venerdì 6 febbraio 2026

Risvegliarsi

 


Buongiorno, 26 gennaio 2026


Spiritualità che non si annuncia


Il giorno che si apre prima delle parole.


「起きて、心を正す」


Okite, kokoro o tadasu

“Svegliarsi e rimettere diritto il cuore.”


Non è un precetto, né un comando morale.

È un orientamento.


Nel pensiero che attraversa lo Shinto e lo Zen, il risveglio non è solo il passaggio dal sonno alla veglia. È il momento in cui la mente prende direzione. Prima ancora delle azioni, prima delle decisioni, c’è il modo in cui ci si dispone verso il giorno.


Lo Shinto non separa il sacro dal mondo: il mattino è già un confine sottile, un ma (間), uno spazio di passaggio. Lavarsi il viso, aprire una finestra, respirare l’aria fredda sono gesti di purificazione semplice. Non per cancellare qualcosa, ma per rientrare in armonia con ciò che è.


Lo Zen, con la sua sobrietà, aggiunge un altro punto fermo: i pensieri del mattino tendono a guidare l’intera giornata. Non perché siano “veri”, ma perché sono i primi a mettere radici. Per questo non vanno seguiti alla cieca, né combattuti. Vanno visti, orientati, lasciati posare.


Nel Giappone tradizionale, l’inizio del giorno non era caricato di aspettative interiori. Ci si alzava, si faceva ciò che andava fatto. L’attenzione veniva prima del giudizio. Il gesto precedeva l’idea di sé.


Per chi vive oggi, immerso in una continua stimolazione mentale, il mattino è spesso il momento più fragile: notizie, preoccupazioni, anticipazioni. Eppure è proprio lì che resta una possibilità concreta di scelta. Non su ciò che accadrà, ma su come stare in ciò che accade.


Orientare i pensieri non significa renderli positivi. Significa renderli giusti: adeguati, essenziali, non eccedenti. Come raddrizzare un oggetto sul tavolo prima di usarlo.


Tre spunti da portare con voi oggi:


Appena svegli, fate un gesto semplice in silenzio, senza accompagnarlo da pensieri inutili.


Osservate il primo pensiero della giornata e chiedetevi solo questo: “Mi serve, adesso?”


Iniziate da ciò che è vicino e concreto. Il resto verrà da sé.


Haiku


朝の水

心うつして

音もなし


Asa no mizu 

kokoro utsushite 

oto mo nashi


Acqua del mattino,

riflette il cuore —

senza suono.



BONUS culturale


Nello Shinto, la purificazione quotidiana (harae) non è un rito solenne riservato ai santuari. È un atteggiamento continuo: togliere ciò che è in eccesso, ristabilire equilibrio, rientrare nel flusso naturale delle cose.


Lo Zen raccoglie questa attitudine e la interiorizza: non tutto ciò che passa per la mente merita di essere trattenuto. Al mattino, in particolare, la mente è ancora morbida, non irrigidita dalle abitudini del giorno. È il momento migliore per non caricarla di pesi inutili.


Nel Giappone tradizionale non si parlava di “iniziare bene la giornata”. Si parlava di mettersi in ordine. Corpo, spazio, intenzione. Senza enfasi.


Oggi, in una cultura che chiede subito prestazione, motivazione, visione, questo può sembrare poco. In realtà è essenziale.


Che il risveglio sia sobrio.

Che i pensieri trovino il loro posto.

Che il giorno possa cominciare senza essere forzato.


E che questo, semplicemente, basti.


#Hisao2026 #LaSpadaEIlVentaglio #BuongiornoGiappone #BuongiornoItalia #CulturaGiapponese #Zen #Shinto #SpiritualitàQuotidiana #HaikuDelGiorno #SacroDiscreto

La Spada e il Ventaglio 

Facebook 

Nessun commento:

Posta un commento