mercoledì 4 febbraio 2026

Il.laviro ha perso dignità in Italia

 


A Grosseto una dipendente storica del supermercato Pam Panorama di via del Sabotino, con circa trent’anni di anzianità di servizio e mai destinataria di contestazioni disciplinari, è stata licenziata in tronco per episodio avvenuto che riguarda un flacone di detersivo dal valore di 2,90 euro.

Secondo quanto emerso, la donna dopo aver terminato il proprio turno di lavoro aveva fatto regolarmente la spesa come una normale cliente, pagando alla cassa tutti i prodotti compreso il detersivo. Appena terminata l’operazione il flacone di detersivo si era rotto rovesciando il detersivo a terra. 

La dipendente, sempre secondo la sua versione, era rientrata nel punto vendita, e dopo essersi offerta di pulire, aveva avvisato il responsabile del negozio dell’accaduto e, con il suo consenso, aveva preso dallo scaffale una nuova confezione del medesimo detersivo, senza pagarla una seconda volta.

Qualche giorno dopo l’episodio la direzione del supermercato ha contestato alla dipendente il mancato pagamento del secondo flacone, interpretando l’azione come una sottrazione non autorizzata di merce. Di conseguenza, l’azienda ha deciso il licenziamento.

La lavoratrice ha deciso di impugnare il licenziamento e portare la vertenza davanti al giudice del lavoro. Vedremo quale sarà la decisione del giudice. Ma nel frattempo ci pare doverosa una riflessione.

Questo licenziamento è un atto di violenza. Una violenza non fisica, ma istituzionale e simbolica, perché esercitata attraverso uno strumento di potere in modo del tutto sproporzionato rispetto al fatto contestato.

Una violenza esercitata dall’alto verso il basso: da un lato un’azienda strutturata, dall’altro una lavoratrice con trent’anni di servizio, improvvisamente privata del lavoro e della dignità professionale per un episodio privo di alcun valore economico.

Adesso provate a mettervi nei panni di questa donna, della sua famiglia. Provate a immaginare cosa voglia potere dire sul piano psicologico ed esistenziale perdere in questo modo il lavoro di una vita. Provateci, perché domani potrebbe accadere a tanti e tante di voi. Ma nessuno si metterà nei vostri panni.

Perché non ci saranno titoli di giornale su di voi, non verrà nessuno a intervistarvi, nessuno griderà allo scandalo. Questa è la violenza di cui dovremmo interessarci e occuparci noi. Perché riguarda le nostre vite e il nostro futuro. 

Prima che con questa violenza ci tolgano anche i pochissimi diritti rimasti.

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