Tralasciando la disumanità del concetto stesso di blocco navale, faccio presente che quello che hanno approvato non è, in nessun modo, neanche lontanamente, il blocco navale che proponevano in campagna elettorale.
Quando si votava, sostenevano - con una certa fantasia, va detto - di voler chiudere il perimetro marittimo della Libia con navi da guerra a pattugliare giorno e notte. Un'operazione, oltre che illegale, dai costi inverosimili, nell'ordine di miliardi, quindi una pagliacciata, una proposta da bar senza alcun fondamento, se non quello di voler accalappiare il voto di allocchi.
Oggi il blocco navale è la possibilità di impedire a delle navi di entrare in acque territoriali italiane, ma solo a certe condizioni. Non c'entra nulla con quanto precedentemente affermato. Nulla, nel mondo più assoluto (per gli scettici, cercate).
Ma se lo stanno rivendendo e sostengono di aver mantenuto un'altra promessa.
Falso.
Sono dei bugiardi cronici e lo sono a livelli ormai agghiaccianti.
Mentono senza alcun pudore, senza alcuna vergogna.
Leonardo Cecchi

Nessun commento:
Posta un commento