, Hall incontrò Harley Race, all'epoca uno dei boss, che lo rimproverò per cosa aveva fatto... ma solo perché lo aveva fatto PRIMA dello show, dopo... beh, Jannetty a suo parere aveva avuto quel che si meritava.
Anni dopo, Marty raccontò che era stato il suo compagno DJ Peterson, un giovane atleta che somigliava molto vagamente ad Hall, a dargli il nome del "Bad Guy", per strappare la camera ad una cifra scontata, come accadeva spesso quando a prenotare erano lottatori più affermati.
Per quanto riguarda l'aspetto della camera dopo il loro passaggio, sorridendo Marty ha affermato che quella fu una sera selvaggia, tra donne, alcool e pillole, e che effettivamente ci fu più di qualche danno al mobilio.
Ma era una serata alla Marty, una di quelle sere a cui il Rocker era abituato e che saranno un punto cruciale della sua carriera.
Questo continuo vivere la vita a 100.000 km/h ha nel tempo, però, avuto un prezzo salatissimo: inviso alla WWF, che per più volte ha tentato di riportarlo a casa e che ogni volto vedeva Jannetty cadere negli stessi, vecchi vizi ed abitudini malsane, ad un certo punto Jannetty non ha potuto più fare affidamento alle sue capacità fisiche ed alla sua straordinaria bravura sul ring.
Il tempo, inclemente compagno di viaggio di ciascuno di noi, torna sempre alla fine con il conto in mano, che per Marty è stato salatissimo, anche troppo.
Attualmente, dopo anni di problemi ad una caviglia, nel Maggio di quest'anno Jannetty ha dovuto ricorrere all'amputazione di uno dei piedi.
Personalità come Buff Bagwell e Lex Luger hanno imparato a convivere, superare e ricostruire la propria vita a fronte di problemi personali apparentemente insormontabili.
Ci auguriamo sia lo stesso per Marty, e che possa un giorno trovare il suo posto nella Hall of Fame, per tutti i momenti incredibili che ci ha regalato quando, insieme a Michaels, volava da una corda all'altra del ring.
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