mercoledì 17 giugno 2026

1 - 2 - 3 Kid

 


Non molti danno a Sean Waltman il giusto credito per essere stato un elemento fondamentale nella crescita della categoria pesi leggeri.


Eppure, Waltman è esploso nel mondo del pro wrestling agli inizi degli anni 90, la stessa epoca in cui i giganti come Hulk Hogan ed Ultimate Warrior erano le principali stelle della World Wrestling Federation.


Prima di approdare nella promotion di Stamford, Waltman era già stato tra i più talentuosi cruiserweight nel panorama del wrestling indipendente, con la vittoria di alcuni titoli e match che erano rimasti impressi nella memoria di chi aveva avuto la fortuna di vederli.


Probabilmente l'eco di quegli stessi incontri raggiunse qualche agente di Vince McMahon che lo consigliò al boss come nuovo punto di forza e sorpresa inaspettata per il suo nuovo programma, Monday Night Raw.


E, se ci pensate bene, in termini di "impatto", Waltman ha centrato l'obiettivo ben due volte su due per quanto riguarda il debutto delle sue gimmick: la prima, come "1-2-3 Kid" con quel devastante moonsault con cui chiudeva inaspettatamente al conto di 3 una stella come Razor Ramon e cinque anni dopo (ed un'esperienza altalenante in WCW) come "X-Pac", quando, microfono alla mano ed in piena era "Attitude", sparò a zero su Eric Bischoff e sulla sua conduzione della World Championship Wrestling in diretta Tv, facendo schizzare gli ascolti.


Eppure, Waltman, non viene mai ricordato come uno dei "grandi" del passato e se escludiamo la sua affiliazione (che peraltro ho trovato sempre un po' forzata) nella nWo, non ha mai nemmeno ricevuto una candidatura per la Hall of Fame della WWE, nonostante sia amico del boss Paul "Triple H" Levesque e di Shawn Michaels.


Molto probabilmente il tutto è dovuto alla sua lunga storia di battaglie contro demoni come le pillole e l'alcool, che l'hanno trasportato in meandri oscuri nel corso della sua carriera, dal film a luci rosse amatoriale con la compianta Chyna (all'epoca sua compagna) ai numerosi momenti in Tv in cui appariva l'ombra di sé stesso.


Waltman ha però raccontato che era l'ambiente dell'epoca che l'aveva trasformato. Nel mondo delle indipendenti aveva provato degli anabolizzanti un paio di volte, ma il suo stile sul ring non prevedeva grossi bicipiti, bensì mosse acrobatiche.


Fu solo quando arrivò nello spogliatoio della World Wrestling Federation che le cose cambiarono: i ritmi forsennati, i km in auto ed i controlli nonostante lo scandalo steroidi pochi mesi prima abbastanza scialbi, erano una tentazione continua per il peso leggero.


Ma c'era una sostanza che assolutamente era vietata: la maria.


Per qualche ragione non meglio comprensibile la piantina anti stress più famosa del mondo era tra i pericoli numero uno secondo i dettami delle nuove linee guida della Federazione... e si sa, il "proibito" era ciò che suscitava la tentazione. 


In tutti gli spettacoli messi in scena negli States poteva apparire un cartello che, attaccato ad una parete, indicava che quello era il giorno in cui ti sottoponevi al test. E non è che si potesse fare molto, in quanto Vince, oltre al dottore, aveva anche munito i controlli di un membro del personale che osservava attentamente che l'urina uscisse dell'organo genitale del lottatore (chiamato in gergo, tra i ragazzi, l' "osserva-c**zo").


Waltman, in qualche modo, riusciva sempre a scamparla. Si nascondeva, non faceva la doccia ed usciva subito dall'arena e mille altri sotterfugi del genere.


Ma la sera della Royal Rumble 1995 Dave Hebner, storico arbitro e dirigente della WWF, chiese a Waltman di raggiungerlo nel suo ufficio per parlare di nuove idee sul suo personaggio... e quando Waltman arrivò si rese conto di essere stato fregato: in quella stanza c'era solo un dottore, pronto per il suo test.


Peccato che Waltman avesse fumato alla grande proprio il giorno precedente... e adesso doveva trovare una scusa in tutti i modi.


"Mah... ora... non ho voglia... non mi viene... l'ho fatta prima..."


Il dottore capì subito l'antifona, ma la sua risposta prese in contropiede 1-2-3 Kid:


"Se hai 200 dollari da darmi ci penso io"


Per usare le stesse parole di Waltman, "quei 200 dollari non uscirono mai più così velocemente dal suo portafoglio". Pratica chiusa, e Waltman poté continuare ad esibirsi nella WWF.


Purtroppo per lui, la maria era davvero l'ultimo dei suoi problemi. Una spirale di vizi ogni oltre eccesso gli ha precluso forse una migliore carriera, anche se Waltman, tutt'oggi, continua ad esibirsi ed è sempre molto migliore di tanti giovani ragazzi che entrano nel mondo della cruiserweight division.


#SeanWaltman #123Kid #WWE #wrestling #maestrozamo

Facebook 

Nessun commento:

Posta un commento