giovedì 12 febbraio 2026

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Quando l'imperatore Adriano visitΓ² la Britannia nel 122 d.C., la frontiera settentrionale era una ferita aperta, esposta alle incursioni e alle tensioni interne. Quella visita generΓ² una decisione epocale: tracciare una linea di pietra e torba, lunga circa 73 miglia romane, dal Tyne al Solway, separando il mondo romano da ciΓ² che Roma chiamava barbarie.


Il Vallo di Adriano era un sistema complesso: una cortina continua con porte ogni miglio, controllate da milecastle, affiancati da torrette e forti, tutti integrati e modificati nel tempo. Lungo questa linea, reparti ausiliari da tutto l'impero presidiavano la remota, ma strategica, Britannia. A sud, il vallum, con fossato e terrapieni, non era un confine, ma trasformava il nord dell'Inghilterra in una vera fascia di controllo.


Un'unica, tardiva testimonianza narra che Adriano eresse per primo un muro di ottanta miglia per separare Romani e "barbari". In quel "separare" risiede il cuore simbolico del Vallo. Non era solo difesa, ma demarcazione: definire l'ordine imperiale dalla sfera dell'alteritΓ .


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Gli studiosi dibattono: barriera militare contro le invasioni o frontiera burocratica per il controllo di flussi (uomini, merci, animali)? La sua stessa imponenza Γ¨ letta sia come risposta a intensi conflitti nella Britannia del II secolo, sia come mero gesto politico, specchio delle ambizioni del committente.


Nella vita di ogni giorno, la frontiera era un organismo vivo, dinamico, non un confine statico, scolpito nella pietra. Per quasi tre secoli, il Vallo ha segnato il limite nord-occidentale dell’impero, mutando, venendo parzialmente abbandonato, restaurato e ripensato. Le popolazioni a ridosso del muro, a nord e a sud, mantennero i loro insediamenti; la loro esistenza non si trasformΓ² subito in uno scontro tra mondi inconciliabili. Documenti da forti come Vindolanda attestano il controllo militare, ma anche una frontiera permeabile, attraversata da scambi economici e convivenze, ben lontana dal mito del confine assoluto.


I milecastle, con piccole guarnigioni, sorvegliavano le porte del Vallo, permettendo pattuglie a nord e un transito civile controllato. Caserme piΓΉ ampie in alcuni punti suggeriscono presenze militari maggiori, forse in aree piΓΉ esposte o strategiche, dove la pressione richiedeva vigilanza intensa. Il Vallo non sigillava la Britannia; era un filtro continuo che selezionava e dirigeva i movimenti. Ogni cancello, torre e forte rendeva visibile sul terreno la distanza tra Roma e la barbarie.


Oggi quella linea, per secoli confine del mondo romano, Γ¨ patrimonio UNESCO e alimenta costantemente ricerche, dibattiti e interpretazioni. Mantiene viva l'idea che un confine non sia solo un muro, ma lo specchio in cui una civiltΓ  definisce l'altro e osserva sΓ© stessa.


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